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Questore di Cosenza Conticchio

Telelaser alla polstrada che opererà anche in città, Questore: “il cittadino faccia la sua parte” (AUDIO)

Il Questore di Cosenza, Giancarlo Conticchio ha chiamato a raccolta stamattina i giornalisti per illustrare loro tutte le novità su controlli e prevenzione in città per la sicurezza sulle strade.

 

COSENZA – Controlli sì ma anche e soprattutto quella che il Questore definisce “sicurezza partecipata” per la quale serve la collaborazione di tutti, dai cittadini agli enti istituzionali. Giancarlo Conticchio stamattina ha incontrato i giornalisti ma non ha voluto snocciolare dati: “I numeri servono a confondere e io ho il compito di informare. Stiamo lavorando con un trend positivo che mi porta a ritenere che strada facendo, i dati negativi si abbasseranno ed io conto molto sulla prevenzione”.

In città infatti sono stati rafforzati i controlli soprattutto su strada, e anche la Polizia Stradale, anche con auto in ‘borghese’ sta operando sul territorio, anche con il telelaser per la velocità e contro il malcostume, pericoloso, di utilizzare il cellulare quando si è alla guida. “Ma il cittadino deve fare la propria parte – ha dichiarato Conticchio – la “Sicurezza partecipata” è fondamentale. Noi siamo deputati alla sicurezza dei cittadini ed io come capo della polizia della provincia di Cosenza, oltre al dovere di stimolare gli uomini ho il dovere di stimolare anche i cittadini perchè insieme si fa di più e tanto. La sicurezza non è un problema che deve riguardare solo le forze di polizia ed ognuno deve fare la propria parte, cittadini e tutti gli enti del territorio”.

ASCOLTA L’INTERVENTO DEL QUESTORE DI COSENZA

Giro di vite contro chi usa il cellulare

questore conticchio 02La strada è al centro dell’attenzione della Questura di Cosenza e Conticchio, ha voluto porre l’accento sul numero di incidenti, anche mortali, quasi tutti causati dall’utilizzo dei telefonini mentre si è alla guida: “Purtroppo aumentano questi casi ma è una pagina che dobbiamo cancellare. E oggi gli incidenti mortali sono causati non solo dall’uso del cellulare non solo dal punto di vista fonico ma anche della messaggistica. Noi vorremmo educare gli utenti della strada, anche i pedoni. Parlo di un malcostume molto diffuso nell’Italia meridionale. A volte infatti, si attraversa la strada, magari sulle strisce pedonali, ma utilizzando il cellulare. Anche questo è un comportamento punibile. Quando attraversiamo come pedoni ricordiamoci che il cellulare va staccato dall’orecchio”.

I giovani e gli stupefacenti

In merito a questo “Stiamo facendo una campagna di sensibilizzazione circa gli effetti dannosi degli stupefacenti. C’è una falsa convinzione – ha spiegato il Questore Conticchio – che la droga leggera non faccia male, e che la marijuana venga usata per scopi terapeutici che però sono, appunto, terapeutici. Abbiamo intensificato i controlli nelle scuole dove abbiamo anche promosso numerosi incontri. Se viene apprezzato e capito il valore della regola parecchie cose possono cambiare”.

Questore di Cosenza Conticchio 02