Da Cosenza la solidarietà al sindaco considerato tra gli uomini più influenti del pianeta

Lucano per molti rappresenta l’emblema della Calabria migliore, quella solidale, laboriosa ed accogliente.

 

COSENZA –  E’ l’unico italiano apparso nella classifica dei 50 personaggi più influenti al mondo. E’ Domenico Lucano da tre mandati sindaco di Riace. Un Comune di duemila anime, di cui un quarto sono migranti. Una campagna diffamatoria ne sta minando l’immagine nelle ultime settimane. Lucano ha quindi presentato le proprie dimissioni, ma la società civile chiede che lui rimanga al proprio posto a svolgere il suo encomiabile lavoro. Da Cosenza gli attivisti del Partito della Rifondazione Comunista esprimono la vicinanza a Domenico Lucano. “Vogliamo esprimere – si legge in una nota – la solidarietà totale ed il sostegno del Partito della Rifondazione Comunista della Calabria al compagno Mimmo Lucano, sindaco di Riace, protagonista e promotore di una esperienza amministrativa, umana e sociale di rilievo internazionale, improntata ai valori dell’accoglienza, della solidarietà e della giustizia sociale. Abbiamo già avuto modo, anche insieme al segretario nazionale compagno Paolo Ferrero, di ribadire la nostra stima e quella di tutto il Prc rispetto all’esperienza riacese; ribadiamo, ancor di più oggi, la nostra convinzione circa la necessità che quest’esperienza continui a rappresentare l’emblema della Calabria migliore.

 

Piuttosto, ci interroghiamo meravigliati sul risveglio tardivo degli enti sovraccomunali, intenti ad occupare la scena quando si accendono le luci della ribalta ma poco interessati ai ripetuti tentativi, con tanto di coperture politiche, volti ad affossare un modello che non risponde a padrini politici e che, loro malgrado, viene universalmente riconosciuto come virtuoso. Parafrasando Enrico Berlinguer, potremmo dire che i calabresi “si accorgono benissimo del mercimonio che si fa dello Stato” (leggi “istituzioni”)” e, persino, degli esseri umani: rispetto a questa mega “questione morale”, ben riconoscono l’azione di Mimmo come alternativa a quella prevalente. Vai avanti Compagno, ritira le dimissioni e continua a dimostrare che si può amministrare un comune calabrese con passione ed umiltà, nell’interesse degli ultimi e dei penultimi, smontando la logica della guerra fra poveri. In un mondo cieco e piegato alle logiche del profitto, in cui le guerre continuano a seminare morte e distruzione e la fortezza Europa, prona solo alle logiche dei potenti, si rende complice di migliaia di morti ed annegamenti nel Mediterraneo, dobbiamo lottare insieme con forza anche per ottenere l’apertura degli ormai inderogabili Corridoi Umanitari. Restiamo Umani”.