Lotta all’inquinamento: il ‘Treno Verde’ farà tappa a Cosenza

COSENZA – Citta’ piu’ smart, sostenibili, a misura di cittadino, ma soprattutto libere dallo smog.

E’ la sfida lanciata dal Treno Verde 2014, la campagna di Legambiente e Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane dedicata al rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico e pensata per informare, sensibilizzare e promuovere tra i cittadini le buone pratiche per una mobilita’ sostenibile e per l’abbattimento delle polveri inquinanti. Dal 13 febbraio al 27 marzo il convoglio ambientalista fara’ tappa in 11 citta’: partira’ da Palermo per poi proseguire il suo viaggio a Cosenza, Potenza, Caserta, Roma (Termini), Pescara, Ancona. Ed ancora a Verona, a Milano, Varese per poi concludere la sua campagna a Torino il 25, 26 e 27 marzo. Durante le tappe il Treno Verde, grazie alla mostra interattiva ospitata a bordo delle sue quattro carrozze, incontrera’ studenti, cittadini e amministrazioni per promuovere la qualita’ dei territori, l’innovazione nei centri urbani e l’attenzione negli stili di vita.

 

“Le nostre citta’ – spiega una nota – devono tornare a respirare, ad essere piu’ verdi, ad avere uno sviluppo in sintonia con l’ambiente, essere a dimensione umana e di bambino. Citta’ che siano fucine di innovazione. Ripensare i centri urbani, migliorare la qualita’ di vita e dell’aria significa prima di tutto ripartire dal trasporto pubblico, che si conferma essere un passaggio strategico per il cambiamento dei nostri centri urbani. Eppure il nostro Paese fatica ad intraprendere questa importante e necessaria strada: il 2013, sancito dalla comunita’ europea come “anno dell’aria”, doveva essere l’anno per affrontare seriamente il problema dell’inquinamento atmosferico ma, invece, si e’ fatto davvero poco. Continuiamo ad accumulare ritardo nella competizione con la qualita’ della vita delle citta’ europee. E’ dunque urgente intraprendere azioni efficaci e interventi mirati per risolvere il problema dell’inquinamento atmosferico in tutta la Penisola, destinando piu’ fondi e incentivi al trasporto pubblico locale e all’ammodernamento della rete ferroviaria, invece, che per la realizzazione di faraoniche e talvolta inutili e superflue opere autostradali”.