Su quale coscienza pesa la morte di Cloe

Ebbene si, la domanda stamattina è d’obbligo: su quale coscienza pesa la morte di Cloe?

La morte di una bambina che all’amore dei suoi genitori che l’hanno messa al mondo ha visto contrapposto un “mondo” che l’ha uccisa? Parlavo di coscienza e, credetemi, non alludo a nessuno in particolare. Non voglio additare la coscienza dei medici dell’Annunziata che per ben quattro volte l’hanno visitata e mandata via facendogli imboccare la strada del Santobono di Napoli nel momento in cui non c’era più nulla da fare. Ma allora, su quale coscienza pesa la morte di Cloe? Forse su quella sanità “malata” che non riesce nemmeno a curare se stessa? Cloe, accompagnata da papà Dino e mamma Editha, messi alle porte all’Ospedale di Cosenza, cercano a Napoli una speranza per quell’Angelo innocente, sacrificato insieme a Gesù sul Golgota proprio il Venerdì Santo. Sacrificato da chi? Da chi ha tolto a mamma e papà la gioia della prima figlia. Dirà papà Dino: “ l’unica ragione di vita”. Allora, su quale coscienza pesa la morte di Cloe, di questa bambina di quattro mesi? Forse sulla politica che cerca tagli in un settore “vitale” come la sanità? Per gli ospedali si tagliano i fondi col bisturi, taglio netto e, a questi tagli si contrappone l’aumento del gettone di presenza, il volere stare a tutti i costi attaccati alle poltrone, la gestione “allegra” dei soldi pubblici. I genitori della piccola chiedono giustizia. Chiedono di sapere perché? Perché con troppa leggerezza il “sistema” ha ucciso Cloe? Su quale coscienza pesa la morte di una bambina di quattro mesi? I genitori, afflitti, distrutti dal dolore hanno deciso per la donazione degli organi: pensate agli organi di un “batuffolino” di quattro mesi che danno vita ad altri “batuffolini”. Pensate alle stranezze della vita dove alla disperazione si contrappone la gioia, alla morte la vita. Cloe è stata battezzata di “fretta” all’Annunziata di Cosenza prima di essere trasferita a Napoli da dove ritornerà a Rende in una bara bianca. Chi dovrà portare sulle spalle il peso di quella bara? Ma, “tutto” non è “compiuto”. Dopo il Golgota ed il Venerdì Santo è arrivata la Pasqua, la Resurrezione. Le Scritture raccontano che solo un Angelo ha assistito alla Resurrezione di Gesù: quest’anno è toccato a Cloe che già ci guarda dal cielo. Lei avrà già perdonato ma, il Golgota continua a “pesare” sull’umanità che ha messo in Croce Gesù così come l’ “omicidio” di Cloe peserà su quelle coscienze.