Ospedale di Cosenza, Corbelli a fianco dei medici

COSENZA – Il leader del Movimento diritti Civili, Franco Corbelli, promotore della proposta di legge per l’istituzione del Garante della Salute della Calabria, approvata all’unanimità dal Consiglio regionale calabrese, il 30 giugno 2008, interviene sulla vicenda dell’ospedale civile regionale di Cosenza.

Corbelli ha definito la protesta e il presidio permanente dei medici davanti allo stesso nosocomio dell’Annunziata “un fatto eccezionale, un vero e proprio evento di straordinaria importanza che deve da un lato costituire un monito per tutta la classe politica e dirigente regionale (e non solo) e dall’altro rappresentare il momento e l’occasione per una svolta storica della sanità, della gestione di questo fondamentale settore della vita pubblica. Per queste ragioni questi medici vanno difesi e sostenuti da tutta la collettività cosentina e calabrese. L’ospedale dell’Annunziata è non solo una eccellenza ma un presidio sanitario fondamentale per l’intera regione, un nosocomio dove operano, in condizioni ai limiti dell’impossibile, tanti piccoli, grandi eroi, medici e paramedici, che si sacrificano letteralmente, c on turni massacranti, e in situazioni difficili, spesso rischiose e allucinanti (basta vedere quello che accade ogni giorno al Pronto Soccorso, che deve gestire oltre 300 ingressi quotidiani), per garantire a tutti una assistenza dignitosa e adeguata. Per questo l’ospedale civile di Cosenza va salvaguardato, potenziato e rilanciato, non invece messo in ginocchio e portato al collasso”.

 

“Occorre assolutamente procedere – ha sottolineato Corbelli – all’assunzione del personale medico e infermieristico mancante. E’ questa la prima vera, urgente priorità da affrontare subito. Chi vuole e invoca una sanità efficiente, al servizio dei cittadini deve sostenere questi medici, le loro giuste rivendicazioni e la loro battaglia per salvare l’Annunziata. Sono tantissimi anni che mi batto anche per difendere questo ospedale cosentino e per chiedere una sanità diversa, non lottizzata ma gestita professionalmente e nell’interesse esclusivo e per al difesa dei diritti dei cittadini utenti. Invito tutti, anche coloro che si battono per gli altri ospedali a rischio chiusura, a sostenere la giusta, dignitosa e coraggiosa battaglia dei medici per salvare l’Annunziata. Medici, personale infermieristico e ausiliari – conclude Corbelli – che ogni giorno con un lavoro immane nei vari reparti, e a costo di grandi sacrifici personali, riescono ancora a tenere in piedi e far funzionare dignitosamente ed efficacemente l’importante ospedale regionale bruzio”.