Fiera di San Giuseppe: circa 16mila euro per trasmetterla sulla rete nazionale (e noi paghiamo)

I cittadini considerano ciò un’enorme spreco di denaro pubblico, ma per l’Amministrazione serve “a favorire la conoscenza nazionale della nostra città”.

 

COSENZA – Come hanno potuto notare molti cittadini, per le strade di Cosenza (in particolare nei luoghi dell’evento fieristico), gli scorsi giorni hanno fatto capolino le telecamere di una nota trasmissione televisiva: “Parola di Pollice Verde”, condotta da Luca Sardella in onda sul canale nazionale Rete 4. Da Palazzo dei bruzi fanno sapere che “la comunicazione televisiva, in questo caso, assume un ruolo importante nella diffusione non solo delle attività programmate, nell’ambito dell’evento della Fiera di San Giuseppe 2017, ma anche di informazione e di promozione del territorio dal punto di vista culturale, turistico oltre che enogastronomico.” Tutto ciò sarebbe notevolmente meritevole, se non fosse che a risentirne sono, ovviamente, le casse comunali e quindi dei cosentini stessi. Perchè l’evento naturalmente non sarà gratis ma costerà al comune (ovvero ci costerà a tutti noi) la bellezza di quasi 16mila euro.

ProgrammaTvPer la precisione 15.860,00 euro per un inserto televisivo della durata di 25 minuti. I pareri si dividono, ma la maggior parte dei cittadini considera ciò un’enorme spreco di denaro pubblico (date le forti criticità di cui soffre la città). L’Amministrazione rimane ferma sulle proprie idee, ovvero che ciò serva a “dare una maggiore diffusione dell’evento attraverso i mass media e gli organi di informazione specializzati. Il programma – si legge ancora nella Det.Dirig. 538/2017 – televisivo “Parola di pollice verde”, riveste carattere di esclusività per i contenuti finalizzati a mostrare le bellezze paesaggistiche e agroalimentari del nostro territorio e, di conseguenza, rappresenta un’importante occasione per favorire la conoscenza nazionale della nostra città e delle sue bellezze artistiche architettoniche e naturali coniugandole con l’enogastronomia locale di qualità e creando, in tal modo, una forte identità territoriale.”

E dunque, per tali motivi, verranno spesi 13mila euro oltre Iva al 22% per un totale complessivo di 15.860,00 euro comprensivo della registrazione e messa in onda dell’inserto oltre che delle spese di vitto e alloggio del personale impiegato per la realizzazione dell’iniziativa, da imputare sul capitolo 8351 del bilancio. Ci auguriamo di poterci ricredere e che, dopo la messa in onda della trasmissione (grazie a questa), Cosenza sarà immersa da turisti; già, perchè, quello che ci serve ora, è proprio spendere denaro per 25 minuti di ‘clamore nazionale’, nella speranza che serva ad attirare gente per rilanciare l’economia cosentina. In fondo soldi ne abbiamo buttati tanti, cosa saranno mai altri 15mila e passa euro? L’importante è che la Fiera apparirà in tutto il suo splendore su Rete 4 (per fortuna le telecamere non si sono addentrate nelle zone periferiche e nel centro storico, lì il pollice verde sicuramente sarebbe diventato pollice nero).