Spostamenti vietati fino al 27 marzo. In zona gialla visite ai parenti una sola vota al giorno

Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge Covid. prorogato il divieto di spostamenti tra Regioni che resta in vigore fino al 27 marzo. Stop agli spostamenti in zona rossa verso abitazioni private. Restano consentiti una sola volta al giorno nelle zone arancioni e gialle

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COSENZA – Il governo Draghi ha dato il via libera alle nuove regole anti-covid. Il nuovo decreto legge approvato in CDM, secondo quanto riferito, ha prolungato fino al 27 marzo il divieto di spostamento tra regioni. Resta invece sempre possibile muoversi oltre i propri confini regionali, per motivi di lavoro o salute. Tra le modifiche introdotte lo stop alle visite a parenti ed amici se ci si trova in zona rossa, mentre è consentito una sola volta al giorni se ci si trova in zona gialla o arancione in massimo due persone e con i figli minori di 14 anni. In zona rossa viene esteso il divieto di trasferirsi anche nelle seconde case. Resta anche confermato il coprifuoco notturno dalle 22 alle 5 del mattino. Il Consiglio dei ministri ha nominato, poi, il generale Pietro Serino nuovo capo di stato maggiore dell’Esercito. Il ministro per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini, secondo quanto si apprende, ha illustrato in Consiglio dei ministri le proposte messa a punto dalle regioni per la gestione dell’emergenza Covid. Le richieste sono state poi inviate dagli uffici del ministro a tutti i ministeri.

Le Regioni “sul prossimo Dpcm incontro con il Governo”

“Già ieri abbiamo manifestato ai Ministri Gelmini e Speranza il consenso delle Regioni alla proroga delle misure relative al blocco degli spostamenti interregionali”, ricorda il Presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini sul Decreto Legge approvato dal Consiglio dei Ministri. “Ora però c’è l’esigenza di due incontri urgenti fra il Governo e le Regioni. Il primo a brevissimo termine sui contenuti che dovrà avere il prossimo Dpcm per il contenimento dell’emergenza Covid-19. Il secondo – per il quale comunque i tempi stanno stringendo – dovrà riguardare il lavoro di squadra che Governo e Regioni dovranno portare avanti per un efficace utilizzo delle risorse che saranno previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza”. È quanto dichiara il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini. “Quanto al prossimo Dpcm, Bonaccini ha sottolineato che “è giunto il momento di una rapida e comune riflessione sia su indici, criteri e parametri, così come occorre una rivisitazione delle categorie e delle attività rispetto alle stesse condizioni restrittive“. “Va razionalizzata anche la comunicazione delle decisioni assunte facendo in modo che ogni determinazione sia annunciata con congruo anticipo per non disorientare i cittadini, per non alimentare un clima di incertezza e per permettere le conseguenti scelte organizzative alle categorie interessate. Ma soprattutto occorre poi che la politica per i ristori realizzi i propri interventi in modo contestuale rispetto ad ogni decisione restrittiva” ed “è importante che dispieghi i suoi effetti indipendentemente dalla natura dell’ordinanza, sia essa ministeriale o sia essa regionale”. Traguardi per il raggiungimento dei quali Bonaccini ha assicurato “la massima collaborazione delle istituzioni nonché delle strutture regionali, a cominciare dal Gruppo di Lavoro ‘Emergenza’.