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Papa Francesco: “i genitori non condannino i figli gay”

“Mai condannare un figlio”. Ha detto il Papa nell’udienza generale nella quale ha pregato in particolare per i genitori

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ROMA – “Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “genitori che vedono orientamenti sessuali diversi nei figli: come gestire questo e accompagnare i figli e non nascondersi in un atteggiamento condannatorio”. Lo ha detto il Papa nell’udienza generale.

“Mai condannare un figlio”, ha detto il Papa, nell’udienza generale, nella quale ha proseguito le catechesi su San Giuseppe e ha pregato in particolare per i genitori.

“Penso ai genitori di fronte ai problemi dei figli”, “figli ammalati, anche con malattie permanenti, quanto dolore”. “Ai genitori che vedono i figli che se ne vanno per una malattia”, “è triste”, ai genitori di “ragazzi che fanno delle ragazzate e finiscono in incidenti con la macchina”, “genitori che vedono i figli che non vanno avanti nella scuola”.  Ci sono “tanti problemi dei genitori, pensiamo come aiutarli”. “A questi genitori dico: non spaventarti, c’è dolore, tanto” ma si può pregare, come ha fatto San Giuseppe, e chiedere l’aiuto di Dio.

Il Pontefice ha ricordato quando era arcivescovo di Buenos Aires e provava “tanta tenerezza” quando “andavo nel bus e passavo davanti al carcere e c’era la coda delle persone che dovevano entrare per visitare i carcerati e c’erano le mamme lì e mi faceva tanta tenerezza”, “la mamma non lo lascia solo”. “E’ il coraggio delle mamme e dei papà che accompagnano i figli sempre”. “Chiediamo al Signore che dia questo coraggio”, ha concluso il Papa.

Al termine dell’udienza generale, Bergoglio ha invitato “a pregare per la pace in Ucraina, e a farlo spesso nel corso di questa giornata: chiediamo con insistenza al Signore che quella terra possa veder fiorire la fraternità e superare ferite, paure e divisioni”. “E’ un popolo che merita la pace”. “Le preghiere e le invocazioni che oggi si levano fino al cielo tocchino le menti e i cuori dei responsabili in terra, perché facciano prevalere il dialogo e il bene di tutti sia anteposto agli interessi di parte. Per favore mai la guerra!”. Preghiamo per la “riconciliazione e concordia”.

Giornata della Memoria

Il Papa ha ricordato che domani si celebra la Giornata internazionale della memoria delle vittime dell’Olocausto. “E’ necessario ricordare lo sterminio di milioni di ebrei e persone di diverse nazionalità e fedi religiose. Non deve più ripetersi questa indicibile crudeltà. Faccio appello a tutti, specialmente agli educatori e alle famiglie, perché favoriscano nelle nuove generazioni la consapevolezza di questo orrore, di questa pagina nera della storia. Essa non va dimenticata affinché si possa costruire un futuro dove la dignità umana non sia più calpestata”, ha sottolineato.

Il Papa oggi cammina a fatica e ha confidato ai fedeli, presenti all’udienza generale nell’Aula Paolo VI, di avere un problema al ginocchio. “Oggi non potrò andare fra voi per salutarvi perché ho un problema nella gamba destra: si è infiammato un legame del ginocchio ma scenderò e vi saluterò lì e voi passate per salutarmi. E’ una cosa passeggera”. Poi ha scherzato: “Dicono che questo viene solo ai vecchi e non so perché è arrivato a me”.

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Disservizi Dazn, ecco il modulo da compilare e inviare per chiedere l’indennizzo

Il modulo deve essere compilato e inviato alla piattaforma entro 7 giorni da quando il problema si è manifestato così da ottenere il risarcimento

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COSENZA –  L’Agcom (Autorità per le Garanzie nella Comunicazione) ha chiesto alla piattaforma di streaming ‘chiarimenti urgenti’ su quanto accaduto e ‘di provvedere celermente a erogare gli indennizzi previsti dall’ultima delibera dell’Autorità .sui ‘gravi disservizi’ registrati nella prima giornata di campionato nella trasmissione delle partite di Serie A da parte di Dazn, che si è aggiudicata i diritti per la trasmissione delle partite del campionato italiani di calci. In attesa che la Piattaforma, come ha comunicato la stessa azienda, renda disponibile una procedura specifica per questo “evento straordinario” accaduto tra sabato e domenica scorsa,  in base alle regole attualmente in vigore, si può utilizzare un apposito modulo di indennizzo che l’utente deve inviare compilato alla piattaforma entro 7 giorni da quando il problema si è manifestato così da ottenere il risarcimento.

SCARICA QUI IL MODULO DI INDENNIZZO

 

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Presa la “banda bancomat”, 14 arresti per 20 colpi in tutta Italia. Sono tutti cittadini rumeni

Senza farsi notare, riuscivano a carpire il codice di sblocco delle tessere bancomat e poi eseguivano prelievi dai conti correnti delle vittime

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ANCONA – Con vari trucchi carpivano a utenti di sportelli bancomat le loro carte e anche i codici di sblocco per eseguire prelievi di contanti nelle casse veloci o per fare acquisti di prodotti costosi come smartphone e tablet: in questo modo si sono impadroniti di circa 100mila euro. La banda ora è stata sgominata dai Carabinieri di Ancona che hanno eseguito un’ordinanza emessa dal Tribunale del capoluogo dorico su richiesta della locale Procura che ha coordinato l’intera attività d’indagine: custodia cautelare in carcere per 14 soggetti, tutti cittadini romeni di età compresa tra i 29 ed i 59 anni, gravati da plurimi precedenti di polizia, ritenuti responsabili dei reati di furto aggravato, ricettazione e indebito utilizzo e falsificazione di strumenti di pagamento diversi dal contante. Le indagini, condotte tra settembre 2020 e gennaio 2021, hanno consentito di accertare che il sodalizio si era reso responsabile di ben 20 episodi delittuosi, commessi in danno di altrettante vittime, tutte persone di età compresa tra i 59 e gli 89 anni.

Il gruppo criminale, spiegano gli investigatori, operava sempre con il medesimo modus operandi: avvicinavano le vittime mentre erano intente a compiere operazioni presso gli sportelli Atm – generalmente dell’istituto Unicredit – e, senza farsi notare, riuscivano a carpire il codice di sblocco delle tessere bancomat. Subito dopo, i malviventi attiravano l’attenzione dei malcapitati con un pretesto, ad es. facendogli credere che gli era caduta a terra una banconota, si appropriavano della carta bancomat e la sostituivano con una analoga e in genere provento di precedenti furti. Dopo essersi allontanati con le carte, eseguivano operazioni di prelievo di contanti da casse veloci o facevano acquisti di costosi dispositivi elettronici.

Solo in un secondo momento le vittime realizzavano quanto era loro accaduto, o solo quando ricevevano le notifiche degli ingenti prelievi o pagamenti eseguiti con le loro carte bancomat, gettandole nello sconforto più totale: un’anziana si è addirittura vista prosciugare interamente il proprio conto corrente a causa delle operazioni fraudolente compiute dai malviventi. L’attività investigativa si è svolta mediante complessi accertamenti consisti in intercettazioni telefoni che, monitoraggio e pedinamento di numerosi autoveicoli con l’utilizzo di dispostivi Gps, analisi di una copiosa mole di dati generati dalle celle telefoniche serventi le aree di commissione dei reati e visione di tantissimi filmati registrati dagli impianti di video sorveglianza dei vari istituti bancari. Le indagini hanno permesso di smantellare il gruppo criminale, nonostante la sua intensa mobilità sul territorio nazione e nonostante i componenti adottassero svariarti escamotage per non essere identificati, in particolare cambiando sempre la composizione dei sotto gruppi, di solito formati da 3-5 persone, che commettevano i reati. Oltre ai 14 arresti odierni, la Compagnia Carabinieri di Ancona, a novembre del 2020, aveva sottoposto a fermo di polizia giudiziaria, nel comune di Roma, ulteriori tre persone (due uomini e una donna), cittadini rumeni gravati da precedenti di polizia, sorpresi nella flagranza di analoghi reati e trovati anche in possesso di documenti di identità falsificati.

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Covid, Pregliasco: “Calano i tamponi eseguiti, i casi reali sono almeno il triplo”

Il dato, chiarisce il virologo, “è comunque di una discesa della curva, anche se il parametro dei decessi è tra gli ultimi a migliorare”

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ROMA – L’aumento dei contagi da Covid-19 rilevato nel bollettino quotidiano del ministero della Salute – che segnala oggi 36.265 positivi rispetto agli 8.944 di ieri – è “determinato dalla variabilità sulla quantità di tamponi eseguiti, che sicuramente in questa fase è molto più ridotta rispetto al passato”. Lo rileva Fabrizio Pregliasco, virologo all’Università Statale di Milano, stimando tuttavia come i casi reali siano in realtà “almeno il triplo”.

“Il fatto – sottolinea – è che c’è una circolazione ampia di soggetti che non fanno il tampone o non rispettano le norme di buon senso, e ciò facilita la diffusione del virus”. Quindi, stima Pregliasco, “ritengo che i casi reali siano almeno il triplo”. Il dato, chiarisce, “è comunque di una discesa della curva, anche se il parametro dei decessi è tra gli ultimi a migliorare. La situazione sta cioè migliorando quanto alla gravità della malattia, e ciò si vede dal calo dei ricoveri”. Tuttavia, conclude, “non bisogna abbassare la guardia perchè il virus resta presente e può riemergere ancora più fortemente. La vaccinazione resta pertanto l’arma prioritaria“.

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