via guido librandi castiglione cosentino

LA SEGNALAZIONE – Cani maltenuti a Castiglione: “ho allertato le forze dell’ordine, nessun intervento” (AUDIO)

A seguito dell’articolo pubblicato ieri, sul sequestro da parte del Corpo Forestale dello Stato a Sangineto, di un allevamento e anche di alcuni cani detenuti in maniera non conforme alla legge, un utente ha scritto sulla nostra pagina Facebook segnalandoci una situazione simile ed ha voluto raccontarcela.

 

CASTIGLIONE COSENTINO (CS) – Abbiamo contattato il signor Claudio, che ha commentato l’articolo di Sangineto (LEGGI QUI) e che ci ha segnalato una situazione di detenzione irregolare di cani nel comune dove risiede, ovvero Castiglione Cosentino. Contattato telefonicamente ci ha spiegato: “questi ‘signori’ forse, sono abituati così ma i cani soffrono. Prima tenevano i poveri animali su un balcone esposti al sole. Vi lascio immaginare – ha spiegato – le condizioni e le conseguenze ovvero, i cani soffrivano e per questo motivo abbaiavano lamentandosi”.

La persona che ha voluto segnalarci il problema è intervenuta ai microfoni di Rlb Radioattiva

ASCOLTA L’INTERVISTA

Ci sarebbe stato dunque, il tentativo di discussione sulle condizioni di detenzione con i proprietari dei cani da parte dell’utente: “Abbiamo avuto anche una sorta di scontro, sia io che mia figlia, con i proprietari di questi cani e la loro risposta alle nostre sollecitazioni è stata quella di alloggiarli in una stia, una gabbia, con le galline, realizzata alla ‘fortuna’ che li vede chiusi in due/tre metri quadrati”. La situazione dunque non è cambiata poi molto, in quanti i cani, è provato, soffrono questa reclusione forzata e di conseguenza abbaiano di continuo creando anche disturbo al vicinato: “Li sentiamo abbaiare in continuazione e ci dispiace soprattutto per loro che evidentemente soffrono per questa reclusione. Noi siamo amanti degli animali, abbiamo anche noi i cani, ma abbiamo il giardino, la notte li facciamo entrare e dormono nelle loro brandine e al mattino li portiamo fuori”.

Siamo andati dai carabinieri per denunciare il fatto, arrivando fino alla stazione di San Pietro in Guarano ma mi hanno risposto che loro, potevano fare poco o niente, e che la cosa più conveniente era quella di andare al Comune e presentare un esposto. Azioni che non hanno avuto seguito e intanto la situazione – spiega Claudio – è rimasta invariata. Quando ci si rivolge alle Autorità si vorrebbero ottenere delle risposte, mentre pare che ci sia la tendenza a nascondere, ad insabbiare”.

La legislazione è ancora poco chiara su chi è chiamato ad intervenire in casi come questo. Sta di fatto però, che la cattiva detenzione di un animale domestico è reato (il ‘maltrattamento di animali’, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale) ma solo le Associazioni animaliste sono sensibili  a queste tematiche, mentre in troppi casi le forze dell’ordine e i Comuni ignorano il problema, mentre è loro dovere attivarsi. Il lettore ci ha anche indicato la zona in cui accade tutto ciò, Via Guido Librandi di Castiglione Cosentino. L’appello, che giriamo al sindaco di Castiglione, al servizio veterinario dell’Asp di Cosenza, competente per territorio e alle autorità competenti, è di intervenire al più presto.

La corretta detenzione dei cani

Senza entrare nel merito del caso, ecco quali sono le norme che regolano questo aspetto, ovvero la detenzione di un cane. In linea di massima i principi sono chiari, ma possono esserci delle piccole variazioni che vanno valutate in base alla regione di appartenenza.

1) Microchip nel cane: è un obbligo di legge, non una scelta.

2) La detenzione a catena è vietata. Se necessaria (la necessità viene dimostrata a richiesta dell’organo di controllo preposto), l’animale deve potersi muovere liberamente, la catena deve essere mobile, avere due moschettoni girevoli e anello agganciato a una fune di scorrimento di almeno cinque metri di lunghezza.

3) Area di detenzione all’aperto: i cani devono potersi riparare dal sole e dalla pioggia. Devono quindi avere una cuccia coibentata e impermeabilizzata, con dentro un pianale rialzato in materiale plastico o legno.

4) Area di detenzione e spazi delimitati: devono essere di minimo 8 metri quadrati per ciascuna cane adulto (quindi se si hanno due cani, devono essere 16 metri quadrati…) e devono essere aperti verso l’esterno. Tali alloggiamenti devono avere le cucce e il cane deve potersi muovere liberamente.

5) Condizioni igieniche: lo spazio occupato dei cani deve essere sempre mantenuto in buone condizioni igieniche ed è vietato tenere animali da affezione in numero o condizioni tali da provocare problemi di tipo igienico-sanitario.

Ricordiamo che il maltrattamento degli animali è un reato, previsto e punito dgli artt. 544 ter e 727 del codice penale.