L’alternativa agli inceneritori esiste, Cosenza in protesta contro Scopelliti

LAMEZIA TERME – Il 10 Maggio le discariche private non potranno più accettare i rifiuti non differenziati.

Scade l’ordinanza Scopelliti e Cosenza si appresta a protestare con vigore affinchè il piano rifiuti voluto da Pugliano venga ripensato a partire dalla salute dei cittadini. L’assessore all’ambiente regionale ha incontrato oggi la stampa per fare il punto sulla drammatica emergenza rifiuti calabrese che paga il prezzo di oltre quindici anni di commissariamento del settore che ha portato solo ad ingigantire il problema. Ieri invece i comitati ambientalisti di tutta la Regione si sono dati appuntamento a Lamezia Terme per presentare un documento ufficiale in cui è illustrata un’alternativa al ciclo dei rifiuti pensato dai scopellitiani. Un piano rifiuti che punti alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente che si vuole sostituire alle linee guida dettate da Pugliano che prevederebbero, tra le tante nefandezze, anche un inceneritore da costruire nella provincia di Cosenza.

 

Il 10 maggio a Cosenza vi sarà una manifestazione di protesta a cui tutti coloro che hanno a cuore il futuro del proprio territorio e della propria comunità sono tenuti a partecipare. E’ questo il giorno scelto dai comitati ambientali calabresi per manifestare nelle strade di Cosenza il loro dissenso alle politiche regionali in materia di rifiuti. “L’avvicinarsi della scadenza di questa deroga, – affermano in una nota gli attivisti – che più volte Giunta e Dipartimento hanno dichiarato di non voler prorogare, sta però facendo andare in agitazione il personale degli stessi uffici intento ad ingegnarsi per le solite grottesche soluzioni tampone, come dimostrano i flop degli ultimi tempi in cui il bando per la gara d’appalto per il trattamento fuori regione dei rifiuti di fatto è stato annullato perché una delle società che facevano parte dell’associazione temporanea di imprese, unica partecipante al bando, non aveva l’iscrizione alla Camera di Commercio. Anche il governo ha risposto “picche” alla solita richiesta di poteri speciali. Il Ministro Galletti, ribadendo un concetto che ambientalisti e comitati ripetono ormai da quasi vent’anni, ha detto “NO”, invitandoli a rispettare le leggi che già ci sono.

Visto che il sistema impiantistico regionale non è in grado di trattare la totalità dei rifiuti prodotti in Calabria, – si legge nella nota – e visto che non si può spingere sulla differenziata porta-a-porta, altrimenti tale quantità diminuirebbe senza bisogno quindi di ampliare gli impianti, di costruirne di nuovi, di spendere centinaia di milioni di euro, allora bisogna aumentare l’attuale capacità di trattamento degli impianti. Aumento, quindi, delle ore di lavoro degli operai, in modo da fare più turni, e niente più compostaggio per la frazione organica, per velocizzare le operazioni. Si pensa anche all’affiancamento di impianti TMB mobili agli attuali impianti, e sarà da capire chi fornirà questi impianti e a quali costi. All’impianto lametino della Daneco hanno destinato attenzioni particolari, immaginando la sostituzione dei ventilatori con altri più potenti, in modo da poter trattare maggiori quantità di rifiuti. Sempre a Lamezia con la finalità di aumentare la quantità di indifferenziato da trattare, sarà ridotta la ricezione di organico proveniente da raccolta differenziata.

 

Dulcis in fundo l’imballaggio del “tal quale” in eccesso per stoccare “temporaneamente” i rifiuti in attesa di sversare. Anche le ecoballe insomma, a dimostrare quanto il dramma della Campania non abbia insegnato nulla, almeno ai politici. Non è più pensabile imporre ai cittadini lo scempio della loro terra, della loro salute, della qualità della vita, imponendo condizioni economiche sempre più umilianti e degradanti. Gli abitanti delle Calabrie chiedono il diritto di vivere nella propria terra, partendo da una seria politica di bonifica del territorio compromesso da decenni di malavita politica e imprenditoriale. “Mo’ basta… decidiamo noi!” sarà lo slogan sotto cui si potranno riconoscere tutti i calabresi che il 10 maggio scenderanno in piazza a Cosenza, consapevoli che solo una forza proveniente realmente dal basso potrà rappresentare la sola ancora di salvezza per questa terra e per le nostre vite”.

 

A promuovere la manifestazione e stilare il documento per un piano rifiuti alternativo a quella varato dalla Giunta Scopelliti sono:
Comitato Difesa del Territorio – DONNICI, COSENZA (CS), Comitato Ambientale Presilano – CELICO (CS), Comitato per le bonifiche dei terreni,
dei fiumi e dei mari della Calabria – PRAIA A MARE (CS), Comitato No Discarica Pianopoli – SERRASTRETTA, PIANOPOLI, LAMEZIA
TERME (CZ), No discarica Giani – LAGO (CS), Comitato civico spontaneo per il “NO” alla piattaforma rifiuti – BISIGNANO (CS), Comitato
Territoriale Valle Crati, Rifiuti Zero – TORANO CASTELLO (CS), Comitato No Mega Discarica – CASTROLIBERO (CS), Associazione no
discariche nei centri urbani – RENDE (CS), Comitato antidiscarica – SCALA COELI (CS), Movimento Terra, Aria, Acqua e Libertà – CROTONE,
Comitato per la Difesa dei Beni Comuni – ACRI (CS), Associazione Paolab – PAOLA (CS), Badolato in Movimento – BADOLATO (CZ),
Solidarietà e Partecipazione – CASTROVILLARI (CS), ass. il Riccio – CASTROVILLARI (CS), ass. La Piazza CLETO (CS), Csoa Angelina
Cartella – REGGIO CALABRIA, Cpoa Rialzo – COSENZA, Lsa Assalto – RENDE (CS), ass. Le Lampare – CARIATI (CS), movimento Terra e
POPOLO – ROSSANO (CS), ass. Il Brigante – SERRA SAN BRUNO (VV), ass. Fratorel – CORTALE (CZ), ass. Net-left – SAN DONATO DI
NINEA (CS), LSOA Ex-Palestra – LAMEZIA TERME (CZ), Scuola del Vento – CAMPO ROM COSENZA, ass. Forum Ambientalista –
CALABRIA, Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “Bruno Arcuri” – CALABRIA, Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò” –
CALABRIA, C.S.C. Nuvola Rossa – VILLA SAN GIOVANNI (RC), Collettivo UniRC-AteneinRivolta – REGGIO CALABRIA, Ass. Magnolia –
REGGIO CALABRIA, LIPU – Sede Provinciale Cs – COSENZA, Vas Onlus (Verdi Ambiente e Società) – CALABRIA, Cambiamendicino –
MENDICINO (CS), GAS Esperia – REGGIO CALABRIA, Ateneo Controverso – COSENZA.
www.difendiamolacalabria.org