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Cosenza, bimba autistica e metodo ABA: l’Asp dovrĂ  pagare le prestazioni sanitarie

Una sentenza per certi versi storica, la prima in Calabria e tra le poche in Italia. Il Tribunale di Cosenza ha riconosciuto ad una famiglia cosentina il diritto alle prestazioni sanitarie, mediante metodologia ABA, a carico dell’ASP di Cosenza in favore della figlia di pochi anni affetta da autismo

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COSENZA – Una famiglia cosentina, difesa dagli avvocati Salvatore Francesco Panza e Marco Giovanni Caraffa, ha vinto la propria battaglia in Tribunale, vedendo riconoscere alla propria bimba di pochi anni, il diritto a ricevere la somministrazione, anche in via indiretta, da parte dell’ASP  al trattamento terapeutico mediante la metodologia ABA, indicata dalle linee guida per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. Si tratta della prima sentenza di questa tipo in Calabria, una delle pochissime per giunta anche in Italia, che affrontano questa materia molto delicata affermando di fatto che è possibile chiedere il rimborso delle spese sanitarie sostenute nelle strutture private e costantemente negate. I due avvocati hanno ottenuto da parte del Tribunale di Cosenza ben due riconoscimenti favorevoli, precedentemente ordinanza basata su ricorso cautelare e successivamente la sentenza che cristallizza l’obbligo dell’ASP all’erogazione delle prestazioni dovute, condannando quest’ultima al pagamento delle spese fino a quel momento sostenute e riconoscendo – soprattutto – a favore della minore il diritto alla somministrazione delle cure mediante la suddetta metodologia ABA.

I fatti

La piccola, di circa 4 anni mezzo, versava in gravi condizioni di salute. A seguito di diversi esami clinici effettuati in diverse strutture sanitarie interessate dai genitori, anche in altre regioni, alla piccola veniva diagnosticato la presenza delle caratteristiche tipiche indicative del disturbo dello spettro dell’autismo. Una notizia terribile per la famiglia che con grande forza di volontĂ  affrontavano la problematica verificando quali cure e pratiche mediche adottare per migliorare la qualitĂ  della vita della propria bimba, così da poterle regalare un futuro piĂą roseo.  Sottoposta ad ulteriori accertamenti clinici, veniva prescritto alla stessa il compimento di un percorso specifico di trattamento innovativo basato su modelli comportamentali evolutivi ad insegnamento strutturato meglio denominato “metodo ABA” (Applied Behavior Analysis) indicato dalle linee guida nell’Istituto Superiore di SanitĂ  e del Ministero della Salute nel 2011 (con aggiornamento nel 2015), per il trattamento dei disturbi dello spettro autistico nei bambini e negli adolescenti. Un metodo che migliora e aumenta la comunicazione, l’apprendimento e i comportamenti sociali dei piccoli. La famiglia cosentina si era così rivolta ad un centro specializzato per iniziare il percorso riabilitativo. E delle prime attivitĂ  comportamentali, tutte svolte a pagamento presso strutture private (in quanto l’ASP di Cosenza non eroga il servizio), la bambina registrava diversi miglioramenti soprattutto nell’attenzione ed esplorazione dell’ambiente. Il grave carico economico determinato dal compimento delle suddette pratiche presso strutture private e l’assenza del medesimo servizio presso le strutture ASP, comportava però l’impossibilitĂ  per i genitori di garantire alla minore tali cure dunque, quel “miglior avvenire” che gli stessi avevano inteso promettere alla propria bambina. Per questo si era pertanto rivolta all’Asp chiedendo il sostentamento delle spese mediche. Ma l’Azienda Sanitaria Provinciale aveva dato risposta negativa e si era disinteressata della vicenda.

La famiglia ricorreva in giudizio contro l’Asp chiedendo al Tribunale di “accertare il diritto alla salute della piccola, dichiarando e ordinando i danni all’ASP di Cosenza con il rimborso delle somme sostenute dai genitori per il trattamento sulla figlia con il metodo A.B.A, nonchĂ© di addebitare a carico dell’ASP di Cosenza tutte le future spese che i coniugi dovranno sostenere per continuare la terapia finchĂ© sarĂ  necessario e sarĂ  ritenuto utile fino all’esito della tutela di merito”. L’ASP di Cosenza, invece, ne chiedeva il rigetto contestando le argomentazioni. Affermava, in particolare, che non sussistevano i presupposti per la tutela d’urgenza e che non sussisteva alcun obbligo a carico dell’Asp, anche perchĂ© la Regione Calabria non aveva disposto nulla per garantire le prestazioni sanitarie per questa particolare patologia. Inoltre, secondo l’Asp, non sussisteva il “periculum in mora”, poichĂ© si trattava di una richiesta di rimborso e che non vi era stata prova che l’Asp non potesse ricoverare e curare la piccola presso strutture sanitarie o centri accreditati con il Servizio Sanitario nazionale. In piĂą la famiglia poteva chiedere lo status di invalido civile ed ottenere una serie di benefici.

asp Cosenza

Garantire il diritto alla salute

Il tribunale di Cosenza ha invece dato ragione alla famiglia ordinando anche il rimborso delle spese fin qui sostenute a carico dell’Asp. Nel merito della sentenza, il Tribunale di Cosenza ha ricordato che è costante affermazione giurisprudenziale secondo cui la dimensione primaria e costituzionalmente garantita del diritto alla salute non può essere sacrificata o compromessa dalla discrezionalitĂ  amministrativa, dovendosi escludere la configurabilitĂ  di atti amministrativi che condizionano il diritto all’assistenza.

Fondatezza del “Metodo ABA”

Nel caso in oggetto, si legge nella sentenza, il diritto della bimba affetta da autismo all’erogazione  a carico del Servizio Sanitario di una specifica modalitĂ  di intervento terapeutico, comportamentale, il Tribunale ritiene che l’analisi comportamentale applicata (Applied Behavior Analysis), richiesta dai genitori appare conforme alla fondamentale previsione del diritto alla salute come fondamentale principio, in quanto prestazione sanitaria per la quale sussistono evidenze scientifiche di un significativo beneficio in termine di salute. In relazione all’efficacia dei programmi intensivi comportamentali, le linee guida si diffondono nell’analizzare le prove scientifiche raggiunte secondo diverse metodologie di revisione “inclusive” e “restrittive”. Inoltre le conclusioni a cui giungono le linee guide è emblematicamente espressa nella raccomandazioni laddove si legge che “con riferimento all’analisi comportamentale applicata , gli studi sostengono la sua efficacia nel migliorare le abilitĂ  intellettive, il linguaggio e i comportamenti adattivi e bambini con disturbi dello spettro autistico. Le prove a disposizione, anche se non definitive, consentono di consigliare l’utilizzo del Metodo ABA nel trattamenti dei bambini con disturbi dello spettro autistico“.

metodo aba

Diritto al rimborso delle prestazioni erogate

Infine si osserva che dalla documentazione in atti è emersa la sicura utilità per la bambina della somministrazione della terapia, di tal ché è da accogliere, per quanto argomentato, la domanda di accertamento del diritto della bambina alla somministrazione della terapia, anche in via diretta, e la domanda di condanna volta ad ottenere il rimborso delle spese già sostenute dalla famiglia per la somministrazione della terapia e tanto hanno lottato e lotteranno per tutto ciò che riguardare quel loro piccolo ma grande dono.