ASCOLTA RLB LIVE
Search

Rottura all’Abatemarco: a secco Rende, Castrolibero e Cosenza

COSENZA – Sorical sta provvedendo a riparare la consistente rottura registrata in localitĂ  Cozzo Carbonaro nel Comune di Lattarico.

Gli operai sono da stamane al lavoro per ripristinare la regolare erogazione sospesa per consentire di intervenire sulla condotta che dovrĂ  essere nuovamente saldata prima che l’acqua possa essere trasferita dall’Abatemarco ai Comuni di Cosenza, Rende e Castrolibero. La riparazione, assicura Sorical, avverrĂ  entro la giornata di oggi. La rottura porta alla ribalta la problematica delle perdite nelle reti idriche cittadine che, come ampiamente documentato nelle cause intentate dal Comune di Cosenza contro Sorical, fa sì che ogni tre litri d’acqua che escono dai rubinetti delle famiglie cosentine sette vengono dispersi tra le falle delle tubature. Una realtĂ  che ha fatto sì che il Comune di Cosenza congelasse tutti i debiti verso l’ente che gestisce la rete idrica in quanto sia il Tar sia il Consiglio di Stato hanno sentenziato che sinchè Sorical non riparerĂ  le perdite non potrĂ  chiedere il pagamento dell’acqua.

 

La dispersione d’acqua che avviene nel ciclo dal monte ai rubinetti ammonta al 73%. “Noi diamo a Cosenza una fornitura di trecento litri al secondo – precisa Sorical negando l’esistenza di un contenzioso – se il Comune ha perdite a noi non interessa. Le nostre perdite possono andare dall’Abatemarco, ad esempio, a via De Rada poi non è piĂą nostra competenza garantire che non vi siano falle”. Secondo l’avvocato Rosselli, che da tempo si occupa di difendere il Comune di Cosenza nelle cause intententate contro Sorical, non è proprio così. “La lege – spiega il legale – prevede che la gestione del servizio idrico debba essere unitario dalla captazione delle acque a monte alla loro distribuzione nelle abitazioi degli utenti. Le Regione e Sorical per arginare questo vincolo hanno fatto firmare contratti ‘capestro’ ai Comuni facendoli diventare utenti. Ma gli utenti sono le famiglie non i Comuni. Questo tipo di contratto è stato stipulato in virtĂą del fatto che Sorical è consapevole delle gravi perdite sulle condotte che non ha mai inteso affrontare lavorando sul riefficentamento”. A lasciare a secco i rubinetti dei calabresi non sarebbe quindi la siccitĂ , ma una scellerata gestione del prezioso patrimonio idrico calabrese che si disperde nell’indifferenza tra le voragini delle tubature.