ASCOLTA RLB LIVE
Search

Comune di Cosenza condannato a pagare per il Giro d’Italia 2013

Il Tar della Lombardia ha accolto il ricorso della società RCS contro il comune di Cosenza, costringendolo a pagare oltre 50mila euro.

 

COSENZA – “Ci siamo impegnati molto per averlo e abbiamo cercato di strutturarlo in modo tale da mostrare a tutti le nostre bellezze artistiche e paesaggistiche. Cosenza si è tinta di rosa ed ha recepito molto bene l’arrivo della carovana del giro. Ora, però, dobbiamo continuare questa tradizione”. Queste le parole del sindaco Mario Occhiuto, alla partenza della 5^ tappa Cosenza-Matera, dell’8 maggio 2013. Una tradizione che fa “gola”, ancora di più, se gratis…Già, perchè, a distanza di quattro anni il Comune di Cosenza non ha ancora liquidato il suo impegno di spesa pattuito per quell’evento. Facciamo un passo indietro: la RCS Sport S.p.A. è una società specializzata nella programmazione di eventi sportivi di fama internazionale e in particolare gestisce tutti gli aspetti organizzativi della gara ciclistica denominata “Giro d’Italia”, curandone anche gli aspetti economici derivanti da accordi con enti pubblici che fanno richiesta di essere sede di una tappa.

Sentenza comune Cs

L’Amministrazione comunale di Cosenza, propose la sua candidatura e dopo l’incontro tra il sindaco Mario Occhiuto e i suoi più stretti collaboratori con gli organizzatori del Giro d’Italia (tenutosi a settembre 2012), la città dei Bruzi è stata inserita alla 5^ tappa del 96° Giro d’Italia edizione 2013. Successivamente, ad aprile 2013, venne sottoscritta apposita convenzione tra il comune e la RCS, che prevedeva l’impegno dell’Ente a corrispondere alla società la somma di 40mila euro, quale contributo spese non soggette ad IVA. La manifestazione sportiva si svolse regolarmente, con successo mediatico e notevole presenza di pubblico; coinvolgendo cittadini e turisti; con grande soddisfazione dell’Amministrazione comunale. E, tuttavia, la società RCS non ricevette neanche un euro. Da qui partì la causa. Ieri il Tar della Lombardia-Milano, ha accolto il ricorso proposto dalla RCS Sport S.p.A. contro il comune di Cosenza; il commissario ad Acta, nominato dal Tar della Lombardia, ha ordinato all’Ente di corrispondere alla società la somma complessiva di 53.659,11 euro: di cui 40mila a titolo di importo capitale; 9.179,69 euro a titolo di interessi moratori (maturati dalla data di scadenza della fattura alla data di presentazione del ricorso al Tar) e 4.479,49 per spese legali. E si conclude, così, un’altra “tappa” dei debiti del Comune di Cosenza, con l’augurio che tra altri quattro anni, non ne vengano fuori molti altri.

 

 

LEGGI ANCHE:

‘BoCs Art’, affidato il servizio e la gestione delle attività in modo illegittimo