Caso Ruby: Berlusconi assente, ricoverato per grave congiuntivite

ROMA – I giudici hanno accolto il legittimo impedimento per Berlusconi, ricoverato al San Raffaele per “marcata fotofobia”.

L’udienza del caso Ruby, che vede il Cavaliere imputato per concussione e prostituzione minorile, è stata rinviata al prossimo 11 marzo. “Il ricovero è reale” ha subito commentato il legale Niccolò Ghedini, che si è detto tuttavia stupito “del mancato rinvio di sette giorni, pari al periodo di riposo prescritto dai medici”. “Non ci può essere manovra dilatoria – ha proseguito – dal momento che i fatti si prescrivono nel 2020 e che la prescrizione si congela in caso di legittimo impedimento”.
Nell’ordinanza i giudici hanno affermato che “è esaustiva la documentazione medica presentata”. Il pm Ilda Boccassini, invece, aveva chiesto che il Tribunale mandasse dei medici per una visita fiscale per accertare che le condizioni di salute di Silvio Berlusconi corrispondessero all’impossibilità di essere presente in udienza al processo Ruby.
Boccassini, infatti, si era opposta al rinvio dell’udienza in base alla certificazione medica che attestava “uveite”. Secondo il magistrato l’istanza era contraddittoria perché in un primo momento si faceva riferimento a un impegno politico, riunione del Pdl, e poi alle condizioni di salute. “Ma solo nell’ultimo certificato in data di ieri – aveva osservato il magistrato – il medico fa riferimento al peggioramento delle condizioni in caso di mancata adesione alle precauzioni indicate”. Secondo il pm “un medico serio avrebbe indicato questi rischi già nel primo certificato”. I difensori di Berlusconi, Ghedini e Longo, hanno poi ribadito la richiesta del rinvio accusando il pm di essere animata “da logica del sospetto”.
In base agli accertamenti condotti dai medici del San Raffaele, Berlusconi ha avuto un peggioramento e risulta affetto da “marcata fotofobia”. Il suo medico personale Zangrillo aveva già sottolineato che, dopo una “notte molto travagliata”, Berlusconi aveva “manifestato i sintomi tipici della uveite bilaterale di cui soffre e cioè dolore nevralgico locale, fotofobia, lacrimazione e disturbi della normale funzionalità visiva”. “Il ricovero si è reso necessario – aveva spiegato ancora Zangrillo – anche per consentire una valutazione dinamica dell’evolversi della patologia che se trascurata vedrebbe una perpetuazione dei sintomi e il rischio di una cronicizzazione dell’alterazione visiva”.
Domani al processo d’appello sui diritti tv di Mediaset i giudici dovranno esaminare analoga richiesta di rinvio a causa delle condizioni di salute di Berlusconi.