Conclave e rivolte, voce alle femministe

ROMA – Un Conclave caratterizzato dalle proteste femministe in piazza San Pietro a Roma. Dentro la Cappella Sistina i cardinali sono impegnati per la votazione che porterà ad eleggere il nuovo Papa ma, fuori dalla cappella

si fa la rivoluzione.

Prima un gruppo di femministe ha dato luogo ad una manifestazione colorata con fumogeni rosa fatti scendere sulla piazza in una giornata molto piovosa a Roma (c’erano attiviste vestite anche da cardinali) e poi un’attivista del gruppo Femen a seno scoperto ha creato un po’ di scompiglio nell’apparato di sicurezza e sorveglianza presente in piazza e in tutta roma. Ma la protesta è continuata anche nel pomeriggio, raggruppando alcune femministe provenienti da diversi paesi del mondo, tra i quali anche Australia, Stati Uniti d’America, Gran Bretagna, che, armate semplicemente di fumogeni rigorosamente rosa e della loro voce, si sono date appuntamento su un balcone che dà proprio su Piazza San Pietro. Erano lì per chiedere che la Chiesa in un futuro non troppo lontano possa prendere decisioni importanti, come l’ordinazione a cardinale delle donne. I fumogeni rosa volevano essere un richiamo alla fumata bianca che uscirà dal camino della Cappella Sistina all’elezione del papa, sperando che sarà un pontefice più attento alle questioni femminili.

Le donne del gruppo femminista hanno anche intonato alcuni inni, ricordando che Gesù non ha mai escluso le donne, le ha sempre incoraggiate.

Nel tardo pomeriggio, mentre in piazza San Pietro tutti aspettavano l’esito del primo voto dei cardinali, è stata la volta di un’attivista del gruppo Femen, che, rigorosamente a seno nudo, ha protestato in piazza, prima di essere fermata dalla polizia (come spiegato da Sky Tg 24 nella sua diretta sul Conclave 2013).