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Infermieri sul piede di guerra “26 centesimi per ogni ora di lavoro notturno”

L’appello al ministro Speranza e al Presidente delle Regioni “Siamo stanchi. È davvero questa la valorizzazione che intendete riservarci?”

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COSENZA – “26 centesimi di aumento di indennità per ogni ora di lavoro notturno. Sono queste le nefaste ipotesi di un contratto che appare ben lontano dal rappresentare una svolta per i professionisti della sanità”. È duro l’attacco al Governo degli Infermieri Sindacato Nursing Up che chiedono dove siano “finite le promesse arrivate in pompa magna qualche mese fa dal Ministro Brunetta? E’ davvero questa la svolta auspicata dal Ministro della Salute Speranza e dal Presidente delle Regioni Fedriga?. Gli infermieri Italiani sono stanchi.

È davvero il caso di dire che la montagna questa volta ha partorito un ridicolo topolino – prosegue la nota degli infermieri. Ci viene da pensare, ma non vorremmo mai fosse così, che le proposte economiche che abbiamo di fronte, in merito alla tanto attesa revisione del sistema indennitario degli operatori sanitari, ci sono pervenute dall’Aran notte tempo, qualche ora prima della nuova riunione, proprio per i contenuti tutt’altro che edificanti che ci fanno letteralmente strabuzzare gli occhi e sobbalzare dalle sedie! Ci era stato detto, a più riprese, che le risorse a disposizione erano ben poche, in fondo lo sapevamo: ma qui, ancora una volta, si palesa una situazione delicata”.

Infermieri penalizzati con “26 centesimi all’ora”

“Si parla di pronta disponibilità, ovvero del tempo libero da dedicare alla famiglia che i professionisti della salute destinano invece alle aziende sanitarie per la tutela della salute dei pazienti. Siamo di fronte a un quadro a dir poco desolante – chiosa il sindacato –  gli infermieri verrebbero ancora una volta penalizzati, a discapito di una valorizzazione che dovrebbe finalmente arrivare, ma che giorno dopo giorno ancora non si vede concretamente. È anche l’immagine della categoria che risulta fortemente offuscata dai contenuti inaccettabili di queste proposte. 26 centesimi lordi di aumento di indennità per ogni ora di lavoro notturno! Meno di 1 euro in più sono i lauti compensi previsti per la pronta disponibilità degli operatori sanitari! Sono queste, caro Ministro Brunetta, le promesse che dovevano rappresentare, a suo dire, la svolta tanto attesa per la sanità italiana?

L’appello al ministro Speranza e al Presidente delle Regioni

“Ci rivolgiamo anche al Ministro della Salute, Roberto Speranza e al Presidente delle Regioni, Fedriga: è davvero questa la sanità del futuro che voi immaginate per voi stessi, per i vostri figli, per i cittadini? È davvero questa la valorizzazione che intendete riservare agli infermieri italiani e agli altri operatori sanitari? Con una Svizzera, che a due passi da noi, offre al suo personale sanitario stipendi da 2500 a 4000 mila euro, per quale ragione un giovane infermiere dovrebbe rimanere nel nostro Paese?

Certo siamo pronti e determinati a vedere cosa accadrà ancora, andando avanti con le trattative, pronti a ricrederci e e ad accogliere reali proposte di valorizzazione quando vedremo soldi contanti destinati alle buste paga degli infermieri e degli altri professionisti sanitari, ma al momento tutto questo non si evince ancora!

Qualcuno ricorderà la favola che già abbiamo citato solo 2 settimane fa, del mulo di Esopo che deve percorrere l’impervia salita, totalmente a digiuno, appesantito dai carichi e anche dal peso del corpo del padrone. Ebbene sulla groppa di questo mulo oggi ci sono ben tre padroni. Li conosciamo bene. E così che noi vediamo questa immagine da infermieri, è così che ci sentiamo di voler condividere con l’opinione pubblica la situazione che stiamo vivendo”.

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Truffano un uomo di 100 anni residente in Calabria: 8 gli arresti

Sgominato un giro di polizze di 650mila euro intestate all’anziano uomo ignaro di tutto. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

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ARANTO – I militari della Compagnia di Martina Franca della Guardia di finanza di Taranto hanno eseguito otto ordinanze di custodia cautelare, una in carcere e sette ai domiciliari, nei confronti di persone ritenute responsabili di truffa ai danni di un uomo di 100 anni residente in un comune della Calabria. Il provvedimento, emesso dal gip del Tribunale di Taranto, rappresenta l’epilogo di accertamenti compiuti dalle Fiamme Gialle sul conto di una persona residente in provincia di Bari. Quest’ultima, producendo falsa documentazione, avrebbe aperto un conto corrente presso un Ufficio Postale della provincia di Taranto a nome della vittima, all’oscuro del raggiro, utilizzando sue firme falsificate che sarebbero state apposte su una serie di atti per riscuotere illecitamente polizze assicurative sulla vita per un valore di 650mila euro.

L’importo di tali polizze sarebbe poi stato subito suddiviso e veicolato su altri conti correnti intestati a pregiudicati originari della provincia barese, i quali, a loro volta, avrebbero effettuato ulteriori bonifici bancari in favore di altre persone, anche su conti accesi presso istituti di paesi esteri. L’illecita attività sarebbe stata posta in essere grazie anche al coinvolgimento del direttore di un Ufficio Postale e di un dipendente della banca presso la quale erano state attivate le polizze assicurative. Il gip ha disposto anche il sequestro preventivo di beni e disponibilità finanziarie facenti capo agli indagati fino alla concorrenza dell’importo di 650mila euro. Oltre alla truffa, sono contestati i reati di ricettazione, riciclaggio e auto-riciclaggio

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Rinnovato il contratto per gli operai agricoli, aumento del 4,7%

E’ stato rinnovato il contratto collettivo di lavoro degli operai agricoli che interessa 1,2 milioni di lavoratori impegnati nelle campagne

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ROMA – Il nuovo contratto collettivo di lavoro degli operai agricoli prevede un aumento nei prossimi due anni del 4,7%. Lo rende noto la Coldiretti che, insieme alle altre organizzazioni datoriali e del sindacato Fai-Cisl, Uila-Uil e Flai-Cgil, lo ha siglato alla vigilia delle raccolte estive. La dinamica salariale concordata prevede una prima tranche di aumento al 1 giugno 2022 del 3%, una seconda al 1 gennaio 2023 dell’1,2% ed una terza al 1 giugno 2023 dello 0,5%.

Per Coldiretti, “si tratta di un importante segnale di responsabilità di imprese e lavoratori del settore agricolo nazionale di fronte ad un’emergenza mondiale”.

Un riconoscimento è stato riservato al versante delle prestazioni di sostegno sociale ai lavoratori erogate dal sistema nazionale della bilateralità, mantenendo comunque gli incrementi salariali nei limiti dell’inflazione reale. Una particolare attenzione è stata prevista per le attività di agriturismo, della vendita diretta e delle fattorie sociali e didattiche, creando le condizioni affinché alla contrattazione provinciale sia data la possibilità di prevedere forme aggiuntive di flessibilità. Rivisto anche il regime di classificazione degli operai florovivaisti, con l’inserimento di nuovi e importanti profili professionali e l’integrazione di figure già esistenti che necessitavano di un aggiornamento.

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Pirateria agroalimentare, sotto sequestro oltre 105 tonnellate di grano

Operazione della Guardia di Finanza contro la pirateria agroalimentare: cinque persone denunciate. Sequestrete oltre 105 tonnellate di grano duro in diverse regioni d’Italia

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ROMA – Sono oltre 105 le tonnellate di grano duro sequestrate in diverse regioni d’Italia dalla Guardia di Finanza nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria agroalimentare condotta in collaborazione con SICASOV – Società Cooperativa d’Interesse Collettivo Agricolo dei Selezionatori Costitutori. I finanzieri hanno svolto una mirata analisi di rischio nel settore agroalimentare finalizzata a verificare il rispetto degli obblighi in materia di produzione e commercializzazione di varietà certificate di frumento duro. Sulla base delle risultanze degli accertamenti preliminari e delle informazioni fornite da SICASOV, ente che tutela i diritti di proprietà intellettuale sulle varietà vegetali, sono state inviate segnalazioni ai Comandi Provinciali interessati, che hanno dato corso agli interventi ispettivi.

Nel corso dei controlli sono emerse varie ipotesi illecite quali l’utilizzo di semi sprovvisti della prescritta certificazione, la vendita di grano delle varietà protette “Antalis”, “Marco Aurelio”, “Athoris”, “Avispa”, “LG Anubis” e “Tirex” senza aver assolto i relativi obblighi, la miscelazione di grano delle predette con altro di differenti varietà. I controlli sono stati svolti dai Nuclei di Polizia Economico Finanziaria di Bari, Potenza, Palermo, Caltanissetta ed Agrigento, dalle Compagnie di Termoli e San Severo e dalla Tenenza di Castellaneta.

Gli esami genotipici sui campioni prelevati sono stati condotti presso il laboratorio CREA di Foggia, specializzato nel settore. Cinque sono le persone denunciate alle competenti Procure della Repubblica per l’ipotesi di reato prevista all’art. 517 ter del codice penale (fabbricazione e commercio di beni usurpando titoli di proprietà industriale).

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