Scuola e povertà educativa: dal 1° marzo parte la Carovana Pedagogica web - QuiCosenza.it
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Scuola e povertà educativa: dal 1° marzo parte la Carovana Pedagogica web

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Partirà il prossimo 1° marzo la Carovana Pedagogica web collegata al progetto Rete Ceet – Cultura, Educazione, Empowerment, Territorio, di cui Arci è capofila. L’obiettivo è contrastare la povertà educativa di minori e famiglie

 

ROMA – E’ un progetto selezionato da “Con i Bambini” nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Da maggio 2020, 11 regioni (Trentino-Alto Adige, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Abruzzo, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia) ospitano le azioni della Rete Ceet: 46 partner di cui fanno parte circoli e comitati territoriali di Arci, la Libera Università dell’Autobiografia, 11 poli culturali (tra questi il Museo del vino di Barolo, il Teatro Carlo Felice di Genova e la Fondazione Paolo Grassi) e altrettante scuole.

Obiettivo del progetto è quello di valorizzare e implementare il lavoro svolto quotidianamente da decine di circoli Arci nel contrasto alla povertà educativa di minori e famiglie, all’interno di una comunità educante composta dagli abitanti delle zone coinvolte, dalle scuole, dalla rete delle associazioni di promozione sociale, culturale e sportiva e dalle istituzioni locali.

A partire dall’autunno 2020, il progetto prevedeva la partenza di una “carovana pedagogica” (un colorato camper multi-attrezzato) che avrebbe attraversato le regioni coinvolte per i successivi due anni con l’obiettivo di tessere le fila di una cultura pedagogica diffusa, connettendosi da una parte con le attività territoriali di Ceet, e dall’altra avviando incontri, laboratori, animazioni, letture, spettacoli e momenti di ascolto, dedicati a bambini, ragazzi e famiglie.

A causa dell’emergenza legata alla pandemia per la prima parte dell’edizione 2021 la Carovana Pedagogica si sposterà online: un’occasione per offrire – seppur in forma digitale – stimoli, occasioni di incontro con il teatro, la musica, il corpo, le scienze e opportunità formative e di riflessione, allargandole potenzialmente a tutte le scuole e ai centri educativi d’Italia, oltre che alle famiglie e ai ragazzi. La piattaforma della Carovana Pedagogica web ospiterà decine di proposte pensate per le diverse fasce d’età e suddivise per categorie. Tutte le attività saranno fruibili dal sito www.arci.it e www.percorsiconibambini.it. 

 

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Bancarotta e truffa: 4 arresti e sequestro di imprese di rifiuti tra Sicilia e Calabria

Uno dei quattro soggetti arrestati avrebbe utilizzato i fondi di una delle cooperative fallite per pagare debiti personali. Scoperti anche dipendenti in nero

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CATANIA – La Guardia di Finanza di Catania ha eseguito quattro misure cautelari, due in carcere e due ai domiciliari, nei confronti di altrettanti soggetti, indagati a vario titolo, tra l’altro, per bancarotta fraudolenta documentale e patrimoniale per distrazione, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e riciclaggio. Sotto sequestro anche due compendi aziendali, operanti in Sicilia, Calabria, Puglia e Lombardia nel settore della raccolta dei rifiuti solidi urbani, e un immobile, per un valore complessivo di quattro milioni e mezzo di euro.

Le indagini hanno riguardato in un primo momento due cooperative catanesi operanti nel settore della raccolta di rifiuti, entrambe dichiarate fallite anche a causa degli ingenti debiti, pari a oltre 18 milioni di euro, maturati nei confronti dell’Erario. Da successivi approfondimenti è stato possibile scoprire l’esistenza di molteplici atti distrattivi a danno delle due imprese, secondo il noto schema dello svuotamento delle aziende indebitate per consentire la prosecuzione delle attività, tramite nuovi e non gravati soggetti giuridici, lasciando insoluti i debiti nel frattempo accumulati.

Società ‘spogliate’ dei beni

In particolare, nell’attuale stato del procedimento in cui non è stato ancora instaurato il contraddittorio con le parti, si sarebbe appurato che tali cooperative, gestite a vario titolo dai destinatari delle misure cautelari, sarebbero state spogliate nel tempo di tutti i beni e dei proficui contratti in essere con i propri clienti a favore di altre società operanti in Catania e riconducibili alle stesse persone. Uno degli arrestati avrebbe utilizzato i fondi di una delle cooperative fallite per pagare debiti personali, costituiti da mutui ipotecari peraltro intestati a soggetti terzi consapevoli per suo conto. Accertato anche l’impiego illecito e la remunerazione “in nero” di personale dipendente presso le società d’interesse per permettere loro di beneficiare indebitamente dell’indennità di disoccupazione erogata dall’INPS.

 

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Giovane travolto dalla furia di un torrente, il padre «ha rischiato di annegare»

Attimi di paura e angoscia per un papà, il cui figlio studia all’Università di Catanzaro. La sua auto era stata trovata ma i sommozzatori non trovavano lui

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CASTELVETRANO (TP) – Un padre preoccupato per il figlio e l’ondata di maltempo che si è abbattuta in Calabria. Sono i protagonisti di una vicenda per fortuna terminata con un lieto fine, iniziata con una telefonata dei carabinieri. Attimi di paura, il pensiero al peggio e poi la voce del figlio: “papà sto bene”. A raccontare la storia è Antonello Basone, medico rianimatore di Castelvetrano. Il figlio Fabio studia all’Università di Catanzaro per la specializzazione in Ortopedia. I fatti risalgono alle scorse ore, quando la Calabria, è stata duramente investita da un’ondata di maltempo.

“Ieri mattina, intorno alle 4,20, ho ricevuto una telefonata dai carabinieri di Soverato – spiega papà Antonello – che mi informavano che i sommozzatori avevano trovato la macchina di mio figlio ma non trovavano lui”. Per Basone e la sua famiglia sono stati momenti di apprensione e terrore”. “Dopo i primi attimi di sgomento ho provato a chiamare mio figlio al telefono e mi ha risposto – racconta il medico. – Sentire la sua voce mi ha provocato una sensazione di felicità, di cui non saprei definire l’entità, imparagonabile a nessuna delle sensazioni più piacevoli che ho provato nella mia vita”.

Una brutta avventura che ha avuto un lieto fine

Il giovane a bordo della sua auto insieme al suo collega Giuseppe Corsaro, mentre percorreva la strada di ritorno verso casa, quando è stato travolto da un torrente in piena. Un tratto di strada è prossimo al letto di un torrente. “Era l’una di notte quando è successo tutto – racconta Antonello Basone. – Sono usciti dalla macchina e mio figlio stava annegando, ma il suo collega ha trovato appiglio in un canneto ed è riuscito a prendergli la mano, riuscendo a metterlo in salvo”. Il medico rianimatore ha chiesto compagnia ad un amico infermiere e si sono messi in macchina per raggiungere Catanzaro. Poche ore dopo quel viaggio da Castelvetrano, l’abbraccio emozionante con il figlio Fabio. “È stata la festa più grande della mia vita, grazie al suo angelo custode che lo ha protetto”, ha detto il medico.

 

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Made in Calabria, il gusto calabrese piace nel mondo

Crescono i dati relativi all’export nel settore agroalimentare calabrese e la Regione Calabria ha deciso di premiare i produttori, che, nel corso dell’anno, sono stati i protagonisti di questa ascesa

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CATANZARO – I numeri relativi all’export parlano chiaro: il +36% relativo alle esportazioni di prodotti agroalimentari calabresi nel primo semestre del 2022 (calcolato rispetto al 2019), sono un dato che racchiude bene la qualità dei prodotti “made in Calabria”. Il lavoro svolto dalle aziende del settore, supportate dalla Regione Calabria, ha portato i frutti sperati anche attraverso un’azione di promozione in contesti internazionali come fiere, esposizioni e concorsi. Per quanto concerne, poi, il settore enologico, il 2022 non è stato solo l’anno della ripresa e della crescita, ma anche quello del “Concours Mondial de Bruxelles”, il più importante concorso a livello mondiale, che ha visto protagonisti, tra gli altri, alcuni vini calabresi.

Per chiudere al meglio un anno decisamente positivo, l’assessorato alle politiche agricole della Regione Calabria, in collaborazione con Arsac, ha deciso di organizzare una manifestazione pensata per dare la giusta visibilità, all’interno del proprio bacino di produzione territoriale, ad aziende calabresi che, nel corso del 2022, hanno ottenuto riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Il teatro Politeama di Catanzaro è stata la location d’eccezione di una kermesse, denominata “Wine Awards Calabria”, che ha raccontato anche quella che è la percezione del vino calabrese nel mercato mondiale.

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