Morte Andrea Bonanno: non accolto il ricorso di Taormina

COSENZA – Un’esclusione illustre. Stamattina, davanti ai giudici del Tribunale d’Appello di Catanzaro, si è tenuta la prima udienza per la ridiscussione del processo per la morte di Andrea Bonanno. Il procuratore generale Ruberto di Catanzaro ha chiesto la conferma delle condanne, inflitte ai medici in primo grado. Nello stesso tempo, però, i giudici hanno rigettato il ricorso dell’avvocato Carlo Taormina, legale della famiglia Bonanno, costituitasi parte civile, in quanto la richiesta è stata presentata fuori dai termini.

Questo processo vedrà quindi, fronteggiarsi nelle aule del tribunale catanzarese, l’accusa e le difese. Il verdetto di prima grado s’era concluso con un verdetto di condanna per il primario del reparto di ortopedia dell’Ospedale dell’Annunziata di Cosenza, Francesco Togo, ad un anno di reclusione per omicidio colposo, per Achille Maria Scalercio condannato a 9 mesi di reclusione, per lo stesso reato. Battista Rota venne condannato ad otto mesi di reclusione solo per falso, visto che sarebbe stato lui a falsificare la cartella medica del piccolo paziente. Pene sospese per tutti e tre e obbligo del pagamento delle spese processuali e dei risarcimenti, in sede civile, per i primi due. Assolto invece il quarto medico, Antonio Franco, per non aver commesso il fatto. I legali dei professionisti, (Antonio Quintieri per Francesco Togo, Pierluigi Pugliese per Battista Rota, Sergio Calabrese per Antonio Franco, Massimo Petrone, difensore di Achille Maria Scalercio, ndr) nel corso delle loro arringhe (la prossima udienza è stata fissata per il 15 ottobre), chiederanno con forza l’assoluzione per i loro assistiti. La colpa dei medici che determinò la condanna in primo grado fu quella di non essersi accorti di «un’ulcerazione da eccessiva compressione del gesso, che originò un’escara, con conseguente stato settico generalizzato». Il giudice monocratico Gianfranco Grillone che, scrisse il verdetto di condanna nei confronti dei sanitari del reparto di Ortopedia. I genitori di Andrea Bonanno in sede di primo grado, attraverso l’assistenza legale dell’avvocato Vincenzo Belvedere, definirono un accordo transattivo con l’Azienda ospedaliera di Cosenza che gli riconobbe un risarcimento del valore di un milione, ottocento ottantasei mila e cinquecento euro.