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Inquinamento a Castrolibero: sul fronte discariche il sindaco nega l’evidenza

Perchè Giovanni Greco non dice la verità, la lettera del sindaco analizzata e smentita punto per punto.

 

CASTROLIBERO – Dopo l’interrogazione parlamentare del deputato del Movimento Cinque Stelle, Paolo Parentela, che chiede un intervento urgente delle forze dell’ordine il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco ha risposto con una nota di smentita. Il primo cittadino afferma che sul suo territorio non vi sarebbe alcun tipo di criticità ambientale e che le tre discariche a ridosso del quartiere Evergreen non destano alcuna preoccupazione per la salute pubblica. Per Greco si tratta di una Cittadella Energetica in divenire che, come immaginano i più maliziosi, attende solo che l’ex sindaco Orlandino ora consigliere regionale riesca a sbloccare i finanziamenti per il sito fermi a causa delle irregolarità riscontrate in corso d’opera. Di seguito riportiamo le dichiarazioni del sindaco Giovanni Greco confutate, punto per punto, dal comitato ambientalista No Megadiscarica di Castrolibero.

 

ALLARME SOCIALE

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO:  Apprendo dalla stampa che un deputato calabrese del movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha presentato un’interrogazione parlamentare sulla discarica di Castrolibero e sulla Cittadella Energetica. Ho trovato grandi difficoltà a trovare delle risposte a delle affermazioni talmente lontane dalla verità. Quando però si crea un allarme sociale di ampia portata per la nostra comunità diventa obbligatorio rispondere e tranquillizzare i cittadini.” A dichiararlo è il sindaco di Castrolibero, Giovanni Greco.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Sembra chiaro che si tratti di un’allarme sociale perché parliamo di un sito per lo smaltimento di rifiuti indifferenziati ubicato a ridosso di un quartiere residenziale e di un polo scolastico in cui gravitano quotidianamente decine di persone. E’ un problema di incolumità pubblica perché come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità avere una discarica nel raggio di tre chilometri può comportare gravi rischi per la salute umana. In linea d’aria le case e le scuole non distano più di cinquecento metri da quella che il sindaco chiama Cittadella Energetica.

 

PROGETTO BLOCCATO

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: “Andiamo al punto. Non risponde a vero che il progetto della cittadella energetica del Comune di Castrolibero è bloccato dal nucleo Via della Regione Calabria. Difatti, il citato nucleo in relazione al progetto di variante della 1^ fase della suddetta Cittadella, ha espresso parere favorevole nella seduta del 27/12/2012 e con decreto del dirigente generale del dipartimento Ambiente della Regione Calabria n° 7611 del 21/07/2015 è stato decretato il parere favorevole. Il suddetto decreto è stato notificato al Comune di Castrolibero in data 9/10/2015.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: E’ l’esatto contrario. Il documento redatto dal Dipartimento Politiche dell’Ambiente Nucleo Via – Vas in data 27.12.2012 blocca di fatto il progetto di ampliamento. Tra le motivazioni si leggono: la presenza di vincoli idrogeologici, zone percorse dal fuoco e quindi non edificabili per almeno dieci anni, in più è scritto che il progetto non trova coerenza con gli obiettivi e le caratteristiche fisiche del territorio. I tecnici hanno denunciato una sorta di confusione tra il progetto di ampliamento della discarica e la costruzione di una cittadella energetica. Sul documento redatto dal Nucleo Via è scritto inoltre che ‘’sono state riscontrate alcune contraddizioni riguardo l’esatta ubicazione dei ricettori sensibili. In diversi passaggi si parla alternativamente di aree occupate stabilmente dalla popolazione, centri abitati, scuole, con diverse e imprecise indicazioni delle distanze dal sito della discarica’’. In sostanza viene contestato dalla Regione che ‘’il progetto costituisce variante sostanziale al progetto autorizzato con DDG n° 10.877 del 15.06.2009”, non si tratta quindi di piccole modifiche. Anche l’ex assessore all’Ambiente della Regione Pugliano in un incontro presso la Provincia di Cosenza quando ancora era presidente Oliverio disse che sul progetto erano state riscontrate gravi irregolarità e quindi era stato bloccato l’avanzamento dei lavori.

 

LA DISTANZA DAL CENTRO ABITATO

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Per ciò che concerne la distanza di 1000 metri delle discariche dai centri abitati, non è prescrittiva in quanto, con delibera di giunta regionale n° 3541 del 8/6/1995, è stata prevista la possibilità di riduzione di detta distanza in casi dove sussistono impedimenti visivi, come il caso di Castrolibero. Quindi nessuna anomalia risulta indicata negli atti autorizzativi di cui sopra.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: La delibera regionale citata dal sindaco sulle distanze riguarda un vergognoso provvedimento regionale in base al quale se non la discarica non è a vista, ma coperta da vegetazione o altro può essere ubicata nei pressi dei centri abitati. Non sarebbe quindi un vanto per l’amministrazione di Castrolibero far rifermento a tale normativa visti i gravi rischi per la salute certificati dall’OMS in siti che distano a meno di tre chilometri dai luoghi in cui vengono smaltiti i rifiuti.

 

LA FRANA DELLA STRADA COSTRUITA SU UNA DISCARICA

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Al riguardo della viabilità di accesso alla cittadella energetica i relativi lavori sono allo stato sospesi in quanto, durante l’esecuzione dei lavori, è stato riscontrato uno sconfinamento della discarica comunale del limitrofo Comune di Rende nel territorio di Castrolibero. L’accesso all’area interessata dallo sconfinamento, in considerazione della morfologia dei luoghi, era possibile solo dal territorio del Comune di Rende. Lo stesso Comune ha in corso conferenza di servizi per la caratterizzazione dell’area dove ricade detta discarica, ivi compresa l’area di sconfinamento nel territorio di Castrolibero ed il predetto nuovo tracciato stradale. I lavori di detta viabilità non sono stati ancora completati, in quanto sospesi per i motivi sopradetti, per cui possibili forme di erosione del tracciato sono riconducibili al mancato completamento delle opere, e quindi nessun crollo risulta verificatosi.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Il progetto con tanto di verifiche geologiche non ha tenuto conto che c’era la vecchia discarica di Rende nel sito. Come mai nessuno tra tecnici e amministratori di Castrolibero se ne è accorto? Il sindaco inoltre ignora che la strada d’accesso alla discarica costruita con il finanziamento regionale da 3 milioni circa di euro di acconto (su 7 milioni di stanziamenti totali) sia franata alle prime piogge. Un altro dettaglio importante è che la costruzione della strada avvenuta sulla discarica mai bonificata ha danneggiato la vecchia discarica di Sant’Agostino di cui è stato distrutto il manto impermeabilizzante e i canali di scolo di raccolta delle acque.

 

CONTAMINAZIONE FALDE ACQUIFERE

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Per quanto riguarda l’eventuale contaminazione delle falde acquifere sotterranee nell’area della discarica di Castrolibero, si rileva che a seguito di accurate indagini eseguite sia dal Comune di Castrolibero che dall’ArpaCal (nota n° 2354 del 11/05/2011) il monitoraggio eseguito non ha evidenziato elementi ostativi all’intervento da realizzare.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Non è vero. L’Arpacal, ed è certificato, ha dichiarato ufficialmente che la falda acquifera intorno alla discarica è già stata contaminata. Ovvero l’esatto contrario di quanto afferma Giovanni Greco.

 

IL PROGETTO DELL’AMPLIAMENTO DELLA DISCARICA

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: L’Amministrazione comunale di Castrolibero già da tempo (delibera di GM n° 104 del 18/06/2012) ha manifestato alla Regione Calabria l’intento di trasformare la discarica comunale da conferimento di rsu ad impianto integrato di trattamento meccanico biologico di Ru (TMB), di compostaggio del sistema di trattamento della Forsu (Frazione organica di rifiuti solidi urbani da raccolta differenziata) e fanghi disidratati provenienti da depuratori civili, per la produzione di combustibile solido secondario, energia elettrica da biogas e compost di qualità; quindi senza alcun conferimento di rifiuti tal quale, garantendo una forte riduzione della capacità complessiva inizialmente ipotizzata con vantaggi di carattere ambientale ed economico.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Certo è vero che si voleva trasformare la discarica in un impianto integrato (che non si capisce cosa voglia intendere), ma è anche vero che il progetto Orlandino Greco lo affidò all’ingegner Giovanbattista Papello ex funzionario del commissario dell’emergenza rifiuti della Regione Calabria (con ovvi profili di conflitti) indagato per reati ambientali in diverse procure.

 

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Il protocollo d’intesa stipulato in data 26.09.2008 tra la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza ed il Comune di Castrolibero, con il quale è stata prevista la realizzazione dell’ampliamento della discarica comunale per 900.000 metri cubi, è da contestualizzarsi in un periodo di forte crisi del sistema di conferimenti di rsu nella Regione Calabria, durante il quale Castrolibero, come altri Comuni, hanno manifestato forte senso di responsabilità nel mettere a disposizione il proprio sito, contribuendo al superamento dell’emergenza. È comunque da precisare che dal 2008 al 2012 sono stati conferiti nella discarica di Castrolibero solo 61.000 metri cubi di rsu e che nell’ambito del progetto di Cittadella energetica la discarica di rsu è di supporto alla produzione di biogas e non mero sito di conferimento di rsu tal quale. Il Comune di Castrolibero già con nota n° 3506 del 28.02.2013, ha comunicato alla Regione Calabria la necessità di superare il protocollo di intesa sottoscritto nell’anno 2008 attualizzandolo alle reali esigenze regionali e comunali, tra cui la predetta trasformazione da discarica rsu ad impianto integrato di trattamento biologico e compostaggio, con la contestuale soluzione delle criticità emerse in fase di realizzazione delle opere connesse alla prima fase della prevista Cittadella energetica, quale il completamento della viabilità di accesso all’area.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Veramente più che senso di responsabilità verso i cittadini si potrebbe parlare di volontà ad accaparrarsi gli ingenti finanziamenti regionali stanziati. Tant’è che le isole ecologiche di Castrolibero finanziate e realizzate sono di fatto poco efficienti. Inoltre il Comune ha ricevuto 3 milioni di euro solo per fare una strada senza senso sprecando risorse pubbliche e danneggiando gravemente il territorio in quanto è stata costruita sui rifiuti di una vecchia discarica abusiva abbandonata degli anni Novanta. E poi è franata distruggendo l’impermeabilizzazione della vecchia discarica di Sant’Agostino.

 

IL PERCOLATO NEL FIUME CAMPAGNANO

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Al riguardo della copertura della discarica di Castrolibero, questa è stata disposta con atto di G.M. n° 18 del 20.02.2013 proprio allo scopo di impermeabilizzare adeguatamente la superficie della stessa per la relativa messa in sicurezza nel periodo di inattività, evitando possibili incendi e la formazione di percolato a causa delle infiltrazioni delle piogge. Il percolato residuo confluisce correttamente in una vasca di raccolta periodicamente prelevato e smaltito nelle forme di legge.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: Non dobbiamo dimenticare che si tratta di una discarica di rifiuti tal quale che può sviluppare gas sotterranei che possono provocare esplosioni e incendi come già successo nel 2007 anche se le cause di quel nefasto rogo non sono mai state accertate. Per quanto riguarda il percolato in passato si sono verificate perdite verso il fondo valle che poi ha raggiunto il torrente Campagnano, dal lato di Rende oggi sappiamo che c’è sicuramente sversamento di percolato nelle acque da lato Castrolibero bisognerebbe verificare se il fenomeno continua a ripetersi.

 

GIOVANNI GRECO SINDACO DI CASTROLIBERO: Questi sono gli atti, questi sono i fatti, che il deputato Parentela avrebbe potuto verificare semplicemente rivolgendosi al Comune di Castrolibero. E’ davvero pericoloso creare allarmismi di questa entità facendo leva su notizie totalmente infondate, ma voglio comunque cogliere l’occasione per invitare il deputato Parentela a far visita alla nostra discarica, dove potrà verificare quanto le sue affermazioni fossero distanti dalla realtà.

COMITATO NOMEGADISCARICA DI CASTROLIBERO: No comment.

 

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