ASCOLTA RLB LIVE
Search

Militari all’Ospedale di Cosenza, sequestrato deposito rifiuti speciali (FOTO)

Il servizio di smaltimento è gestito da Salvaguardia Ambientale, società del gruppo Vrenna riconducibile al patron del Crotone Calcio.

 

COSENZA – Rifiuti speciali accatastati in un container scoperto. Pochi bidoni sigillati e posti sotto un canale di scolo dell’edificio, su cui percola perennemente dell’acqua. Il tutto attraverso una stanzetta posta al lato del reparto di Oncologia dell’Annunziata. Una vera e propria stanza degli orrori a cui nella giornata di oggi sono stati posti i sigilli. Dopo una settimana di perquisizioni tra gli uffici e ispezioni tra i reparti i controlli dei carabinieri della compagnia di Cosenza, coadiuvati da Nas e Noe proseguono da tre giorni a ritmo serrato. L’intero Ospedale Civile dell’Annunziata è oggetto di verifiche. Un blitz scattato a seguito delle numerose denunce e lamentele presentate da pazienti e dipendenti. A seguire l’indagine, il Procuratore Spagnuolo insieme al Procuratore Aggiunto Marisa Manzini che già da ieri hanno concentrato le proprie attenzioni sul ciclo dei rifiuti. Nell’ambito delle irregolarità riscontrate, si è proceduto circa ventiquattro ore fa al sequestro di un’area di 150 metri quadri posta all’interno del perimetro dell’Ospedale ed adibito a raccolta e stoccaggio dei rifiuti solidi urbani con attuale rischio di inquinamento ambientale.

 

Una criticità più volte denunciata dal gestore del servizio al Comune di Cosenza che funge da intermediario tra l’Azienda Ospedaliera e la ditta che si occupa del servizio. Oltre ai sigilli apposti nei giorni scorsi presso i locali Centrale Termica e Gruppi Elettrogeni, i servizi igienici del pronto soccorso, il corridoio di disimpegno, lo spogliatoio del blocco operatorio e il reparto trasfusioni oggi altri provvedimenti sono stati intrapresi a tutela del rispetto delle norme che riguardano lo smaltimento dei rifiuti speciali ospedalieri. Un servizio che dopo due bandi di gara annullati dalla Stazione Unica Appaltante viene espletato dalla crotonese Salvaguardia Ambientale, società del gruppo Vrenna facilmente riconducibile al patron del Crotone Calcio. L’azienda, nonostante l’affidamento dell’appalto ufficialmente sia scaduto da anni, attraverso una porta che affaccia sul corridoio del reparto di Oncologia stocca i rifiuti ospedalieri in una stanzetta.

 

Si tratta di materiale altamente infettivo di cui una parte viene sigillata in dei contenitori di plastica sui quali sgocciola di continuo dell’acqua, l’altra parte viene gettata salendo su una scaletta in un container coperto solo per metà da un telone. Il tutto utilizzando un cancelletto che porta all’esterno dello stabile centrale su un’area di circa 20 metri quadri, che si trova dentro il cortile dell’Ospedale a pochi passi dal bar. L’intero sito adibito a raccolta e stoccaggio dei rifiuti speciali a causa dell’evidente rischio di inquinamento ambientale e delle irregolarità riscontrate è stato quindi sequestrato mentre i relativi verbali sono stati trasmessi al magistrato di turno della Procura della Repubblica di Cosenza. Nel corso delle ispezioni inoltre pare siano stati acquisiti dagli inquirenti, negli uffici della direzione sanitaria, gli atti relativi agli affidamenti degli appalti nel settore dei rifiuti per chiarire eventuali anomalie nelle procedure ufficiali.

 

[huge_it_gallery id=”163″]