Oltre un milione di euro per la bretella che ‘ripara’ i danni della ‘strada dei rifiuti’ franata

Sorgerà tra il Polo Scolastico di Castrolibero e il quartiere Sant’Agostino di Rende. Di fatto sostituirà la strada costruita sulla vecchia discarica di Rende franata prima della sua inaugurazione e dalla quale ancora affiorano i rifiuti

 

CASTROLIBERO – Un’altra strada per raggiungere la megadiscarica di Castrolibero. Quella sulla quale sarebbero dovuti passare i Tir per sversare i rifiuti nella Cittadella Energetica voluta da Orlandino Greco, è stata costruita su una discarica degli anni ‘70 ed è franata prima ancora di essere inaugurata. Per quest’opera furono spesi ben tre milioni di euro quando l’assessore all’Ambiente del Comune di Castrolibero era Francesco Azzato. Lo stesso Azzato è ora dirigente dell’Ufficio Tecnico di Rende che si è occupato del progetto della nuova bretella. Dopo il crollo della strada dalla quale affiorano ancora i rifiuti la ‘Cittadella Energetica’, che in realtà è il semplice l’ampliamento della discarica di Castrolibero già esistente fino a un milione di metri cubi di spazzatura, l’idea era stata accantonata. Non per ambientalismo, ma per il secco ‘no’ espresso dal Nucleo VIA della Regione Calabria che aveva ritenuto ambigue le documentazioni fornite dall’allora amministrazione di Castrolibero. Ad oggi pare che Orlandino Greco sia determinato a realizzare la megadiscarica progettata anni fa. La strada una volta sbloccato l’iter per l’ampliamento dell’ecomostro servirà a far transitare da Rende i camion per lo sversamento dei rifiuti che altrimenti nelle ore di punta si ritroverebbero a sostare in fila davanti al Polo Scolastico. Gli studenti oggi frequentano la scuola  a trecento metri dall’ex discarica di Rende, dall’ex discarica anni ’70 su cui è stata costruita la strada franata e dalla discarica di Castrolibero da ampliare ulteriormente. 

 

 

Nel loro interesse l’amministrazione di Castrolibero invece di adoperarsi per la bonifica delle tre discariche pensa a costruire una bretella che colleghi le scuole a Sant’Agostino passando dietro Viale Magna Grecia. Come se fosse più pericoloso un minuto di traffico che anni di esalazioni a ‘portata di naso’.  Si è svolto nella mattinata di oggi presso il Liceo Scientifico “Ettore Maiorana” di Castrolibero, un incontro istituzionale che ha visto coinvolti il sindaco, Giovanni Greco, la dirigente scolastica Iolanda Maletta, il sindaco di Rende Marcello Manna, il presidente della Provincia di Cosenza Franco Iacucci e in rappresentanza della Regione Calabria, il consigliere Orlandino Greco. Al centro della discussione la realizzazione della strada di collegamento fra il polo scolastico di Castrolibero e la Contrada Sant’Agostino di Rende, ritenuto dalle due amministrazioni “un importante snodo viario che, una volta realizzato, andrà sicuramente a snellire il traffico e a migliorare la mobilità all’interno dell’Area Urbana. Sono infatti, 1300 circa gli alunni che ogni mattina, nel corso dell’anno scolastico, raggiungono l’Istituto Superiore, a cui bisogna aggiungere le numerose presenze di pubblico che si registrano durante eventi o manifestazioni sportive allo Stadio San Vito – Marulla situato proprio a ridosso del Polo scolastico”.

 

 

Il sindaco Greco ha già inoltrato, in tal senso, una richiesta chiedendo un incontro urgente al Prefetto di Cosenza Paola Galeone, con l’obiettivo di individuare delle soluzioni che evitino di penalizzare i cittadini castroliberesi e del comprensorio. La Regione Calabria, attraverso il Dipartimento Infrastrutture, Lavori Pubblici e Mobilità ha da poco finanziato il progetto per un importo complessivo di 1.200.000 euro. Il primo cittadino di Castrolibero ha infine dichiarato: «Spero che a breve si possa concretizzare una soluzione ormai indispensabile a quelle che sono le problematiche che riguardano la viabilità in una parte strategica del nostro territorio e dell’intera Area Urbana. In occasione di questo incontro abbiamo avviato le procedure per siglare un Protocollo d’Intesa fra le Istituzioni interessate al progetto (Regione, Provincia e Comuni), poiché è nostra intenzione offrire servizi di qualità senza per questo dover rinunciare alla tutela del paesaggio e dell’ambiente».

 

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