Studenti in protesta a Cosenza uniti per ribaltare le politiche del Governo Renzi

Dopo la violenta reazione della Questura al corteo di oggi e il lancio di uova davanti Confindustria, assemblea pubblica domani al CPOA Rialzo a partire dalle 16.00.

 

COSENZA – “La Generazione ingovernabile scende nelle strade, e queste strade le infiamma, cerca di ribaltarle, le mette in discussione e le trasforma. Oggi a Cosenza, è stato mosso il primo passo di questo autunno di lotte, verso il potenziamento di un’opposizione reale, partecipata e popolare alle politiche neo-liberiste del governo Renzi, dalla Buona Scuola, passando per il Piano Casa, per il Jobs Act e il Piano Nazionale per la Fertilità, finendo alla riforma costituzionale. Quest’ultima – scrive in una nota il Collettivo Autonomo Studentesco – rappresenta l’ennesimo attacco neoliberista, che s’inserisce e completa il panorama di riforme nazionali degli ultimi anni, riforme che accrescono le diseguaglianze e colpiscono gli ultimi di questa società. Riforma costituzionale che bloccheremo attraverso percorsi territoriali che andranno a confluire nel corteo nazionale “C’è chi dice No!” organizzato per il giorno 27 Novembre a Roma.

 

Oggi, in tanti eravamo in piazza contro ogni potere che affama, uccide e snatura, in solidarietà alle famiglie dei morti per mano della repressione e in loro ricordo, da Stefano Cucchi al compagno Abd El Salam. Alle 9:00 circa il corteo parte compatto e determinato, quando tenta di dirigersi verso lo svincolo autostradale viene bloccato dalle forze dell’ordine, che mettono in atto meccanismi intimidatori e violenti sempre e solo a discapito dei “senza diritti”. Studenti strattonati, spinti e minacciati. Da anni, a Cosenza, durante un corteo studentesco non si vedeva una reazione del genere da parte delle forze dell’ordine, ciò è dimostrazione del fatto che la stagione si fa calda, che dai palazzi iniziano a tremare e i loro burattini non sanno più come arginare una protesta scomoda. Intanto la pioggia si fa battente e incessante , ma il corteo non si scioglie anzi avanza ancora più determinato a dimostrazione che nulla potrà fermare questa ondata di protesta, e si dirige verso la sede cittadina di Confindustria, sanzionandola con un lancio di uova.

 

Il corteo prosegue, ci dirigiamo verso la federazione provinciale del PD, facendo un blocco al suo ingresso, intonando cori contro i rappresentanti nazionali e locali del partito responsabile della macelleria sociale degli ultimi anni, affiggendo in fine, un manifesto di contestazione al “premieruccio” Renzi e ai suoi “compari”. Sono circa le 12, il corteo si dirige verso il Comune per fare l’ultimo blocco e contestare le politiche gestionali di questa giunta in merito a scuola, centro storico, politiche occupazionali e sociali. Dopo circa mezz’ora si scioglie il corteo, dandosi appuntamento per un’assemblea pubblica, domani, Sabato 8 Ottobre alle 16:00 presso il C.P.O.A. Rialzo (viale Giacomo Mancini – ex officine ferroviarie). Rilanciamo quindi, da questo corteo, la nostra volontà a creare un percorso territoriale studentesco articolato su una pluralità di temi e interventi e quindi invitiamo anche alla partecipazione al corteo nazionale “Non una di meno” organizzato dalla rete Io Decido per il giorno 26 Novembre a Roma, contro le violenze fisiche e psicologiche che ogni giorno le donne devono subire. Ribadiamo l’invito all’assemblea pubblica studentesca di domani, alle 16:00 a Cosenza presso il C.P.O.A. Rialzo”.