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Rissa pallanuoto CS KR

Pallanuoto, Cosenza – Crotone: portiere aggredito per una ‘linguaccia’ al presidente finisce in ospedale

Da una lettera arrivata in redazione sembrerebbe che ad aggredire il giovane portiere del Crotone siano stati la figlia e il fidanzato del presidente della Cosenza Nuoto. La società pitagorica durissima: “evento che lascia basiti ed amareggiati. Vicenda già all’attenzione delle competenti Autorità Giudiziarie”

 

COSENZA – Rissa a fine partita. La partita tra Cosenza NuotoRari Nantes Auditore Crotone di qualche giorno disputata alla piscina di Campagnano e valida per il campionato di Serie B maschile, si è conclusa in rissa. A segnalare l’episodio una lettera pervenuta alla redazione da parte di uno spettatore. Prendendolo alla sprovvista alle spalle e sferrandogli un pugno  gli ha compromesso un occhio, rotto il setto nasale (tra 8 mesi dovrà operarsi) e provocato un trauma cranico. Ad aggredire il portiere è stata A. M. ed in seguito è intervenuto anche il compagno F. P. E tutto questo dinanzi agli occhi di tutti i presenti. Scrivere un articolo a riguardo sarebbe già un passo. Tutti devono sapere. Lo sport deve rimanere pulito“.
La sintesi della vicenda è questa: Il portiere della Rari Nantes Crotone Pasquale Palermo, durante la partita, riceve un goal dalla squadra del Cosenza. Improvvisamente dal bordo piscina alle sue spalle sbuca il presidente del Cosenza Nuoto urlandogli contro frasi del tipo “Scarso, scarso” ascoltate da tutti. Il portiere si gira verso di lui mostrandogli la lingua. Il presidente continua a urlargli contro: “Tanto di qua devi passare“. Il portiere si rigira e rimostra la lingua. A fine partita, Cosenza Nuoto 4 – Rari Nantes Auditore Crotone 5, i giocatori ospiti escono dall’acqua e nella maniera più bella e pulita del mondo si abbracciano e si scambiano complimenti.
Mentre i giocatori pitagorici restano fuori per scattare le foto della vittoria, la figlia del presidente, A. M. (pare sia sbucata da una porta lì vicino) prende dal collo il portiere e improvvisamente le sferra una serie di pugni sul naso. Momenti concitati nei quali interviene anche il fidanzato (lui sostiene di essere intervenuto per fermare la fidanzata, ma testimoni affermano di aver visto l’aggressione al portiere anche da parte sua). Pasquale per divincolarsi, riesce a sferrare un calcio al compagno della donna. I compagni di squadra riescono a frapporsi a sedare la rissa durata circa 1 minuto. Poi sono intervenuti i carabinieri, chiamati dalla madre del povero Pasquale, che si è vista il figlio aggredito in maniera brutale alle spalle e che in seguito allo shock ha avvertito anche un malore. Intervenuti i carabinieri, sono state avviate le pratica giudiziarie, la denuncia è stata fatta.
Portiere Pasquale Palermo KR
Il ventitreenne con suoi familiari, il suo allenatore e i suoi compagni di squadra, invece di festeggiare la vittoria hanno trascorso ore al Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cosenza. Nel referto si legge: setto nasale rotto, un occhio compromesso che necessiterà di intervento chirurgico tra otto mesi, trauma cranico e 20 giorni di prognosiTutto per una linguaccia al presidente che ha provocato la reazione della figlia sbucata minuti dopo alle spalle del povero Pasquale per colpirlo. Il compagno della donna pare abbia avuto 3 punti sul naso. La vicenda spero serva da monito per quei genitori che affidano i loro figli a quella struttura, un punto di riferimento per tanti giovani appassionati e sportivi. Le famiglie dovrebbero riflettere su chi e come gestisce quella straordinaria struttura teoricamente pubblica. Potranno mai una madre ed un padre pensare di assecondare una passione del proprio figlio pensando che un giorno, possa chissà, essere aggredito dai proprietari stessi? Questo è davvero un assurdo. Ringrazio, anche a nome di tutti gli sportivi, compagni e amici di Pasquale”.

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Il comunicato della Rari Nantes Auditore Crotone sull’aggressione di sabato

Nota stonata e deprecabile l’aggressione al portiere della Rari Nantes Auditore, Pasquale Palermo, da parte di due estranei alla competizione sopraggiunti in un’area riservata agli atleti sotto gli occhi poco attenti di chi, della società ospitante, doveva garantire la sicurezza, tant’è che addirittura gli unici soccorsi sono stati prestati da un medico presente tra le file dei tifosi crotonesi. Il giocatore è stato costretto a fare ricorso alle cure ospedaliere riportando la frattura del setto nasale, trauma cranico ed oculare con conseguente necessità di prossimo intervento chirurgico. La vicenda è già all’attenzione delle competenti Autorità Giudiziarie: Giustizia sportiva, penale e civile. Un evento che lascia basiti ed amareggiati”.
La redazione di QuiCosenza.it resta a completa disposizione per la replica ad un’eventuale differente versione dei fatti qui raccontata