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A Cosenza l’integrazione è possibile: ecco chi sono i migranti che hanno sfidato le fiamme

Sono i giovani della comunità San Martino, per molti invisibili e temuti, per altri accolti. Protagonisti di una storia che ha fatto il giro della città.

 

COSENZA – Sono ospiti della comunità di accoglienza San Martino e vivono nel centro storico di Cosenza, ai piedi del Castello Svevo. Arrivano dall’Africa, dalla Nigeria, dall’Afghanistan e da altri paesi lontani. Sono giunti in Calabria a bordo di barconi, rischiando la vita per attraversare il mare. Sono i giovani migranti che abitano i nostri quartieri e le nostre periferie, per molti invisibili e temuti, da altri accolti. Lunedì scorso sono stati protagonisti di una storia che ha fatto il giro della città. Un incendio è divampato nel centro storico di Cosenza, a Portapiana, mettendo a rischio persone e abitazioni. Sebbene la comunità San Martino non fosse direttamente interessata dall’incendio, i migranti si sono mobilitati, insieme agli operatori presenti, con mezzi di fortuna e sfidando le fiamme, per aiutare i cosentini in difficoltà. 

Migranti volontari incendio

“I ragazzi accolti in comunità – scrive Gianni Romeo, presidente della cooperativa sociale La Terra che gestisce la struttura, attiva in città dal 1979 – hanno dato una bella prova di solidarietà e operosità, contribuendo a spegnere l’incendio. Molti i residenti che hanno avuto espressioni di apprezzamento e di elogio, nonché testimonianze di affetto e di ringraziamento anche sui social. È segno che siamo tutti sulla stessa barca e che, superando i pregiudizi e rispettandoci a vicenda, possiamo costruire una società più umana, integrata e solidale e soprattutto darci una mano nei momenti di bisogno”. La comunità di San Martino si trova ai piedi del Castello Svevo di Cosenza e, in collaborazione con la Prefettura, ospita 15 giovani migranti coinvolgendoli in diverse attività, artigianali e agricole, e facendogli seguire un corso di lingua italiana.

 

Foto di copertina di Fabrizio Liuzzi

 

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