Vertenza Biolife: convocato un incontro per lunedì tra Azienda, Asp e Regione Calabria

Dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale Biolife, centro di riabilitazione accreditato col SSR, determinato dalle politiche di ristrutturazione aziendale, i delegati sindacali dell’USB, unione sindacale di base, hanno nei giorni scorsi incontrato il Dg dell’Asp di Cosenza dott. Mauro.

COSENZA – Lunedì prossimo nella Prefettura di Cosenza, si terrà un incontro tra l’azienda, l’Asp e la Regione Calabria per discutere della situazione occupazionale del Centro Biolife, e dello stato della sanità privata cosentina che per conseguenza dei decreti del commissario ad acta per il piano di rientro dal disavanzo economico in materia di sanità e per forti responsabilità dell’Asp di Cosenza vede il territorio a forte rischio sia per quanto riguarda l’accesso alle cure per la popolazione sia per il capitolo relativo ai lavoratori che operano all’interno di tali centri.

Dall’insediamento del commissario Scura la situazione della sanità calabrese anzichè subire miglioramenti è andata sempre più peggiorando.

Con l’introduzione del DCA n.62, il decreto che non riconosce più la differenzazione delle tariffe in rapporto al ccnl applicato in azienda, il pagamento delle prestazioni riabilitative viene uniformato, determinando come conseguenza che le aziende dove venivano applicati contratti di maggior favore per i priopri dipendenti, per riacquisire quei margini di profitto erosi dal decreto modificano i contratti applicando ai propri dipendenti contratti con condizioni economiche nettamente inferiori e a volte non corrispondenti alla natura dei centri, senza che ne l’Asp ne la Regione Calabria attivassero gli opportuni controlli di verifica. anche il Biolife nell’agosto del 2015, un mese dopo la firma della delibera ha unilateralmente modificato il CCNL adottando nella propria azienda il CCNL AIOP RSA, adattandosi agli standard delle altre strutture e uniformando al ribasso le condizioni economiche e contrattuali dei propri lavoratori.

 

Il commissario alla Sanità, Massimo Scura

Il commissario alla Sanità, Massimo Scura

Con il DCA 81/2016 che riscrive in peggio le piante organiche minime all’interno dei centri accredditati con il SSR, all’interno del biolife abbiamo assitito nelle settimane scorse ad una rivisitazione dei livelli occupazioni con licenziamenti e tagli di ore. situazione che nei prossimi mesi potrebbe ancor di più peggiorare perchè lo stesso decreto prevede che il numero dei lavoratori debba essere proporzionale, (non come era prima all’accreditamento) alla contrattualizzazione.

Se biolife è accreditata per 86 pazienti al giorno (36 ambulatoriali, 20 diurni, e 30 ricoveri) ma la contrattualizzazione taglia il 20% delle prestazioni, la regione riconosce con questo decreto alle aziende la possibilità di tagliare il numenr dei lavoratori.

 

Il DCA 26/2016 definisce i livelli di finanziamento per le strutture erogatrici e in sostanza non riconosce alle cliniche la totalità delle prestazioni utili a garantire la copertura dell’intero anno. conseguenza di tale misura è che l’accesso alle cure per i pazienti cosentini viene negato in determinati periodi dell’anno (nel nostro caso dal 20 novembre al 31 dicembre avendo il biolife terminato le prestazioni convenzionate), con la conseguenza che anche i lavoratori stessi rischiano di dover passare un grigio Natale.

Lo stesso decreto prevede però che le asp possano e debbano “monitorare e verificare eventuali discrasie rispetto ai bisogni assistenziali della popolazione, proponendo opportuni correttivi dei tetti di spesa già assegnati”, ma il dg Mauro nel nostro passato incontro, nonostante il decreto parli chiaro, esplicitando che le asp possano intervenire per porre rimedio a tali situazioni, ha negato questa possibilità, dichiarando che la loro solo possibilità sia quella di verificare il bilancio consuntino e vedere se ci sono briciole da spartire alle varie cliniche.

E’ evidente che il dott. mauro sembri più impegnato su altri campi che non su quello relativo a risolvere strutturalmente questa situazione al fine di garantire la tutela alla salute della popolazione della sua Asp e la salvaguardia dei livelli occupazionali dei dipendenti dei centri accreditati col SSR.

Al precedente incontro con il prefetto del 30/11/16, l’asp non si è presentati per impegni istituzionali a cz, dove dovevano parlare propruio dei tetti di spesa 2017. l’incontro è stato posticipato a lunedi 12/12/2016. Usb ha voluto estendere l’invito anchea Fatarella (Dirigente generale Dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria) Scura ed Urbani, rispettivamente Commissario e sub commissario, nella speranza che avendo tutti gli attori allo stesso tavolo non si riproponga il gioco a scarica barile tra azienda asp e regione, perchè alla fine dei giochi poi, i più forti cadono sempre in piedi, quelli che pagano solo sempre i lavoratori.