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Uccello ‘semi-libero’, dall’ospedale psichiatrico giudiziario a Borgo dei Mastri

COSENZA – Uccello non vola più tra gli spalti della curva Denis Bergamini.

Salvatore Iaccino, denunciato per stalking da una vicina di casa, dopo le tante traversie giudiziarie subite nel corso della propria vita, si ritrova oggi ad essere ospitato dalla casa di cura Borgo dei Mastri. La sua posizione è al vaglio dei periti che dovranno decidere in merito alla sua pericolosità sociale. Recluso per circa quattro mesi nell’Ospedale Psichiatrico Giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, Salvatore è stato affidato alle cure dei sanitari di Piano Lago. Arginato l’incubo dell’OPG, struttura dichiarata peraltro incostituzionale, resta quello delle terapie farmacologiche che negli anni hanno compromesso le sue funzioni motorie. Salvatore pare non accetti di buon grado di sottoporsi all’assunzione di psicofarmaci. Eppure continua a migliorare. A dirlo è il suo legale, l’avvocato Nicotera, dalla cui voce trapela la soddisfazione di essere riuscito a strappare dalle grinfie di quello che erano un tempo chiamati manicomi criminali, il noto ultras rossoblù. “Iaccino – afferma Nicotera – ha dei problemi di salute mentale, questo è noto. Oggi però vedo che è molto migliorato. E’ lucido, ragionevole. Dialoga e colloquia con cognizione di causa. Sono stati gli stessi sanitari dell’OPG di Barcellona Pozzo di Gotto a dire che quello non era il luogo adatto per lui e che doveva essere trasferito in una struttura meno afflittiva. Pasqua e pasquetta li ha trascorsi a casa con i suoi familiari. Ora siamo in attesa della sentenza di primo grado, ma non è detto che la ragazza voglia andare a processo. Potrebbe anche essere intenzionata a ritirare la querela”. A disporre la detenzione di Salvatore nell’OPG siciliano era stato il pubblico ministero Di Maio su richiesta del gip Branda.