Citrigno inasprite le accuse, l’editore indagato anche per violenza su Bozzo

COSENZA – Condannato per usura a quattro anni ed otto mesi di detenzione l’imprenditore-editore sta scontando la pena agli arresti domiciliari.

Secondo il procuratore Airoma però si tratterebbe di una “dormizione domiciliare, visto che Citrigno fino a poco tempo fa a casa andava solo per dormire”. Parole dure che confermano la linea assunta dagli inquirenti che ieri nel corso dell’udienza per decidere sul sequestro di cento milioni di euro di beni a carico dell’imprenditore-editore del quotidiano L’Ora della Calabria hanno inteso inasprire le accuse. Il procuratore Airoma ha infatti prodotto nuovi atti che bocciando la richiesta di rientro dei beni avanzata dalla difesa sancirebbero l’avvio di nuovi sequestri. Secondo l’accusa Citrigno per diversi anni dichiarò al fisco di avere un reddito pari a zero, mentre a partire dall”86 i suoi bilanci pare non abbiano mai superato fatturati superiori ai 22mila euro. Cifre irrisorie in confronto all’effettivo patrimonio della famiglia Citrigno. Tra i beni finiti sotto la lente d’ingrandimento l’ex Emiliana Tessile di Cetraro acquistata da Citrigno con il versamento di 850mila euro e riconvertita in un polo sanitario. La società però pare valesse almeno 20 milioni di euro. L’acquisizione sarebbe infatti secondo la magistratura frutto di una presunta estorsione sulla quale è in corso un processo in corso di svolgimento presso il Tribunale di Paola. Ma c’è di più. L’imprenditore cosentino con i nuovi documenti depositati ieri viene accusato di violenza privata nei confronti del giornalista Alessandro Bozzo suicidatosi nel marzo scorso. Secondo Airoma Citrigno avrebbe costretto Bozzo a firmare un contratto a tempo determinato con un salario inferiore a quello precedentemente percepito minacciando il licenziamento. La prossima udienza per l’esito delle confische è stata fissata al 26 di Marzo.

 

TRA LE AZIENDE SEQUESTRATE :

– Società Edera (costruzione e commercializzazione immobili);

– Meridiana srl (gestione alberghi, ospedali, case di cura e strutture ricettive);

– Riace srl (costruzione alberghi, ospedali, case di cura e strutture ricettive);

– Villa Gioiosa di Montalto (clinica);

– Villa Adelchi Longobardi (clinica);

– il 23% delle quote sociali di Monachelle (gestione case di cura);

– il 35% delle quote sociali della società San Francesco (gestione strutture riabilitative per anziani).