Delitto Bruni, altri tre indagati: avrebbero partecipato alle riunioni per organizzare l’omicidio

La Dda di Catanzaro ha notificato il provvedimento: indagati Francesco Patitucci, Roberto Porcaro ed Ettore Sottile.

 

COSENZA – Altri tre indagati per l’omicidio di Luca Bruni, il figlio del presunto boss Francesco detto “Bella bella”. La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini: il provvedimento è stato notificato a Francesco Patitucci, Roberto Porcaro ed Ettore Sottile; accusati di aver partecipato ad una delle riunioni, del gruppo criminale, nelle quali è stata decisa l’eliminazione del figlio del boss. Luca Bruni fu ucciso a colpi di pistola e il suo corpo sepolto in una campagna di Orto Matera, a Castrolibero, il 3 gennaio del 2012. Bruni sarebbe stato attirato in un tranello, facendogli credere di partecipare a un incontro con i vertici dell’organizzazione mafiosa, allora latitanti, Ettore Lanzino e Franco Presta. Dell’omicidio furono accusati e condannati in abbreviato Maurizio Rango (con pena all’ergastolo) e con rito ordinario Franco Bruzzese (con pena a 11 anni), ritenuti “reggenti” della cosca di ‘ndrangheta “Rango-Zingari”.

L’omicidio è da ricondurre a contrasti verificatisi dopo la stipula di un accordo tra la cosca degli “italiani” e quella degli “zingari”, la prima capeggiata da Ettore Lanzino, verso la quale lo stesso Bruni nutriva un forte risentimento, ritenendola responsabile della morte di suo padre Francesco “Bella Bella”, e la seconda retta, in quel periodo, da Franco Bruzzese. Condannati anche Daniele Lamanna e Adolfo Foggetti (con pena a sei anni di carcere). Questi si sono autoaccusati del delitto decidendo di diventare collaboratori di giustizia. Inizialmente erano stati coinvolti nella vicenda anche Ettore Lanzino, Alberto Superbo e Umberto Di Puppo; ma, per loro, non è stato emesso alcun provvedimento di chiusura indagini.