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Occhiuto ci ricasca: ancora lavori alle solite ditte “amiche”

La scusa ufficiale è sempre la medesima: “ha fatto l’offerta di ribasso migliore”, eppure i lavori vengono affidati sempre alle solite note ditte

COSENZA – Il trucco è noto a tutti e molti comuni delle città d’Italia lo utilizzano: favorire per lavori sempre la stessa ditta, attraverso l’uso improprio del sistema di cottimo fiduciario, frazionando qua e là le gare d’appalto, in modo da non superare la soglia dei 40mila euro. E così si “aiuta” sempre la solita ditta “amica”, a discapito di quelle oneste che partecipano ad una regolare procedura di gara ma non la vincono mai. La scusa ufficiale è sempre la medesima: “ha fatto l’offerta di ribasso migliore“, ma il sospetto della “spintarella” c’è sempre. Anche a Cosenza il dubbio vi è stato e continua ad esserci.

Ad esempio tutti ricordano la Medlabor, ditta che nel 2011 aveva un giro d’affari di circa 10mila euro, ma tra il 2012 e il 2015 ricevette appalti e commesse dal Comune di Cosenza per oltre 600mila euro. La notizia sulle famose luminarie, aveva fatto il giro su tutti i media, finanche tv nazionali. La Procura ha deciso, perciò, d’indagare. Nell’indagine dei finanzieri sono stati acquisiti tanti altri atti e documenti, relativi a commesse ed appalti dal 2011 al 2016; tra questi anche altre due ditte alle quali (caso o fortuna vuole) pare siano stati affidati innumerevoli lavori a Cosenza. Si tratta della Cmt di Francesco Amendola e la Fratelli Amato s.r.l. di Antonio Amato.

Quest’ultima, infatti, risulta beneficiaria di più di 46 determine, frutto di affidamenti diretti per lavori di manutenzione e di somma urgenza o cottimi fiduciari, in prevalenza per somme che non superano i 40mila euro. Per un ammontare di circa un milione di euro (tra somme già liquidate e impegni di spesa). La novità è che, nonostante la ditta sia attenzionata dall’indagine dei finanzieri, continua comunque a prendere lavori al comune; come ad esempio quelli per il posizionamento di una piastra presso la confluenza dei fiumi Crati e Busento della scultura – ALARICO-  Impresa F.lli Amato s.r.l.

determina

Non è dato sapere quanto frutteranno tali lavori alla ditta (poichè la determina integrale, pubblicata sull’albo pretorio, non è stata allegata); ma in ogni caso con tantissime ma tantissime ditte presenti sul territorio, la “fortunata” è stata di nuovo quella dei Fratelli Amato. Dato che – finalmente – (ed è stato annunciato e diramato con tanto di comunicato come se fosse un favore e non un diritto la pubblica trasparenza) la Giunta ha deliberato la pubblicazione obbligatoria dei testi integrali delle determinazioni dirigenziali sull’Albo Pretorio on line; magari in seguito riusciremo a scoprire anche gli importi esatti. Ma in fin dei conti, anche se si tratta di lavori di poco conto e di una piccola cifra, ciò che fa strano è che vengano affidati sempre alle stesse ditte che, negli anni, accumulando accumulando anche le piccole somme, arrivano ad incassare un bel gruzzoletto. 

Poi c’è anche chi la pensa così: “cosa importa a chi vengono dati i lavori, l’importante è che vengano portati a termine nel giusto modo!“; come più volte ripetuto da molti cosentini, persi in chiacchiere da bar. A loro rispondiamo che esiste una legge e l’onestà vuole che venga rispettata; tutti hanno necessità di lavorare e ognuno avrebbe diritto a partecipare ad una normale gara, con le stesse identiche possibilità delle ditte “amiche”, di vincerla o meno. Ma a Cosenza si sa, non sempre funziona così…