Addio mascherine in aereo, stop dal 16 maggio. Ma resta "fortemente raccomandata" - QuiCosenza.it
Ritrovaci sui social

Italia

Addio mascherine in aereo, stop dal 16 maggio. Ma resta “fortemente raccomandata”

Almeno sui voli nell’ambito dei Paesi dell’Unione europea previsto dalle nuove linee guida sulla sicurezza dei viaggi pubblicate dall’Ecdc e dall’Aesa

Avatar

Pubblicato

il

ROMA – Addio alle mascherine in aereo, almeno sui voli nell’ambito dei Paesi dell’Unione europea. Lo stop all’obbligo di indossare le protezioni, previsto dalle nuove linee guida sulla sicurezza dei viaggi pubblicate dall’Ecdc (Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie) e dall’Aesa (Agenzia europea per la sicurezza aerea), arriva in un momento di allentamento delle misure restrittive anche in Italia, a fronte di un trend in calo della curva dei contagi da Covid e una costante diminuzione dei ricoveri ospedalieri. La novità per i voli in Ue riguarda la decadenza dell’obbligo, anche se la mascherina resta comunque fortemente raccomandata per chi tossisce o starnutisce e, si legge nelle linee guida, “resta una delle difese migliori contro la trasmissione di Covid-19”.

Anche se la pandemia non è finita, come ha ribadito il ministro della Salute Roberto Speranza, i dati indicano dunque una flessione delle curve epidemiche in Italia e continua la riduzione dei pazienti Covid negli ospedali: in una settimana il numero dei ricoverati è infatti sceso complessivamente del 7,5%, come evidenzia la rilevazione degli ospedali sentinella della Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere (Fiaso).

Nella settimana 3-10 maggio è inoltre stata registrata una diminuzione dei ricoveri maggiore rispetto alla settimana precedente, quando si era attestata al 5,7%. In particolare si sono ridotti in maniera netta, -9%, i ricoverati Covid nei reparti ordinari. Di segno opposto, invece, la situazione in terapia intensiva dove i pazienti in una settimana sono aumentati di 11 unità. Il piccolo balzo di cifre nelle rianimazioni tuttavia, spiega Fiaso, può essere spiegato con il picco in controtendenza rilevato 15 giorni fa, subito dopo Pasqua: quell’incremento di pazienti registrato allora nei reparti ordinari ha portato fisiologicamente con l’aggravarsi di alcuni casi, a distanza di due settimane, all’aumento oggi nelle intensive. Ed in netto calo sono anche i ricoveri tra i bambini, registrando un -26,5% in 7 giorni.

Preoccupa però un elemento: nelle rianimazioni si registrano ancora anziani e soggetti fragili non vaccinati o che non hanno fatto il booster: “Ciò è inammissibile – afferma il presidente Fiaso Giovanni Migliore – dopo un anno e mezzo di campagna vaccinale”. Il 42% dei pazienti Covid, sia nei reparti ordinari sia nelle rianimazioni, è ricoverato per Covid con i sintomi respiratori e polmonari e per i due terzi dei casi si tratta appunto di soggetti non vaccinati oppure senza booster sui quali il virus continua ad avere conseguenze gravi. Il fatto è che “l’utilità della quarta dose – sottolinea Migliore – è sottovalutata, invece occorre ribadire l’importanza di aderire al booster per gli over 80 e per i malati: il piccolo aumento registrato nelle rianimazioni ci dice che si continua ancora a morire di Covid. Con le vaccinazioni e con la quarta dose booster, invece, i più fragili possono essere protetti”.

Intanto, anche i dati del bollettino giornaliero del ministero della Salute confermano numeri in calo: sono 42.249 i nuovi contagi registrati nelle ultime 24 ore (ieri erano stati 56.015) e le vittime sono 115 (rispetto a ieri 43 in meno). Con 294.611 tamponi molecolari e antigenici effettuati (rispetto ai 371.221 di ieri), il tasso di positività è al 14,3%, in calo. Rispetto alle ospedalizzazioni, sono 338 i ricoverati in terapia intensiva (20 in meno rispetto a ieri), mentre i ricoverati nei reparti ordinari sono 8.412 (-167). Un aggiornamento sul numero delle epatiti pediatriche di origine ancora non confermata arriva invece dall’ultimo rapporto Ecdc. Sono, si legge, “approssimativamente 106” i casi di epatite acute pediatriche a eziologia sconosciuta rilevate in Ue dall’inizio dell’allarme scattato dopo l’aumento della malattia nel Regno Unito. I Paesi dell’Ue o dello Spazio economico Ue dove sono stati rilevati i casi sono 14, dei quali 35 segnalati in Italia e 22 in Spagna. Nel mondo i casi segnalati sono complessivamente 450, con 11 decessi.

Italia

Truffano un uomo di 100 anni residente in Calabria: 8 gli arresti

Sgominato un giro di polizze di 650mila euro intestate all’anziano uomo ignaro di tutto. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ARANTO – I militari della Compagnia di Martina Franca della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e sette ai domiciliari, nei confronti di persone ritenute responsabili di truffa ai danni di un uomo di 100 anni residente in un comune della Calabria. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, rappresenta l’epilogo di accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle sul conto di una persona residente in provincia di Bari. Quest’ultima, producendo falsa documentazione, avrebbe aperto un conto corrente presso un Ufficio Postale della provincia di Taranto a nome della vittima, all’oscuro del raggiro, utilizzando sue firme falsificate che sarebbero state apposte su una serie di atti per riscuotere illecitamente polizze assicurative sulla vita per un valore di 650mila euro.

L’importo di tali polizze sarebbe poi stato subito suddiviso e veicolato su altri conti correnti intestati a pregiudicati originari della provincia barese, i quali, a loro volta, avrebbero effettuato ulteriori bonifici bancari in favore di altre persone, anche su conti accesi presso istituti di paesi esteri. L’illecita attività sarebbe stata posta in essere grazie anche al coinvolgimento del direttore di un Ufficio Postale e di un dipendente della banca presso la quale erano state attivate le polizze assicurative. Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie facenti capo agli indagati fino alla concorrenza dell’importo di 650mila euro. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

Continua a leggere

Italia

Rinnovato il contratto per gli operai agricoli, aumento del 4,7%

E’ stato rinnovato il contratto collettivo di lavoro degli operai agricoli che interessa 1,2 milioni di lavoratori impegnati nelle campagne

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ROMA – Il nuovo contratto collettivo di lavoro degli operai agricoli prevede un aumento nei prossimi due anni del 4,7%. Lo rende noto la Coldiretti che, insieme alle altre organizzazioni datoriali e del sindacato Fai-Cisl, Uila-Uil e Flai-Cgil, lo ha siglato alla vigilia delle raccolte estive. La dinamica salariale concordata prevede una prima tranche di aumento al 1 giugno 2022 del 3%, una seconda al 1 gennaio 2023 dell’1,2% ed una terza al 1 giugno 2023 dello 0,5%.

Per Coldiretti, “si tratta di un importante segnale di responsabilità di imprese e lavoratori del settore agricolo nazionale di fronte ad un’emergenza mondiale”.

Un riconoscimento è stato riservato al versante delle prestazioni di sostegno sociale ai lavoratori erogate dal sistema nazionale della bilateralità, mantenendo comunque gli incrementi salariali nei limiti dell’inflazione reale. Una particolare attenzione è stata prevista per le attività di agriturismo, della vendita diretta e delle fattorie sociali e didattiche, creando le condizioni affinché alla contrattazione provinciale sia data la possibilità di prevedere forme aggiuntive di flessibilità. Rivisto anche il regime di classificazione degli operai florovivaisti, con l’inserimento di nuovi e importanti profili professionali e l’integrazione di figure già esistenti che necessitavano di un aggiornamento.

Continua a leggere

Italia

Pirateria agroalimentare, sotto sequestro oltre 105 tonnellate di grano

Operazione della Guardia di Finanza contro la pirateria agroalimentare: cinque persone denunciate. Sequestrete oltre 105 tonnellate di grano duro in diverse regioni d’Italia

Avatar

Pubblicato

il

Scritto da

ROMA – Sono oltre 105 le tonnellate di grano duro sequestrate in diverse regioni d’Italia dalla Guardia di Finanza nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria agroalimentare condotta in collaborazione con SICASOV – Società Cooperativa d’Interesse Collettivo Agricolo dei Selezionatori Costitutori. I finanzieri hanno svolto una mirata analisi di rischio nel settore agroalimentare finalizzata a verificare il rispetto degli obblighi in materia di produzione e commercializzazione di varietà certificate di frumento duro. Sulla base delle risultanze degli accertamenti preliminari e delle informazioni fornite da SICASOV, ente che tutela i diritti di proprietà intellettuale sulle varietà vegetali, sono state inviate segnalazioni ai Comandi Provinciali interessati, che hanno dato corso agli interventi ispettivi.

Nel corso dei controlli sono emerse varie ipotesi illecite quali l’utilizzo di semi sprovvisti della prescritta certificazione, la vendita di grano delle varietà protette “Antalis”, “Marco Aurelio”, “Athoris”, “Avispa”, “LG Anubis” e “Tirex” senza aver assolto i relativi obblighi, la miscelazione di grano delle predette con altro di differenti varietà. I controlli sono stati svolti dai Nuclei di Polizia Economico Finanziaria di Bari, Potenza, Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, dalle Compagnie di Termoli e San Severo e dalla Tenenza di Castellaneta.

Gli esami genotipici sui campioni prelevati sono stati condotti presso il laboratorio CREA di Foggia, specializzato nel settore. Cinque sono le persone denunciate alle competenti Procure della Repubblica per l’ipotesi di reato prevista all’art. 517 ter del codice penale (fabbricazione e commercio di beni usurpando titoli di proprietà industriale).

Continua a leggere

Di tendenza