Rifiuti accatastati in periferia, telecamere per impedire sversamenti

COSENZA – La puzza, da lontano, non si sente. L’immondizia però c’è. Ed è anche in bella mostra.

Nelle zone periferiche della città campeggiano ai lati della carreggiata cataste di rifiuti abbandonati. Depositi illegali sparpagliati nelle zone meno frequentate. Il consigliere Francesco Spadafora ha così proprosto al sindaco Mario Occhiuto una soluzione per arginare il problema: l’installazione di un sistema mobile di videosorveglianza. Un metodo attraverso il quale sarebbe possibile identificare gli autori degli sversamenti abusivi. Segnalando il grave stato di degrado e di incuria in cui versano alcuni quartieri di Cosenza con una lettera Spadafora evidenzia che tale situazione sia stata creata “da alcuni cittadini incivili che con il loro comportamento poco corretto hanno creato delle vere e proprie discariche a cielo aperto che non solo danneggiano la salute dei cittadini, ma compromettono in modo particolare il decoro urbano”, Le zone ‘rosse’ indicate da Spadafora sono Portapiana e contrada Timpone degli Ulivi. Quartieri dove comunque la maggior parte dei residenti pare pratichi con regolarità la differenziata porta a porta. “A fronte di questo atteggiamento positivo della popolazione – rileva inoltre Spadafora – c’è chi continua, però, ad infrangere le regole conferendo di tutto e di più in queste zone che risultano essere poco controllate. A Timpone degli Ulivi, a fianco della fontana dello Zumbo, è possibile trovare di tutto: frigoriferi, armadi, materassi, televisori, buste di rifiuti indifferenziati, cartoni e pneumatici”. Per fronteggiare il fenomeno, Francesco Spadafora ha avanzato alla Giunta Occhiuto la proposta di installare, nei punti più critici, delle telecamere mobili che consentano un attento monitoraggio e l’individuazione, attraverso i filmati, delle persone che commettono gli abusi al fine di intensificare l’attività di controllo e sanzionare i responsabili dei comportamenti illeciti.