Cosenza Vecchia il Comune continua a ignorare l’emergenza, i residenti si mobilitano

Abitano tra palazzi pericolanti, rischiano quotidianamente la vita e non accettano che i problemi del centro storico siano limitati al rilancio del turismo.

 

COSENZA – “L’assemblea popolare va avanti, il consiglio comunale no. La giornata di ieri, – scrive in una nota il Comitato Piazza Piccola – doveva segnare un ulteriore passo in avanti sulla questione Centro storico. Così purtroppo non è stato. Infatti il consiglio comunale di ieri ha rinviato alla prossima seduta il punto su Cosenza vecchia. Assenti proprio i protagonisti che si sono fatti carico nelle scorse settimane di tenere conferenze stampa sull’argomento. Ancora una volta ad aspettare sono i cittadini. Parallelamente al consiglio comunale, nel centro storico, si è animata l’assemblea popolare dei residenti. Questo sta a dimostrare ancora una volta che gli interessi dei cittadini sono urgenti e concreti, che non si è più disposti ad aspettare tempi larghi e burocrazia. Infatti, dall’assemblea è emerso che le priorità non possono essere quelle turistiche e culturali, quando ad essere a rischio è l’incolumità e il vivere quotidiano dei cittadini. Ci chiedevamo ancora una volta, che senso ha avviare progetti turistici se persiste l’inaccessibilità del centro storico? Quando verrà ufficializzato il tavolo inter-istituzionale ? Perché la regione ancora non si è espressa a tal proposito? Che importanza ha un cittadino del centro storico agli occhi di chi amministra? L’assemblea popolare ha espresso ancora una volta un valore forte e indicativo.

 

La volontà di mettersi in gioco e di prendere per mano il futuro della città vecchia per uscire dalle macerie e dal degrado, con partecipazione ed indipendenza , e in mancanza di risposte non esiterà a ricorrere a proteste forti. L’assemblea si sta dotando anche di un comitato di professionisti volontari che aiuteranno tutti a capire nello specifico e con semplicità i tecnicismi su vari aspetti, culturali, artistici, geologici, ingegneristici, sociologici e per aiutare a comprendere i bandi regionali ed europei. Pretendiamo la massima partecipazione e trasparenza sulla ricostruzione e messa in sicurezza del centro storico. Solo i cittadini e l’assemblea popolare possono dare garanzia che tutto vada per il verso giusto imponendo i giusti tempi. Per concludere ribadiamo ancora una volta che, la povertà e le situazioni di marginalità in questa città esistono e nessuno può censurarle o nascondere. Che le priorità del centro storico sono la messa in sicurezza dei palazzi, il recupero dei vicoli e la fine del degrado, interventi strutturali su canali di scolo e fognari, controllo sui rifiuti , creare un sistema di welfare che aiuti le fasce a rischio, reddito e lavoro per chi vive situazioni di forte povertà, derattizzazione e disinfestazione e cercare finalmente di far uscire questa zona di città dalla sua ghettizzazione”.