Se la Chiesa abbandona i palazzi, Prendocasa dà un tetto agli sfrattati

COSENZA – Casa e reddito per tutti. Assemblea pubblica domani alle 18 in piazza su corso Mazzini all’altezza della traversa che porta in via Minzoni.

Ad annunciarlo è il comitato Prendocasa che punta il dito contro Renzi e le sue politiche tacciate di servilismo nei confronti dei poteri forti che stanno condizionando l’intera Europa. “Il governo Renzi – spiega il comitato in una nota – in piena continuità con i governi precedenti continua la sua opera di macelleria sociale con privatizzazioni, smantellamento dello stato sociale e dei settori pubblici, aumento delle tassazioni dirette ed indirette, innalzamento dei costi dei beni e dei servizi, erosione delle garanzie sul lavoro, limitazioni delle libertà, precarietà e miseria. Quelli ai sacrifici, alle strette di cinghia, all’unità nazionale sembrano essere diventate gli appelli più in voga degli ultimi anni, pronunciati dalle classi dominanti di ogni colore e schieramento, dei governi di tutti i paesi, per legittimare le loro politiche di austerità e precarietà”.

 

“A Cosenza, – affermano i militanti di Prendocasa – a fianco alle ultime mobilitazioni dei comitati territoriali per la difesa del territorio, Prendocasa si è resa protagonista di un caldo autunno di lotte, con l’occupazione di due nuovi stabili. L’ultima in ordine temporale risale a pochi giorni fa, con la riappropriazione diretta di un immobile nel pieno centro della città. Il palazzo in questione, così come anche l’ex istituto delle canossiane e tanti altri sparsi sul nostro territorio, risulta essere proprietà dell’ordine religioso del sacro cuore del verbo incarnato. L’ennesima dimostrazione non solo di quanto sia immenso il patrimonio immobiliare del clero in città; di quanto sia distante l’immagine austera che la chiesa vuole dare di se stessa, ma anche e soprattutto (per quello che interessa noi e migliaia di altre persone che vivono il dramma di non avere una casa) di come se solo ce ne fosse reale l’intenzione, le amministrazioni territoriali avrebbero possibilità di porre, senza tante difficoltà, un freno all’emergenza abitativa ormai dilagante. Invece, secondo quanto anche previsto dal nuovo piano casa di Renzi, si preferisce tenere palazzi appositamente vuoti speculandoci sopra; concedere concessioni per costruirne di nuovi (per andare magari incontro alle esigenze degli amici costruttori e per ripulire denaro proveniente da fonti non sempre chiare); svendere il patrimonio pubblico per farne fonte di profitto facile per banche, padroni e palazzinari”.

 

Il comitato invita la cittadinanza a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Roma la prossima settimana: “Sfrattiamo Renzi, ribaltiamo l’austerity saranno le parole d’ordine che caratterizzeranno il prossimo appuntamento nazionale di primavera: la manifestazione romana del 12 Aprile. Ripartiranno da Porta Pia, la piazza dell’accampata dell’ottobre scorso, tutte quelle articolazioni territoriali del movimento anticapitalista italiano che si oppongono a Renzi, all’UE e alle loro politiche di austerità. Costruiamo insieme l’opposizione ai governi dell’austerity. Difendiamo le occupazioni di Prendocasa. Loro sono la crisi, noi la soluzione. Riprendiamoci tutto quello che ci è stato tolto. Verso la sollevazione di Aprile,  per una rossa primavera”. Intanto oggi alle 12 in Prefettura si terrà un incontro tra il prefetto Tomao e Prendocasa. Ordine del giorno stop sfratti e sgomberi.