Istituto Papa Giovanni, confermati cinque anni per don Luberto

COSENZA – Pena confermata dalla Corte di Cassazione per l’ex presidente del consiglio d’amministrazione dell’istituto Papa Giovanni XXIII di Serra Aiello.

La Suprema Corte ha inflitto la pena di cinque anni a don Alfredo Luberto, difeso dagli avvocati Nicola Carratelli e Angelo Pugliese. L’ex sacerdote con il vizio del lusso, era stato condannato in primo grado a 7 anni di reclusione, in appello ridotta a 5 anni, per il crac dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra D’Aiello, la struttura che ospitava malati psichici, chiusa per gravi carenze igieniche. Le accuse per Don Luberto erano di associazione a delinquere, appropriazione indebita e abbandono d’incapace. Il sacerdote si sarebbe arricchito dopo distratto i fondi destinati ai pazienti. Dopo sei anni dunque, è terminata la vicenda giudiziaria per l’ex monsignore. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa ritenendolo inammissibile. I legali avevano chiesto la prescrizione di diversi reati minori e l’esclusione del reato di associazione. L’ex responsabile del “Papa Giovanni” fu tratto in arresto nel luglio del 2007. Dopo aver trascorso un periodo di detenzione agli arresti domiciliari di circa 6 mesi, ora don Luberto, potrebbe essere affidato ai servizi sociali.