Italia
Referendum, Il governo “volevate farci cadere, siete caduti voi”. Landini: «non è una giornata di vittoria»

COSENZA – Inevitabilmente arrivano i commenti sul quorum non raggiunto dai 5 referendum. Al momento le prime parole arrivano dai partiti di Governo e arrivano attraverso i Social. Fratelli D’Italia, partito della Premier si rivolge direttamente alle opposizioni: «Avete perso» . È questo il messaggio a caratteri cubitali che sui social Fratelli d’Italia pubblica su una foto in cui sono schierati i leader dell’opposizione sostenitori dei referendum, Riccardo Magi, Giuseppe Conte, Angelo Bonelli, Elly Schlein e Nicola Fratoianni. «unico vero obiettivo di questo referendum era far cadere il Governo Meloni. Alla fine, però – si legge nel post-, sono stati gli italiani a far cadere voi“.
Stessa cosa anche per la Lega che utilizza l’ironia pubblicando un manifesto dove in un cuore si intravedono tutti i leader dell’opposizione (con i aggiunta anche Ilaria Salis e il segretario della CGIL Landini). Il titolo del manifesto è eloquente «Colpiti al quorum, crisi di nervi a sinistra».
Salvini “sinistra senza più idee e credibilità”
Poco dopo un messaggio di Matteo Salvini «Grande rispetto per chi è andato a votare, enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità e che non riesce a mobilitare neanche i propri elettori. In due anni e mezzo al governo del Paese abbiamo ottenuto il record di italiani al lavoro, disoccupazione ai minimi, crescita dei posti fissi e calo del precariato: alla sinistra lasciamo le chiacchiere, Lega e governo rispondono coi fatti, e gli Italiani col voto (e il non voto) di ieri e oggi lo hanno capito benissimo. Cittadinanza accelerata? Idea sbagliata e bocciata pure quella, servono semmai più controlli e più buon senso. E sulla clandestinità, continuare a ridurre sbarchi e aumentare espulsioni. Gli Italiani hanno scelto, evviva la Democrazia».
Tajani (Fi) “rispetto per chi è andato a votare. Sconfitta della sinistra”
«Grande rispetto per chi è andato a votare perché è sempre una forma di partecipazione al referendum. Detto questo, è stata una sconfitta della sinistra e dell’opposizione che voleva tentare l’assalto al governo utilizzando il grimaldello dei referendum. La cosa è andata male, il governo si è rafforzato, l’opposizione si è indebolita”. È quanto ha invece affermato il vicepremier e leader di FI Antonio Tajani, intervenendo al Tg1.
Fazzolari ” Governo più forte”
«Le opposizioni hanno voluto trasformare i 5 referendum in un referendum sul governo Meloni. Il responso appare molto chiaro: il governo ne esce ulteriormente rafforzato e la sinistra ulteriormente indebolita”. Lo dichiara Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per l’Attuazione del programma di governo, intercettato dai giornalisti fuori da palazzo Chigi.
Landini “obbiettivo non raggiunto. Passo indietro? Non ci penso”
«Il nostro l’obiettivo era raggiungere il quorum, è chiaro che non lo abbiamo raggiunto. Oggi non è una giornata di vittoria. Contemporaneamente gli ultimi dati ci dicono che sono oltre 14 milioni le persone che hanno votato nel nostro paese cui si aggiungeranno gli italiani all’estero: un numero importante, un numero di partenza. I problemi che abbiamo posto con i referendum rimangono sul tavolo». Così il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, in conferenza stampa dopo la chiusura dei seggi, nella sede del Comitato promotore per i referendum sul lavoro. A chi gli chiedeva di un suo possibile passo indietro la risposta è stata chiara «non ci penso neanche lontanamente. Tutto questo percorso la Cgil l’ha deciso assieme, con le categorie coi suoi iscritti. Tutte le nostre scelte sono scelte collettive».
Ha poi aggiunto «dobbiamo continuare ad ascoltare le persone «la stragrande maggioranza di quelli che sono andati a votare hanno condiviso e sostengono le rivendicazioni che noi abbiamo avanzato e questo da un certo punto di vista per noi conferma la necessità di impegnarsi ancor di più e anche di mettere a disposizione la nostra organizzazione anche con i necessari cambiamenti che questo comporta in termini di coerenza della nostra azione».
Picierno (Pd) “sconfitta profonda e regalo a Meloni”
«Una sconfitta profonda, seria, evitabile. Purtroppo un regalo enorme a Giorgia Meloni e alle destre. Fuori dalla nostra bolla c’è un Paese che vuole futuro e non rese di conti sul passato. Ora maturità, serietà e ascolto, evitando acrobazie assolutorie sui numeri» Così l’eurodeputata Pd e vicepresidente dell’Eurocamera, Pina Picierno, commentando su X i risultati del referendum. e un’altra Europarlamentare Dem, Elisabetta Gualmini aggiunge «aver mobilitato tutto il Partito Democratico, tutti i circoli, tutti i dirigenti su un referendum che doveva ‘correggere gli errori del vecchio Pd’ si è rivelato un boomerang. Un referendum politico contro se stessi. Aver rotto l’unità sindacale in una rinnovata cinghia di trasmissione con un solo sindacato (Cgil), pur con rispetto, un altro errore. Con quesiti rivolti al passato e pochissimo legati alle patologie del mercato del lavoro di oggi. Doveva essere uno sfratto a Meloni. Non pare vada così. Auguriamoci almeno una discussione franca magari anche con quelli del vecchio Pd».
Magi (+Europa) “ha vinto l’astensionismo organizzato “
“Ha vinto l‘astensionismo organizzato che si è fatto forte dell’astensionismo spontaneo e della mancanza di informazione ma non ci sentiamo sconfitti perché abbiamo rimesso al centro della discussione pubblica un tema che non c’era più: quello della riforma della legge sulla cittadinanza”. Lo ha detto il segretario di +Europa Riccardo Magi in una conferenza stampa al comitato per il quesito sulla cittadinanza. «Chiederemo- alle forze politiche, a cominciare da quelle che hanno sostenuto il referendum sulla cittadinanza – ha aggiunto -, di sostenere una legge di riforma costituzionale per la riforma dell’istituto referendario.. Oltre alla questione del quorum che ci interessa particolarmente, una legge a livello parlamentare di riforma della cittadinanza».


















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