Cosenza: musica etnica, continua la rassegna di Calabriasona e Alt Art

COSENZA – Venerdì 7 febbraio per “Calabriasona ‘mbernu”, al Parco d’Arte Alt Art di Cosenza, appuntamento con Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo. Una formazione insolita per un gruppo di musica etnica.

Il Maestro campione di organetto Antonio Grosso si accompagna con cinque ragazze musiciste, cantanti, ballerine con i più classici strumenti della tradizione musicale calabrese e non solo. Dopo l’apertura, nel dicembre scorso, con l’anteprima di “Sacru et profanu” di Mimmo Cavallaro, “Calabriasona ‘mbernu” continua con altri eventi di grande spessore artistico come lo spettacolo di Antonio Grosso e le Muse del Mediterraneo.

 

Il gruppo inizia questo suo viaggio ufficialmente nel 2011 con l’incontro con la produzione artistica di Giuseppe Marasco per la MarascoComunicazione e sfocia in un progetto che porta la formazione, ad aprile 2012, a presentare il primo CD e il primo tour dal nome “Ritmo Popolare”. Un omaggio del M° Antonio Grosso e di 5 giovani artiste calabresi alla nostra terra ma anche ai ritmi degli “altri sud”. Una scommessa vinta quella di riuscire a portare sulla scena della musica popolare una formazione composta principalmente da ragazze giovani ma con tanta voglia di coltivare la passione per la musica e il ballo non dimenticando le proprie tradizioni e la cultura della nostra gente.

 

Prossimi appuntamenti

– Il 14 marzo sarà la volta degli ETNOSOUND il cui progetto artistico nasce da un’attenta e minuziosa ricerca dei suoni della tradizione popolare della Calabria, in particolare dello Jonio Reggino, per quello che riguarda l’uso della Lira, e della Vallata del Sant’Agata e dell’intera Area Grecanica per ciò che concerne l’uso della Zampogna e del Tamburello.

– L’11 aprile, evento conclusivo, con “COSENZA SONA” che racchiuderà quanto prodotto in questa prima esperienza insieme e si organizzerà una giornata dedicata alle tradizioni popolari, scandita dal ritmo di due gruppi live e altre performance artistiche tra la danza e il teatro in lingua.

 

«Il successo della musica popolare “Made in Calabria” o, più in generale, della World Music di nuova generazione che parte dalle tradizioni musicali del Sud Italia, è un fenomeno in grande e costante sviluppo che coinvolge ormai l’intera penisola con importanti focolai di interesse in diverse nazioni del mondo – spiegano gli organizzatori -. Da musica marginale a “fenomeno di massa”, nel corso degli ultimi anni la world music calabrese ha acquisito importanti spazi, credibilità e prestigio tali da trasformarsi in un vero e proprio movimento culturale multigenerazionale in grado di catalizzare l’attenzione nazionale ed internazionale. Partendo dal basso, dalle piazze, dalla gente, questo fenomeno legato alla musica si è trasformato inconsapevolmente in una rivincita, diventando una sorta di bandiera per un intero popolo che vuole riappropriarsi della sua autentica identità culturale e storica. E’ stato così avviato un piano di lavoro che vede coinvolti i principali eventi ed i principali artisti che animano questo fenomeno in Calabria. In una parola: Calabriasona. Uno dei “presidi” più importanti in questo circuito è rappresentato dal Parco d’Arte Alt Art, realtà di eccellenza e crocevia di culture e arte, punto strategico e unico non solo perché logisticamente situato alle porte dell’Università della Calabria, ma anche per la sua azione multidisciplinare nelle arti, che prevede una serie di attività di altro profilo culturale e sociale». Sono inoltre iniziati da qualche tempo i laboratori di danze popolari del sud Italia, tenuti da Emanuela Vaccari e i corsi di organetto con il Maestro Antonio Grosso, con una grande partecipazione, segno che i giovani si avvicinano al mondo delle tradizioni popolari con grande interesse e passione. «Siamo convinti – concludono gli organizzatori – che la Calabria ha bisogno di essere conosciuta non solo per la bellezza dei suoi luoghi e la ricchezza dei suoi monumenti ma anche per la forza trascinante e per il fascino delle sue tradizioni. Questo è l’obiettivo di “Calabriasona” e Alt Art».