Concorso nei Carabinieri: 4.189 posti con diploma e terza media. Bando e domanda - QuiCosenza.it
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Concorso nei Carabinieri: 4.189 posti con diploma e terza media. Bando e domanda

La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online entro l’11 agosto prossimo. È prevista la pubblicazione della banca dati

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COSENZA – Al via il concorso  per entrare nell’Arma dei Carabinieri. Un sogno che può diventare realtà: fino all’11 agosto è possibile presentare la domanda attraverso il portale www.carabinieri.it nell’area concorsi, seguendo l’iter indicato. Entrare a far parte dell’Arma significa sposare e condividere valori come la fedeltà, lo spirito di servizio, l’appartenenza ad una grande famiglia. Un’uniforme simbolo di tradizione, di vicinanza alla comunità, di difesa e di legalità, che si indossa con il cuore. É indetto un concorso pubblico, per esami e titoli, per il reclutamento di 4.189 allievi carabinieri in ferma quadriennale del ruolo appuntati e carabinieri dell’Arma dei Carabinieri (QUI IL BANDO)

I posti messi a concorso sono così ripartiti:

ART 1 – 2.910 riservati, ai sensi dell’articolo 703 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) e ai volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4), in servizio;

ART 2 – 1.247 riservati, ai sensi degli articoli 703, 706 e 707, del decreto legislativo 15 marzo 2010, di cui n. 66, ai cittadini italiani che non abbiano superato il ventiseiesimo anno di età (il limite massimo d’età è elevato a ventotto anni per coloro che abbiano già prestato servizio militare);

ART 3- n. 32 (di cui 22 tratti dai VFP e 10 tratti dai civili) riservati, ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio 2011, di cui n. 11, ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni. La domanda di partecipazione va inoltrata esclusivamente online tramite il sito www.carabinieri.it entro l’11 agosto 2022.

Requisiti di partecipazione

Alla riserva dei posti di cui all’ART1, possono partecipare i cittadini italiani che:

 – Siano volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) in servizio da almeno 4 mesi continuativi ovvero in rafferma annuale

– Siano volontari in ferma prefissata quadriennale (VFP4) in servizio, esclusi coloro che si trovino
in rafferma biennale

– Se militari (VFP1/VFP4) in servizio, non abbiano già presentato nell’anno 2022 domanda di partecipazione per le riserve di posti di cui all’articolo 703, del decreto legislativo 15 marzo 2010, n.66, previste da altri concorsi indetti per le carriere iniziali delle altre Forze di polizia ad ordinamento civile e militare;

– Alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda indicato nell’articolo 3, non abbiano superato il giorno di compimento del ventottesimo anno di età. Non si applicano gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi.

Alla riserva dei posti di cui all’ART2, possono partecipare i cittadini italiani che:

– Alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda indicato nell’articolo 3, abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del ventiseiesimo anno di età. Per coloro che abbiano già prestato servizio militare per una durata non inferiore alla ferma obbligatoria, il limite massimo d’età è elevato a ventotto anni. Non si applicano gli aumenti dei limiti di età previsti per l’ammissione ai concorsi per i pubblici impieghi.

Alla riserva dei posti di cui all’ART3, possono partecipare i cittadini italiani che:

– Alla data di scadenza del termine utile per la presentazione della domanda indicato nell’articolo 3, abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età e non superato il giorno di compimento del ventiseiesimo anno di età. Per coloro che siano in servizio o abbiano già prestato servizio militare per una durata non inferiore alla ferma obbligatoria, il limite massimo d’età è elevato a ventotto anni;

– Se partecipanti per la riserva di posti riservata ai militari in servizio, siano volontari in ferma annuale (VFP1) in servizio da almeno quattro mesi continuativi o in rafferma annuale o quadriennale (VFP4), esclusi coloro che si trovino in rafferma biennale;

Per tutte le riserve dei posti possono partecipare coloro che:

a) godano dei diritti civili e politici;
b) abbiano, se minori, il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale;
c) se militari (VFP1/VFP4) già in servizio alla data del 31 dicembre 2020, siano in possesso del
diploma di istruzione secondaria di primo grado;
d) se militari (VFP1/VFP4) in servizio dal 1 gennaio 2021 o se partecipanti per la riserva dei posti di cui ai precedenti commi 2 e 3 (civili e civili in possesso dell’attestato di bilinguismo), abbiano conseguito o siano in grado conseguire entro il 2022, il diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’accesso alle università dall’articolo 1 della legge 11 dicembre 1969, n. 910 e successive modifiche e integrazioni. Il candidato che ha conseguito il titolo di studio all’estero dovrà documentarne l’equipollenza, ovvero l’equivalenza secondo la procedura prevista dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001, la cui modulistica è disponibile sul sito web del dipartimento della
Funzione Pubblica a questo indirizzo: www.funzionepubblica.gov.it/articolo/dipartimento/22-02-2016/modulola-
richiesta-dellequivalenza-del-titolo-di-studio-stranieri);
e) abbiano tenuto condotta incensurabile;
f) non siano stati condannati per delitti non colposi, anche con sentenza di applicazione della pena su richiesta, a pena condizionalmente sospesa o con decreto penale di condanna o con il beneficio della non menzione;
g) non siano in atto imputati in procedimenti penali per delitti non colposi;
h) se militari, nel caso di procedimento penale per delitti non colposi, precedentemente instaurato nei loro confronti e non concluso con sentenza irrevocabile di assoluzione (perché il fatto non sussiste, ovvero perché l’imputato non lo ha commesso, pronunciata ai sensi dell’articolo 530 del codice di procedura penale), non siano sottoposti a conseguente procedimento disciplinare in corso di definizione;
i) non siano stati sottoposti a misure di prevenzione;
j) siano in possesso della idoneità psicofisica ed attitudinale al servizio militare incondizionato, da accertare successivamente con le modalità di cui agli articoli 10 e 11;
k) non abbiano tenuto comportamenti nei confronti delle istituzioni democratiche che non diano sicuro affidamento di scrupolosa fedeltà alla Costituzione repubblicana e alle ragioni di sicurezza dello Stato;
l) non si trovino in situazioni comunque non compatibili con l’acquisizione o la conservazione
dello status di carabiniere.

Domanda di partecipazione

1. La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente on-line, avvalendosi della procedura disponibile nell’area concorsi del sito ufficiale dell’Arma dei  Carabinieri (www.carabinieri.it), entro il termine perentorio di 30 (trenta) giorni a decorrere dal giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana– 4^ serie speciale. Se il termine coincide con un giorno festivo, questo è prorogato al giorno successivo. Per la data di presentazione farà fede quella riportata nel modulo di domanda rilasciato dal sistema automatizzato.

2. Per poter presentare la domanda di partecipazione è necessario, munirsi per tempo di uno tra i seguenti
strumenti di identificazione:
a) credenziali SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) con livello di sicurezza 2 che consentano
l’accesso ai servizi on-line della Pubblica Amministrazione attraverso l’utilizzo di nome utente,
password e la generazione di un codice temporaneo (one time password). Le istruzioni per il
rilascio di SPID sono disponibili sul sito ufficiale dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID)
all’indirizzo www.spid.gov.it;
b) idoneo lettore di smart-card installato nel computer per l’utilizzo con carta nazionale dei servizi (CNS) precedentemente attivata presso gli sportelli pubblici preposti, i quali provvedono a rilasciare un PIN.

3. Lo strumento di identificazione prescelto dovrà essere intestato esclusivamente al candidato che presenta la domanda. I candidati minorenni, dovranno utilizzare uno strumento di identificazione intestato a un genitore esercente la responsabilità genitoriale o, in mancanza, al tutore.

4. Non sono ammesse domande di partecipazione presentate con modalità diverse da quanto previsto dal presente articolo (comprese quelle cartacee) o con sistemi di identificazione intestati a persone diverse da quelle indicate al comma 3, del presente articolo.

5. Una volta autenticato nel sito, il candidato dovrà compilare tutti i campi presenti seguendo i passaggi indicati dalla procedura. I candidati minorenni dovranno indicare i propri dati di partecipazione.

6. La procedura chiederà al candidato di:
a) indicare due indirizzi e-mail validi:
– posta elettronica standard, su cui riceverà una copia della domanda di presentazione;
– posta elettronica certificata (PEC) intestata al candidato da/su cui inviare e ricevere le comunicazioni attinenti alla procedura concorsuale, la quale dovrà essere mantenuta attiva per tutta la durata dell’iter concorsuale; in caso di candidati minorenni la PEC dovrà essere intestata ad uno dei due genitori o, in mancanza, dal tutore.
b) caricare una fototessera in formato digitale.

7. Il candidato, dovrà dichiarare:
a) i propri dati anagrafici (cognome, nome, luogo e data di nascita) e il codice fiscale;
b) il proprio stato civile;
c) la residenza e il recapito al quale desidera ricevere le comunicazioni relative al concorso, completo di codice di avviamento postale e di numero telefonico (telefonia fissa e mobile). Se cittadino italiano residente all’estero, dovrà indicare anche l’ultima residenza in Italia della famiglia e la data di espatrio. Dovrà essere segnalata a mezzo e-mail PEC all’indirizzo [email protected], ogni variazione del recapito indicato. L’Amministrazione non assume alcuna responsabilità per l’eventuale dispersione di comunicazioni dipendente da inesatta indicazione del recapito da parte del candidato ovvero da mancata o tardiva comunicazione del cambiamento del recapito stesso indicato nella domanda, né per eventuali disguidi telematici o comunque imputabili a fatto di terzi, a caso fortuito o a forza maggiore;
d) il possesso della cittadinanza italiana. In caso di doppia cittadinanza, il candidato dovrà indicare, in apposita dichiarazione da consegnare all’atto della presentazione alla prova di efficienza fisica di cui all’articolo 8, la seconda cittadinanza e in quale Stato è soggetto o ha assolto agli obblighi  militari;
e) il comune nelle cui liste elettorali è iscritto ovvero i motivi della mancata iscrizione o della cancellazione dalle liste medesime;
f) di aver tenuto condotta incensurabile;
g) di non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’articolo 444 del codice di procedura penale, di non avere in corso procedimenti penali, di non essere stato sottoposto a misure di sicurezza o di prevenzione, di non avere a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’articolo 3 del d.P.R. 14 novembre 2002, n. 313 (in caso contrario dovrà indicare i procedimenti a carico e ogni altro eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato, ovvero quella presso la quale pende un procedimento penale).

Il candidato dovrà impegnarsi, altresì, a comunicare con tempestività al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento – Ufficio Concorsi e Contenzioso, a mezzo e-mail PEC all’indirizzo [email protected], qualsiasi variazione della sua posizione giudiziaria che intervenga successivamente alla dichiarazione di cui sopra, fino all’effettivo incorporamento presso la Scuola Allievi Carabinieri;
h) di non essere stato destituito, dispensato o dichiarato decaduto dall’impiego in una pubblica
amministrazione ovvero prosciolto, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze Armate o di Polizia per motivi disciplinari o di inattitudine alla vita militare o per perdita permanente dei requisiti di idoneità fisica;
i) se partecipante alla riserva dei posti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a) o per la riserva dei volontari in servizio assegnata ai candidati in possesso dell’attestato di bilinguismo (22 unità):
1) la propria posizione giuridica, specificando:
− se volontario in ferma prefissata di un anno (VFP1), ovvero in rafferma annuale o quadriennale (VFP4), in servizio;
− la Forza Armata (Esercito, Marina, Aeronautica) ove presta servizio;
− la decorrenza giuridica del servizio militare, rispetto alla data di scadenza del termine di
presentazione della domanda (VFP1/VFP4);
2) ai fini indicati all’articolo 12, comma 1, lettera b), i titoli militari posseduti di cui all’allegato “A”, e l’eventuale possesso di:
− titoli di studio e professionali di cui all’allegato “B”, specificandone la data di conseguimento e l’istituto o ente rilasciante;
− conoscenza di lingua straniera derivante da una delle condizioni specificate nell’allegato “C” (nel caso in cui il candidato sia a conoscenza di più lingue potrà scegliere solo una di esse). Il candidato dovrà fornire tutte le indicazioni utili a consentire all’Amministrazione di esperire con immediatezza i controlli previsti sugli eventuali titoli dichiarati in domanda, che devono essere posseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al concorso;
j) se partecipante alla riserva dei posti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera b):
– titoli di studio e professionali di cui all’allegato “B”, specificandone la data di conseguimento e l’istituto o ente rilasciante;
– se militare in congedo, i titoli militari posseduti di cui all’allegato “B”, lettera f.;
– conoscenza di lingua straniera derivante da una delle condizioni specificate nell’allegato “C”
(nel caso in cui il candidato sia a conoscenza di più lingue potrà scegliere solo una di esse). Il candidato dovrà fornire tutte le indicazioni utili a consentire all’Amministrazione di esperire con immediatezza i controlli previsti sugli eventuali titoli dichiarati in domanda, che devono essereposseduti alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande di partecipazione al  concorso;
k) se partecipante alla riserva dei posti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera c):
– il possesso dell’attestato di bilinguismo (lingua italiana e tedesca) riferito a livello non inferiore al diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado, di cui all’articolo 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni;
– titoli di studio e professionali di cui agli allegati “A” (se militari), “B” e “C”, specificandone la data di conseguimento e l’istituto o ente rilasciante;
– la volontà di effettuare la prova scritta di cui al successivo articolo 7, in lingua tedesca;
l) l’eventuale preferenza, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, lettera b) e comma 3, per la formazione e per l’impiego nella specializzazione in tutela, forestale, ambientale e agroalimentare;
m) di aver preso conoscenza del bando di concorso e di acconsentire, senza riserve, a tutto ciò che in esso è stabilito;
n) di prestare, ai sensi del decreto legislativo 30 giugno 2003, n.196, recante “Codice in materia di protezione dei dati personali e relative disposizioni per l’adeguamento dell’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) n.2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE” e successive modifiche e integrazioni, esplicito consenso al trattamento dei propri dati personali da parte
dell’Amministrazione, necessario ai fini della partecipazione del candidato e della gestione delle attività concorsuali.

8. All’esito della procedura correttamente eseguita, il sistema automatizzato genererà una ricevuta dell’avvenuta presentazione della domanda on-line, inviandola automaticamente all’indirizzo di posta elettronica indicato dal candidato nella domanda stessa. Detta ricevuta dovrà essere portata all’atto della presentazione alla prima prova del concorso.

9. I candidati possono integrare o modificare quanto dichiarato nella domanda di partecipazione entro il
termine previsto per la presentazione della stessa, annullando la domanda e ripresentandone una nuova.
10. Una volta scaduto il termine ultimo fissato per la loro presentazione, le domande di partecipazione non
potranno più essere modificate.

Il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – Centro Nazionale di Selezione e Reclutamento potrà comunque chiedere la regolarizzazione di quelle che risultino formalmente irregolari per vizi sanabili.

11. Con la presentazione della domanda di partecipazione al concorso, il candidato, ai sensi dell’articolo del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, si assume le responsabilità penali circa eventuali dichiarazioni mendaci.

Eventuali dichiarazioni mendaci finalizzate a trarre un indebito beneficio comportano:
– la segnalazione alla competente Procura della Repubblica per le valutazioni di competenza;
– l’esclusione dal concorso o, se vincitore dal corso e la revoca della nomina a Carabiniere.

12. I candidati eventualmente rinviati a domanda – da presentare entro il termine perentorio di cui al precedente articolo 3, comma 1 – dall’analoga procedura concorsuale per l’anno 2021, ai sensi dell’articolo 259, comma 4, del decreto legge del 19 maggio 2020, n. 34, sosterranno le prove non ancora svolte, nell’ambito delle procedure del presente bando. Le risultanze delle prove precedentemente svolte saranno valutate secondo le disposizioni e i criteri del presente bando. La valutazione di eventuali prove della stessa natura diversamente effettuate, sarà oggetto di
riparametrazione.

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Congedo di paternità, da oggi in vigore per i dipendenti pubblici

La parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio: “Nonostante fosse stato normato dieci anni addietro, era un diritto concesso solo ai lavoratori del settore privato”

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COSENZA – “Il decreto 105 del 2022 è stato pubblicato lo scorso 29 luglio su la Gazzetta Ufficiale e da oggi, 13 agosto i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione potranno godere del congedo di paternità. Finora non era possibile. Nonostante fosse stato normato dieci anni addietro, era un diritto concesso solo ai lavoratori del settore privato. È il successo di una battaglia di civiltà”.

Ad affermarlo la parlamentare Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Sono state notevoli le resistenze e le diffidenze sulla attuabilità di questa norma. Anche dopo l’approvazione nel giugno scorso del decreto legislativo nel Consiglio dei Ministri, da più parti si è continuato a diffidare sulla sua effettiva ed operativa applicazione. Non posso – prosegue la deputata dem – che esprimere grande soddisfazione per come, con tenacia e determinazione, il Partito Democratico abbia perseguito questo obiettivo. Sono state, infatti, molteplici le iniziative parlamentari promosse in questi ultimi mesi per rivendicare la parità del diritto tra lavoratori del settore privato e dipendenti pubblici”.

“Debbo dare atto al ministro Orlando e al Governo Draghi della sensibilità manifestata nel recepire le ragioni della nostra battaglia. L’INPS ha già pubblicato le linee guida. Viene così attuata la direttiva del Parlamento Europeo, tesa a garantire un equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori. La norma – spiega infine la parlamentare – consente un congedo di paternità obbligatorio, della durata di dieci giorni lavorativi, fruibile dal padre lavoratore nell’arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto. Con la nuova norma, dunque, viene superata una evidente sperequazione nei confronti dei dipendenti pubblici ed è stato compiuto un ulteriore importante passo in avanti in tema di diritti civili”.

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Elezioni, Berlusconi promette “per il Sud alta velocità e Ponte sullo Stretto”

Lo dice il Presidente di Forza Italia in una intervista “È incredibile che a oltre 150 anni dall’unità nazionale ancora ci sia una questione meridionale”

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ROMA  – “Grazie a noi l’alta velocità è arrivata a Salerno. Ma ora deve arrivare a tutto il Sud ed estendersi fino alla Sicilia, con la realizzazione finalmente del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera che noi avevamo già progettato, finanziato e appaltato e che oggi, se la sinistra non avesse bloccato tutto, sarebbe in funzione già da tempo”. Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista a Radio Norba che verrà trasmessa stasera.

“L’ attenzione per il Sud per noi è una priorità da sempre: i miei governi sono stati quelli che nella storia della Repubblica hanno investito più in risorse nel Mezzogiorno. E’ davvero incredibile che a oltre 150 anni dall’unità nazionale ancora ci sia una questione meridionale. Non possiamo sprecare le grandi opportunità offerte dal Pnrr: si tratta di ingenti risorse e il nostro obiettivo è prima di tutto colmare il deficit di infrastrutture che rende così difficile al Sud fare impresa e creare posti di lavoro”.

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Ryanair, addio alle tariffe da 10 euro superscontate. Un macigno il caro-energia

I voli a 0,99 o a 9,99 destinati a scomparire per il caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina e che pesa anche sul settore aereo

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ROMA – Una delle più famose e utilizzate compagnie low cost dice addio alle tariffe superscontate che hanno consentito a milioni di passeggeri di volare in tutta Italia ed Europa con appena 10 euro. I voli a 0,99 o a 9,99 euro, infatti, sono destinati a scomparire per il caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina e che pesa anche sul settore aereo. Ad annunciarlo l’amministratore delegato del gruppo, Michael O’Leary intervistato da BBC Radio 4. In un discorso molto ampio sull’inflazione, O’Leary ha spiegato che il settore delle low cost – che pure resisterà perché le persone continueranno a volare “frequentemente” – è inevitabilmente influenzato dagli aumenti del petrolio. “Non credo che ci saranno più voli a 10 euro. La nostra tariffa media è stata l’anno scorso di 40 euro, andremo verso i 50 nei prossimi cinque anni. Le nostre tariffe promozionali superscontate, quelle a 1 euro, a 0,99 o anche a 9,99, penso che non si vedranno per un certo numero di anni”. Ryanair continuerà comunque ad avere “milioni di posti a 19,99 euro, 24,99 e 29,99”.

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