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Cosenza dice No alle grandi opere mentre il sindaco illustra il nuovo stadio

Metro, stadio, ovovia e nuove piazze da ‘sventrare’ per il restyling di Cosenza. Durante il Consiglio comunale di domani, manifestazione per chiedere meno sfratti e più sanità.

 

COSENZA – La politica Cosentina continua a marciare sul binario delle Grandi opere. “Cosenza è una delle città con la maggiore incidenza di sfratti per la popolazione residente, in cui la sanità versa in condizioni drammatiche e l’ospedale è uno spauracchio da evitare. Una città – scrivono in una nota congiunta Comitato Piazza Piccola, Comitato acqua pubblica, Cosenza in comune, Partito della Rifondazione Comunista, Prendocasa Cosenza, Radio Ciroma e USB – in cui la privatizzazione dei servizi fondamentali ha portato solo disagi mentre i trasporti pubblici sono un terno a lotto tra disservizi e ritardi. Nel cuore della città vecchia, dove è custodita la storia della città nella sua grandiosa bellezza artistica, i crolli si sommano all’abbandono sociale, all’assenza di lavoro e servizi.

 

In questo scenario la politica cosentina pensa di risolvere i problemi della nostra città inventandosi fantomatiche caccie al tesoro, spendendo migliaia di euro per il rifacimento di piazze e luminarie, installando qualche nuova statua, pensando così di nascondere la miseria che invece attanaglia Cosenza e la sua gentefoto_6-700x400. Pensano di abbagliare i cittadini promettendo nuovi stadi, nuovi ospedali, un’ovovia, ponti futuristici, vie di comunicazione tecnologiche e velocissime. Dietro queste grandi ed inutili opere si celano gli interessi milionari e la mano lunga della casta politica, dei costruttori, dei palazzinari, degli speculatori di questo territorio. Le priorità della politica locale sembrerebbero corrispondere meccanicamente alle priorità dei costruttori locali. Come se il mattone potesse compensare l’assenza di diritti sociali. Non resteremo braccia conserte ad assistere allo spettacolo indecoroso di una lotta tra bande per la spartizione del bottino cementizio.

 

Tra Oliverio e Occhiuto che si scontrano per la migliore collocazione di queste opere – affermano gli attivisti – possiamo ribaltare il tavolo e indicare le vere priorità dei cosentini. Un piano per il diritto abitativo, il recupero del centro storico, un trasporto pubblico efficace e accessibile, la ripubblicizzazione del servizio idrico sono i punti principali di una nuova agenda di priorità scritte dal basso, che vogliono sostituire al mattone i diritti sociali dei cosentini. E’ tempo di altre priorità, quelle dei cosentini per una Cosenza di tutti e non dei palazzinari”. Ribadendo il proprio ‘No a grandi ed inutili opere’ i comitati invitano i cittadini ad un incontro informativo previsto a Cosenza domani lunedi 10 Aprile dalle 16:30 alle 20.30 nei pressi della confluenza tra il Crati e il Busento, all’ingresso del centro storico nell’area del lungofiume dove si trova la statua di Alarico a cavallo.

 

Contemporaneamente si terrà il Consiglio comunale di Cosenza convocato a Palazzo dei Bruzi a partire dalle 16.30. Due i punti all’Ordine del Giorno: “l’emergenza criminalità in città” su richiesta bipartisan di ben 27 Progetto-Stadio-San-Vitoconsiglieri comunali e il “futuro della Biblioteca Civica e dei suoi dipendenti”, su richiesta della minoranza. Intanto sempre nella giornata di lunedi il sindaco Mario Occhiuto ha indetto una conferenza stampa alle 12,30, nel salone di rappresentanza del Comune di Cosenza in cui aggiornerà la cittadinanza sul progetto del nuovo stadio “San Vito-Gigi Marulla” e sulla Cittadella dello Sport. Insieme al primo cittadino interverranno due esponenti della “B Futura”, piattaforma di sviluppo infrastrutture della serie B.

 

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