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”Aggiungi un posto a tavola” conquista il Teatro Rendano, lunghi applausi per la Compagnia dell’Alba

COSENZA – Ieri sera, la seconda replica dell’indimenticabile commedia musicale di Garinei e Giovaninni “Aggiungi un posto a tavola”, protagonisti i giovani interpreti della Compagnia dell’Alba.

“Rendano in prosa ” è un evento patrocinato dall’amministrazione comunale di Cosenza. Sul palco del Teatro A. Rendano tredici appuntamenti all’insegna del divertimento e del puro spettacolo. Prosa, commedie e tanta musica, questi gli ingredienti del cartellone ideato da“Musica & Musica”, l’Associazione culturale “Le Pleiadi”, “GF Management” e la FRL Eventi. Lunghi applausi e risate a scena aperta, per “Aggiungi un posto a tavola”. Più di due ore e mezza di puro piacere, di brani indimenticabili e di travolgenti coreografie. Don Silvestro (interpretato dal bravo e convincente Gabriele de Guglielmo), parroco di un immaginario paese di montagna, riceve una telefonata del Padreterno in persona che gli comunica l’intenzione di mandare sulla terra il secondo diluvio universale. Come un novello Noè, riceve l’incarico di costruire un’arca di legno, per mettere in salvo dal diluvio tutti gli abitanti e gli animali del paese. Un’edizione fedele all’originale degli anni Settanta, nella regia e nelle coreografie, semplicemente ridimensionata nella costruzione scenica. Gag divertenti, coreografie corali e celebri canzoni sono gli ingredienti di uno spettacolo vivace e dal ritmo serrato. Un allestimento che strizza l’occhio all’originale, alle indimenticabili produzioni del Sistina. Scene girevoli che ruotano su un perno, passando dall’oratorio alla piazza pubblica fino all’arca, riprendono gli allestimenti originari del 1974. Interamente in legno, la scena così come i costumi con tinte pastello e gonne a ruota, a cura di Maria Sabato, richiamano le atmosfere dei primi allestimenti della commedia con protagonista il grande Johnny Dorelli. Si alza il sipario sulle note dell’irresistibile “Aggiungi un posto a tavola”: è don Silvestro, il parroco del paese, a incoraggiare i suoi parrocchiani alla solidarietà e all’accoglienza cristiana. L’occasione per mettere alla prova il loro sentimento di carità è l’arrivo di Consolazione, una prostituta che attira l’attenzione dei mariti del paese. Nei suoi panni una divertente Simona Patitucci che sa come attirare l’attenzione, con i suoi vestiti appariscenti e le sue canzoni un po’ licenziose. Destinata, per amore, a un matrimonio con il virile Toto, un Gaetano Cespa dotato di grande talento, diventa l’improbabile mentore della candida Clementina, interpretata dalla deliziosa Carolina Ciampoli, innamorata perdutamente di don Silvestro. “Aggiungi un posto a tavola”, “Peccato che sia peccato” e “Notte da non dormire” sono solo alcuni dei brani che fanno dello spettacolo, firmato da Fabrizio Angelini (il burbero Sindaco Crispino), una commedia piacevole e coinvolgente. E’ senza alcun dubbio una bella opera corale, in cui i giovani interpreti della compagnia (i cori sono tutti rigorosamente live!) si misurano con un mostro sacro della commedia musicale italiana. Esuberanti e dalle eccellenti doti canore, i protagonisti non tradiscono le aspettative così come la regia di Angelini (tra i maggiori interpreti italiani di musical) lascia grande spazio ai virtuosismi e alla loro versatilità canora. Il testo, divertente e leggermente modernizzato nel linguaggio, ha un buon ritmo e strappa sorrisi e risate pur conservando intatto lo spirito e l’ingenuità dell’originale. L’umorismo, vintage come i costumi e le scene, diverte il pubblico. Le coreografie, in perfetto stile anni ‘70, sostengono coerentemente questa messa in scena, con tanto di colomba che si posa magicamente sul posto riservato a Dio sul ritornello finale «dividi il companatico/raddoppia l’allegria». Un ottimo allestimento, quello della Compagnia dell’Alba, che rende omaggio a una commedia leggendaria. Prossimo appuntamento della rassegna, martedì 3 febbraio, alle 20.30, “Una famiglia quasi perfetta” di e con Carlo Buccirosso. Un affresco impietoso della nostra società, reso irresistibile dal sarcasmo e dall’ironia del comico napoletano. Ancora tanta comicità ma questa volta dal sapore partenopeo.