Cani anti Covid per ‘fiutare’ chi è positivo al virus

Grazie al loro incredibile olfatto già utilizzato per scoprire le malattie metaboliche e tumori potrebbero essere determinanti per dare la ‘caccia’ al Coronavirus

 

BOLZANO – Una sperimentazione che potrebbe portare benefici enormi quella che ha visto protagonista una scuola di Bolzano con i cani anti-Covid a “caccia di positivi”. Il coordinatore del progetto relativo ai cani molecolari anti-Covid, Patrick Franzoni ha evidenziato l’importanza di poter ‘testare’ un grande numero di studenti in poco tempo. Si tratta di cani molecolari ‘esperti’, già in servizio per la ricerca di esplosivo e droga. Nell’aula magna dell’istituto, ai cani sono state sottoposte le mascherine usate dagli alunni. Se il cane si accuccia è segno che qualcosa non va, e così l’alunno viene sottoposto al tampone. Il test non ha dato risultati eccellenti dato che i 5 casi individuati sono poi risultati negativi al tampone, ma il sistema è efficace e verrà testato ancora con il vantaggio di potere agire contestualmente e in poco tempo su un numero elevato di alunni.

Sensibilità del 98%

“Attraverso l’uso di tecniche di addestramento note e l’uso di campioni del laboratorio di microbiologia della dottoressa Pagani (campioni deattivati sia positivi che negativi) – spiega Franzoni – i cani sono stati sottoposti ad addestramento. Alla fine, in fase di esame, i cani sono stati in grado di riconoscere campioni positivi e negativi al Covid con una sensibilità del 98%”.

Grazie ai 300 milioni di bulbi olfattivi del cane (contro i 5 milioni dell’uomo), l’addestramento accurato, l’esperienza nel tracciamento di droga ed esplosivi, i nostri fidati amici rappresenteranno un ulteriore strumento di lotta al virus.