Bimbo di 15 mesi ucciso da due pitbull. Codacons “subito patentino per chi ha cani potenzialmente pericolosi”

Questa mattina un bimbo di 15 mesi è stato sbranato da due pitbull che hanno anche ferito la madre. Il Codacons torna a chiedere a gran voce misure e il ripristino delle razze a rischio stilato dal Ministero della salute ed evidenziando che ogni anno si registrano 70mila aggressioni di cani all'uomo

COSENZA – Dopo la tragedia di Eboli, dove  questa mattina un bimbo di 15 mesi è stato sbranato da due pitbull che hanno anche ferito la madre nel disperato tentativo di mettere in salvo il figlio dai due cani, il Codacons torna a chiedere a gran voce misure per garantire la sicurezza dei cittadini e limitare il fenomeno dei cani potenzialmente pericolosi, chiedendo il ripristino delle razze a rischio stilato dal Ministero della salute ed evidenziando che ogni anno si registrano 70mila aggressioni di cani all’uomo.

Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si trovava in braccio allo zio, quando, uscendo di casa, i due cani avrebbero azzannato il bimbo strappandolo letteralmente dalle braccia dell’uomo, rimasto illeso. “Al di là del caso specifico e delle dinamiche che hanno causato l’aggressione – scrive l’associazione -, è indubbio che esistano razze di cani potenzialmente pericolose per l’uomo, e che la loro diffusione sul territorio è in forte aumento anche a causa di mode e tendenze del momento – afferma il Codacons – Indipendentemente dall’ educazione che si dà al proprio animale, è universalmente riconosciuto come alcune razze, ad esempio pitbull o rottweiler, per le loro caratteristiche peculiari fisiche (potenza, robustezza, dentatura) possano provocare ferite letali in caso di morsicatura. Proprio per questo, e senza ovviamente demonizzare gli animali, chiediamo da tempo un patentino obbligatorio per chi possiede cani particolarmente potenti e potenzialmente pericolosi. Il morso di un volpino, infatti, non causa certo le stesse ferite del morso di un pitbull”.

“L’ aver eliminato la lista delle 17 razze di cani a rischio introdotta dall’ex Ministro Sirchia ha di fatto cancellato qualsiasi obbligo per i loro proprietari, con conseguenze negative sul fronte della sicurezza. Una lista che, anche alla luce della tragedia di Eboli, andrebbe ripristinata, considerando che ogni anno si contano in Italia circa 70mila aggressioni a danno dell’uomo da parte di cani, e che non tutte le razze sono adatte a chiunque” ha concluso il Codacons.

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