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Frana di Zumpano: un evento ‘non prevedibile’, tutti assolti

Scagionati da ogni accusa il sindaco, il manager della Lidl e l’amministratore del cinema Andromeda

 

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Avvocato Francesco Chiaia

COSENZA – Nessun responsabile per la valanga di terra piombata all’improvviso sul Lidl di Zumpano alla velocità di sei metri al minuto. Assolti perché il fatto non sussiste. Il Tribunale di Cosenza si è pronunciato oggi in merito alle accuse di disastro colposo mosse nei confronti di Carlo Simeoli amministratore dell’Andromeda Village Multisala, di Claudio Carelli ex sindaco di Zumpano e Antonio Ovidio De Ierolamo manager della Lidl. Nel corso del processo la difesa degli imputati, tra cui figura anche l’avvocato Francesco Chiaia, è riuscita a dimostrare che a carico dei tre non esiste alcuna responsabilità per la frana del 3 marzo del 2011. Nei loro confronti il pm Casciaro aveva richiesto la condanna ad un anno e otto mesi di reclusione. Il crollo di un costone della collina sul discount Lidl è stato ritenuto dal giudice un evento non prevedibile che non si sarebbe potuto né evitare né prevenire.

 

Chiarita anche la questione relativa all’edificabilità di contrada Malavicina, che secondo quanto emerso, non sarebbe classificata come R4 (alto rischio idrogeologico), ma come una zona in cui si può costruire, ma con le dovute cautele. Durante la frana, gli operai che scaricavano merce nei magazzini della Lidl si salvarono per miracolo e il supermercato fu chiuso per diversi mesi. All’epoca dei fatti, si ricorda, le cinque sale del cinema Andromeda, ancora da inaugurare, furono poste sotto sequestro e subito dissequestrate su istanza dei legali Salvatore Alfano e Chiaia. Un provvedimento che ha resistito agli appelli del pm e che è stato confermato anche dal Tribunale del Riesame in appello. Nel collegio difensivo anche gli avvocati Franz Caruso e Renzo Cocchi.