Truffano un uomo di 100 anni residente in Calabria: 8 gli arresti - QuiCosenza.it
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Truffano un uomo di 100 anni residente in Calabria: 8 gli arresti

Sgominato un giro di polizze di 650mila euro intestate all’anziano uomo ignaro di tutto. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

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ARANTO – I militari della Compagnia di Martina Franca della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e sette ai domiciliari, nei confronti di persone ritenute responsabili di truffa ai danni di un uomo di 100 anni residente in un comune della Calabria. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, rappresenta l’epilogo di accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle sul conto di una persona residente in provincia di Bari. Quest’ultima, producendo falsa documentazione, avrebbe aperto un conto corrente presso un Ufficio Postale della provincia di Taranto a nome della vittima, all’oscuro del raggiro, utilizzando sue firme falsificate che sarebbero state apposte su una serie di atti per riscuotere illecitamente polizze assicurative sulla vita per un valore di 650mila euro.

L’importo di tali polizze sarebbe poi stato subito suddiviso e veicolato su altri conti correnti intestati a pregiudicati originari della provincia barese, i quali, a loro volta, avrebbero effettuato ulteriori bonifici bancari in favore di altre persone, anche su conti accesi presso istituti di paesi esteri. L’illecita attività sarebbe stata posta in essere grazie anche al coinvolgimento del direttore di un Ufficio Postale e di un dipendente della banca presso la quale erano state attivate le polizze assicurative. Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie facenti capo agli indagati fino alla concorrenza dell’importo di 650mila euro. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

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Cartabia al lavoro sulle carceri: “pene alternative sotto i 4 anni”

Le pene alternative alle sanzioni detentive brevi previste nella delega al processo penale potranno dare sollievo al sovraffollamento

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ROMA – “L’attuazione della delega per il processo penale, i cui decreti legislativi sono in fase di elaborazione e saranno portati a breve al Consiglio dei ministri ha una parte importante che riguarda le pene sostitutive delle pene detentive brevi sino a 4 anni”: al posto del carcere la semilibertà, la detenzione domiciliare, il lavoro di pubblica utilità e la pena pecuniaria. Lo ha detto la ministra della Giustizia Marta Cartabia, rispondendo al question time a un’interrogazione sul sovraffollamento carcerario di Lucia Annibali, capogruppo in Commissione Giustizia alla Camera di Italia Viva. “Visto che le pene fino a 4 anni “riguardano circa il 30% della popolazione carceraria”, l’impatto di queste misure “può essere molto significativo”, ha rilevato Cartabia.

Le pene alternative alle sanzioni detentive brevi potranno dare sollievo al sovraffollamento, ha detto ancora la ministra, così come anche altri interventi previsti nell’attuazione della delega, tra cui l’ampliamento della non punibilità per la particolare tenuità del fatto e della sospensione del procedimento con messa alla prova.

A sottolineare la “concretezza” di questi interventi un dato: le persone che sono in misure di esecuzione esterna “superano di gran lunga” il numero dei detenuti. “Siamo quasi a 74mila contro i 54mila e per questo è stata autorizzata, l’assunzione di unità di personale destinato agli Uepe nella misura di 1092 unità e 11 dirigenti”, ha osservato Cartabia. Rispondendo a una sollecitazione contenuta nell’interrogazione, la ministra ha anche fatto riferimento alla liberazione anticipata: “se ne discute per valutare se innalzare la detrazione della pena, in particolare per i due anni di pandemia. In effetti in questi due anni il carcere è stato più duro e afflittivo, giustamente se ne discute”.

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Ok del Cdm alla proroga del taglio bollette e garanzie sugli stoccaggi di gas

“Abbiamo prorogato per il prossimo trimestre le misure a sostegno di imprese e famiglie contro il caro bollette”

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ROMA – Via libera del Consiglio dei ministri, secondo quanto si apprende, al decreto che proroga al terzo trimestre le misure per contenere i prezzi delle bollette di luce e gas e per le garanzie per le imprese che effettuano stoccaggi di gas. “Abbiamo prorogato per il prossimo trimestre le misure a sostegno di imprese e famiglie” contro il caro bollette “un ulteriore conferma dell’impegno del governo. A breve ci sarà un altro provvedimento per il contenimento dei prezzi dei carburanti, per contenere i prezzi. Ci sarà un provvedimento a parte da parte dei ministeri competenti”. Così il ministro della Famiglia Elena Bonetti lasciando Palazzo Chigi al termine del Cdm.

Il Consiglio dei ministri ha dato ok definitivo ai decreti legislativi proposti dal ministro del Lavoro che recepiscono due direttive dell’Ue su condizioni di lavoro trasparente e su equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. Lo annuncia il ministero in una nota. “Penso che sia importante appena ci saranno le condizioni politiche riaprire il tavolo con le parti sociali. È uno dei titoli rilevanti, forse il più rilevante, il mio obiettivo è fare un intervento entro l’estate”. Così il ministro Orlando lasciando Palazzo Chigi al termine del Cdm a chi gli chiede delle ipotesi di misure a sostegno dei salari.

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Amazon, in Italia 3mila nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato: assunzioni anche al sud

Con il Piano Italia, l’azienda porta la forza lavoro complessiva dai 14 mila dipendenti del 2021 a oltre 17 mila in più di 50 sedi in tutta Italia

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ROMA – Amazon annuncia che creerà 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato nel nostro Paese entro la fine dell’anno. Con il Piano Italia, l’azienda conferma il suo impegno nel supportare l’economia italiana, portando così la forza lavoro complessiva dai 14 mila dipendenti del 2021 a oltre 17 mila in più di 50 sedi in tutta Italia. Amazon è la realtà privata che ha creato più posti di lavoro in Italia negli ultimi 10 anni. Dall’inizio delle attività sul nostro territorio, nel 2010, ogni settimana l’azienda ha creato più di 26 posti di lavoro a tempo indeterminato.

Stipendio competitivo e benefit

“Sono orgogliosa di confermare il nostro impegno nel supportare l’economia italiana, con la creazione di 3.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato nel nostro paese”, ha dichiarato Mariangela Marseglia, Country Manager di Amazon.it e Amazon.es. “Amazon è diventata una delle più grandi creatrici di posti di lavoro in Italia, offrendo all’interno dell’azienda, in tutto il Paese, opportunità professionali stabili e ben remunerate. È particolarmente importante sottolineare che si tratta di lavori di qualità, come certificato nel 2021 e confermato nel 2022 dal Top Employers Institute, che premia la qualità dei luoghi di lavoro, le opportunità formative e i piani di carriera offerti ai lavoratori in Italia”. L’azienda fondata da Jeff Bezos ha sempre puntato a offrire uno stipendio competitivo e dal 2021, grazie a un incremento dei salari legato alla loro regolare revisione, la retribuzione iniziale ammonta a 1.680 euro al mese, l’8% in più rispetto alla retribuzione standard fissata dal Contratto nazionale per il settore dei trasporti e della logistica. I dipendenti inoltre ricevono alcuni benefit tra cui sconti sul sito di Amazon e un’assicurazione integrativa contro gli infortuni. L’annuncio odierno di nuove assunzioni entro la fine dell’anno, come riferiscono dall’azienda, si inserisce in un percorso di creazione creazone di “occupazione stabile e di qualità anche in aree tradizionalmente segnate da alti livelli di disoccupazione”: Amazon ad oggi impiega infatti 5 mila persone a tempo indeterminato al Centro e al Sud Italia.

Oltre 8,7 mld di euro investiti in Italia

Il colosso di e-commerce da quando è sbarcato in Italia ha investito molto nel nostro Paese. “Dal 2010 Amazon ha investito oltre 8,7 miliardi di euro in Italia per la propria crescita e per supportare la digitalizzazione del Paese”, ha spiegato Lorenzo Barbo, responsabile Amazon Italia Logistica. “Investimenti – ha aggiunto – che hanno generato nuovi posti di lavoro di qualità che stanno contribuendo alla crescita dell’Italia. L’aumento dei posti di lavoro va di pari passo con la crescita della nostra rete logistica: poche settimane fa è infatti entrato in attività un nuovo centro di distribuzione ad Ardea, area metropolitana di Roma, in cui creeremo 200 posti di lavoro entro tre anni. Inoltre, sempre entro l’anno apriremo il nostro primo centro di distribuzione in Abruzzo, a San Salvo, in cui saranno creati 1.000 nuovi posti di lavoro a tempo indeterminato entro tre anni dall’avvio dell’operatività”.

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