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Messina: il viaggio tra mito, storia e natura incontaminata

Nella contemporaneità, viaggiare non equivale soltanto a spostarsi da un punto all’altro

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Quando, durante la bella stagione, si parte con la famiglia alla volta di una meta turistica, lo si fa per vivere un’esperienza a 360 gradi.

Così, online ed offline, ha inizio la ricerca di una località estiva che sappia valorizzare ogni istante del soggiorno. Per le roventi giornate da giugno a settembre, c’è bisogno di un mare limpido e di spiagge pulite ben attrezzate. Magari, anche di suggestivi locali dove poter fare un aperitivo a due passi dal mare.

Per i pomeriggi e le serate, è da valutare soprattutto la presenza di alcuni punti d’interesse da visitare. Il riferimento implicito è diretto agli edifici storici, ai parchi archeologici, alle basiliche ma può trattarsi anche di sentieri, di grotte o di un parco naturale. Insomma, qualcosa di interessante che vada ad arricchire il personale bagaglio culturale.

Per compiere un magnifico viaggio tra mito, storia e natura incontaminata, in Italia, c’è la Sicilia, una terra dalla bellezza sconfinata. Inoltre, si giunge rapidamente in Sicilia con l’aiuto di un traghetto da Villa San Giovanni a Messina.

A beneficio delle giovani coppie e delle famiglie con bambini vedi le informazioni per acquistare il biglietto del traghetto Villa San Giovanni Messina prezzo imbarco della macchina su cui poter caricare i bagagli, i giochi da spiaggia e tutto quanto si consideri necessario per la vacanza in Sicilia.

Messina: i luoghi d’interesse storico-culturale

Lasciato alle spalle il porto di Messina, vale sicuramente la pena restare in città per almeno una mezza giornata. D’interesse storico e culturale, a breve distanza dal centro città, si scopre Piazza Duomo. L’ampio complesso è composto dal Duomo di Messina, dalla Fontana di Orione e dall’Orologio Astronomico.

Il Duomo di Messina, intitolato a Santa Maria, si presenta ben diverso dalla costruzione originaria sulla quale hanno inciso diversi eventi (la trasformazione del duomo in moschea, i terremoti, i bombardamenti durante la Seconda Guerra Mondiale).

Invece, tutt’oggi conserva la sua forma originaria la cinquecentesca Fontana di Orione, considerato il mitico fondatore di Messina. Il consiglio è di ammirare la fontana da più angolature, prestando la massima attenzione ai tanti dettagli.

La Fontana di Orione, voluta dal Senato Messinese nel 1547, celebra la costruzione del primo acquedotto in grado di convogliare il flusso dei due torrenti cittadini ossia il Camaro ed il Bordonaro.

Messina: la leggenda della Fontana di Nettuno

Durante la passeggiata tra i vicoli di Messina, non può certo mancare una breve sosta per ammirare la bellissima Fontana di Nettuno. In questa occasione, il dio del mare è rappresentato mentre stringe il tridente in una mano, indicando con l’altra il popolo siciliano.

Ad alimentare la leggenda, è la posizione di Nettuno concedente le spalle al mare. Si narra che sia stato proprio il dio degli abissi a portare il mare a Messina, offrendolo in dono alla popolazione.

Secondo un’altra tradizione popolare, Nettuno, emerso dagli abissi dove si era ritirato, concesse solo le spalle al popolo calabrese ritenuto non alla pari di quello siciliano. Ancora oggi, si dibatte molto sulla corretta interpretazione del racconto leggendario.

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Congedo di paternità, da oggi in vigore per i dipendenti pubblici

La parlamentare del Pd, Enza Bruno Bossio: “Nonostante fosse stato normato dieci anni addietro, era un diritto concesso solo ai lavoratori del settore privato”

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COSENZA – “Il decreto 105 del 2022 è stato pubblicato lo scorso 29 luglio su la Gazzetta Ufficiale e da oggi, 13 agosto i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione potranno godere del congedo di paternità. Finora non era possibile. Nonostante fosse stato normato dieci anni addietro, era un diritto concesso solo ai lavoratori del settore privato. È il successo di una battaglia di civiltà”.

Ad affermarlo la parlamentare Pd, Enza Bruno Bossio, che aggiunge: “Sono state notevoli le resistenze e le diffidenze sulla attuabilità di questa norma. Anche dopo l’approvazione nel giugno scorso del decreto legislativo nel Consiglio dei Ministri, da più parti si è continuato a diffidare sulla sua effettiva ed operativa applicazione. Non posso – prosegue la deputata dem – che esprimere grande soddisfazione per come, con tenacia e determinazione, il Partito Democratico abbia perseguito questo obiettivo. Sono state, infatti, molteplici le iniziative parlamentari promosse in questi ultimi mesi per rivendicare la parità del diritto tra lavoratori del settore privato e dipendenti pubblici”.

“Debbo dare atto al ministro Orlando e al Governo Draghi della sensibilità manifestata nel recepire le ragioni della nostra battaglia. L’INPS ha già pubblicato le linee guida. Viene così attuata la direttiva del Parlamento Europeo, tesa a garantire un equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori. La norma – spiega infine la parlamentare – consente un congedo di paternità obbligatorio, della durata di dieci giorni lavorativi, fruibile dal padre lavoratore nell’arco temporale che va dai due mesi precedenti ai cinque successivi al parto. Con la nuova norma, dunque, viene superata una evidente sperequazione nei confronti dei dipendenti pubblici ed è stato compiuto un ulteriore importante passo in avanti in tema di diritti civili”.

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Elezioni, Berlusconi promette “per il Sud alta velocità e Ponte sullo Stretto”

Lo dice il Presidente di Forza Italia in una intervista “È incredibile che a oltre 150 anni dall’unità nazionale ancora ci sia una questione meridionale”

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ROMA  – “Grazie a noi l’alta velocità è arrivata a Salerno. Ma ora deve arrivare a tutto il Sud ed estendersi fino alla Sicilia, con la realizzazione finalmente del Ponte sullo Stretto di Messina, un’opera che noi avevamo già progettato, finanziato e appaltato e che oggi, se la sinistra non avesse bloccato tutto, sarebbe in funzione già da tempo”. Lo dice il Presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in una intervista a Radio Norba che verrà trasmessa stasera.

“L’ attenzione per il Sud per noi è una priorità da sempre: i miei governi sono stati quelli che nella storia della Repubblica hanno investito più in risorse nel Mezzogiorno. E’ davvero incredibile che a oltre 150 anni dall’unità nazionale ancora ci sia una questione meridionale. Non possiamo sprecare le grandi opportunità offerte dal Pnrr: si tratta di ingenti risorse e il nostro obiettivo è prima di tutto colmare il deficit di infrastrutture che rende così difficile al Sud fare impresa e creare posti di lavoro”.

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Ryanair, addio alle tariffe da 10 euro superscontate. Un macigno il caro-energia

I voli a 0,99 o a 9,99 destinati a scomparire per il caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina e che pesa anche sul settore aereo

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ROMA – Una delle più famose e utilizzate compagnie low cost dice addio alle tariffe superscontate che hanno consentito a milioni di passeggeri di volare in tutta Italia ed Europa con appena 10 euro. I voli a 0,99 o a 9,99 euro, infatti, sono destinati a scomparire per il caro energia scoppiato con la guerra in Ucraina e che pesa anche sul settore aereo. Ad annunciarlo l’amministratore delegato del gruppo, Michael O’Leary intervistato da BBC Radio 4. In un discorso molto ampio sull’inflazione, O’Leary ha spiegato che il settore delle low cost – che pure resisterà perché le persone continueranno a volare “frequentemente” – è inevitabilmente influenzato dagli aumenti del petrolio. “Non credo che ci saranno più voli a 10 euro. La nostra tariffa media è stata l’anno scorso di 40 euro, andremo verso i 50 nei prossimi cinque anni. Le nostre tariffe promozionali superscontate, quelle a 1 euro, a 0,99 o anche a 9,99, penso che non si vedranno per un certo numero di anni”. Ryanair continuerà comunque ad avere “milioni di posti a 19,99 euro, 24,99 e 29,99”.

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