Scuole di Cosenza partecipano al progetto di prevenzione dei disturbi alimentari in pubertà

Il 95,9% delle persone colpite dai disturbi alimentari sono donne. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovi casi per 100mila persone in un anno.

 

COSENZA – Coinvolgerà tutte le scuole medie inferiori di Cosenza l’iniziativa per prevenire i disturbi alimentari psicogeni in pubertà ideata dal Settore Educazione del Comune, che ha già stipulato una convenzione con due esperte, la dott.ssa Angela Funaro, responsabile dell’Unità semplice dei disturbi alimentari dell’Asp di Cosenza, e la dott.ssa Achiropita Curti, nutrizionista e medico internista. Il progetto intende avvalersi della collaborazione dei dirigenti scolastici per individuare 40 giovanissimi e monitorarne nel tempo i comportamenti, in modo da ottenere una serie di valutazioni cliniche che costituiranno materia di pubblicazioni scientifiche. “E’ necessario individuare precocemente i comportamenti a rischio – dice il Dirigente del Settore Mario Campanella – prima che si inneschino patologie spesso dolorose per chi ne è colpito e per le famiglie.

Ringrazio il Sindaco Mario Occhiuto,  gli assessori Luciano Vigna e Matilde Spadafora e l’amico Angelo Brutto (che mi ha parlato per primo del progetto) per avere consentito al Settore Educazione di effettuare uno screening che avrà un notevole significato e che non si esaurirà in una sola annata.” Secondo le stime ufficiali,diffuse dal Ministero della Salute,  il 95,9% delle persone colpite dai disturbi alimentari sono donne. L’incidenza dell’anoressia nervosa è di almeno 8 nuovi casi per 100mila persone in un anno tra le rappresentanti del sesso femminile, mentre per i maschi è compresa fra 0,02 e 1,4 nuovi casi. Per quanto riguarda la bulimia, ogni anno si registrano 12 nuovi casi per 100mila persone tra le donne e circa 0,8 nuovi casi tra gli uomini, ma il fenomeno è di gran lunga sottostimato. “Anche con questa iniziativa – ha concluso Campanella- come Comune intendiamo interessarci concretamente dell’età evolutiva.”