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“Appalti spezzatino” a Cosenza, Pd: “Chi ha governato realmente la cittĂ  in questi anni?”

“La politica che ha amministrato in questi ultimi 7 anni era cieca e sorda, o tollerante o nella peggiore delle ipotesi accondiscendente?”

 

COSENZA – “L’inchiesta relativa agli “appalti-spezzatino” che ha coinvolto alcuni dirigenti del Comune di Cosenza, per la mole delle pratiche degli affidamenti sotto-soglia prese in considerazione dagli inquirenti, dimostra l’esistenza di un vero e proprio sistema di potere. E’ superfluo ricordare che in piĂš momenti della vita politica cittadina e anche nel corso dell’ultima campagna elettorale, il PD e la coalizione “La Grande Cosenza” hanno denunciato, – si legge in una nota – con dovizia di particolari, la pratica degli affidamenti dei lavori da parte del Comune di Cosenza sotto la soglia dei € 40.000 al fine di eludere le norme vigenti in materia di appalti pubblici. La frammentazione strategica e copiosissima da parte del Comune di Cosenza del sistema degli affidamenti dei lavori pubblici, infatti, per come emerge dalle indagini, ci pone di fronte a una domanda molto semplice: chi ha governato realmente la cittĂ  in questi anni? Al di lĂ  della divisione della responsabilitĂ  tra ruolo dirigenziale e politico sorge spontaneo chiedersi se la politica che ha amministrato in questi ultimi 7 anni Palazzo dei Bruzi fosse del tutto cieca e sorda, o tollerante o nella peggiore delle ipotesi accondiscendente.

Le denunce fatte da diversi esponenti del PD, in tempi diversi e in ogni sede su questa pratica illegittima sono note a tutti i cittadini cosentini e qualsiasi cittadino, nessuno escluso, può agevolmente consultarle su tutti i motori di ricerca web a cominciare da quello più famoso: www.google.it. Tra i tanti interventi ricordiamo che il candidato a Sindaco del PD e del Centrosinistra Carlo Guccione si recò in data 1 giugno dal Notaio De Santis per sottoscrivere solennemente l’impegno, in caso di elezione, di voler impartire direttive agli uffici comunali finalizzate alla utilizzazione di procedure ad evidenza pubblica per acquisti e/o affidamenti di lavori, servizi e forniture a prescindere dall’importo a base d’asta per garantire l’effettiva e sana concorrenza tra le imprese. E di voler proporre apposito atto deliberativo contenente criteri per evitare gli affidamenti diretti alle imprese se non per isolate ed eccezionali ipotesi da verificare attraverso un organismo amministrativo terzo ed imparziale. In quell’occasione il Sindaco Mario Occhiuto rispose che “la legalità non si annuncia ma si pratica.” I risultati di quella dichiarazione adesso sono sotto gli occhi di tutti.