Lo studio sui bimbi affetti da Covid: metà sono neonati, l'altra metà è asintomatica - QuiCosenza.it
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Lo studio sui bimbi affetti da Covid: metà sono neonati, l’altra metà è asintomatica

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A dirlo è uno studio coordinato dalla Università del Nuovo Galles del Sud. A mostrare i sintomi sono i neonati con un’età inferiore a un anno. Sono in corso monitoraggi clinici per capire meglio la trasmissione della malattia

 

 

 

COSENZA – Dei bambini affetti da Covid-19, metà erano neonati e l’altra metà asintomatica. A dirlo è uno studio coordinato dalla Università del Nuovo Galles del Sud e pubblicato sulla rivista scientifica Vaccine, che ha revisionato alcuni studi fatti in precedenza che sono stati condotti in 11 Paesi, principalmente Cina e Stati Uniti.

Oltre il 90% sviluppa la malattia da lieve a moderata

“Nella nostra meta-analisi, le stime aggregate hanno mostrato che tra i bambini di età inferiore a cinque anni con infezione da Covid-19, la metà erano neonati, di un’età inferiore a un anno, e, come nel caso degli adulti infetti da Covid-19, il 53% erano maschi – spiega Nusrat Homaira, autore senior del lavoro – Negli studi che hanno riportato casi di Covid-19 sia sintomatici sia asintomatici, la prevalenza aggregata ha mostrato che il 43% dei casi era asintomatico e il 7% aveva una malattia grave che richiedeva il ricovero in una unità di terapia intensiva. È stato registrato un solo decesso: una bambina di 10 mesi”.

Su 139 neonati di madri malate di Covid-19, solo il 3,6% ha avuto l’infezione. Per Homaira, lo studio fa emergere come la prognosi di Covid-19 in età infantile vede “oltre il 90% dei bambini che sviluppano una malattia da lieve a moderata“. “La nostra meta-analisi mostra che quasi la metà dei casi dei giovani di Covid-19 è asintomatico e metà sono neonati, mostrando la necessità di un monitoraggio clinico per comprendere meglio l’epidemiologia e la trasmissione della malattia”, aggiunge.

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Dpcm, tutte le attività esentate dal green pass dal 1° febbraio

Firmato questa mattina dal premier Mario Draghi, il Dpcm. Ecco quali saranno le attività che saranno esentate dall’esibire il Green pass

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ROMA – Il Dpcm firmato premier Mario Draghi, elenca una serie di “servizi e attività che si svolgono al chiuso” fondamentali per garantire le “esigenze essenziali e primarie della persona” in quattro ambiti: esigenze alimentari e di prima necessità, esigenze di salute, esigenze di sicurezza ed esigenze di giustizia. Il rispetto delle misure, si legge nel provvedimento, “è assicurato dai titolari degli esercizi e dai responsabili dei servizi”. Ecco nel dettaglio le attività alle quali si potrà accedere dal primo febbraio senza il pass.

ALIMENTARI E PRIMA NECESSITÀ
Commercio al dettaglio in esercizi specializzati e non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati e altri esercizi non specializzati di alimenti vari), escluso in ogni caso il consumo sul posto; commercio al dettaglio di prodotti surgelati; commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari; commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie, parafarmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica); commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati; commercio al dettaglio di materiale per ottica; commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento.

SALUTE
E’ sempre consentito l’accesso per l’approvvigionamento di farmaci e dispositivi medici e, comunque, alle strutture sanitarie e sociosanitarie nonché a quelle veterinarie, per ogni finalità di prevenzione, diagnosi e cura, anche per gli accompagnatori. Questi ultimi però, per rimanere all’interno delle strutture residenziali, socio assistenziali, sociosanitarie e hospice dovranno aver fatto il booster oppure avere l’esito di un tampone negativo effettuato non oltre le 48 ore precedenti se hanno solo due dosi di vaccino o sono guariti dal virus.

SICUREZZA
E’consentito l’accesso agli uffici aperti al pubblico delle forze di polizia e delle polizie locali, allo scopo di assicurare lo svolgimento delle attività istituzionali indifferibili, nonché quelle di prevenzione e repressione degli illeciti.

GIUSTIZIA 
E’ consentito l’accesso agli uffici giudiziari e agli uffici dei servizi sociosanitari esclusivamente per la presentazione indifferibile e urgente di denunce da parte di soggetti vittime di reati o di richieste di interventi giudiziari a tutela di persone minori di età o incapaci, nonché per consentire lo svolgimento di attività di indagine o giurisdizionale per cui è necessaria la presenza della persona convocata.

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Tabaccai al Governo: “i nostri servizi non sono erogabili dalle macchinette”

La Federazione tabaccai critica la possibilità che le tabaccherie siano escluse dalla lista dei servizi essenziali nei quali si può accedere anche senza il green pass

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ROMA – “I milioni di italiani che ogni giorno entrano in tabaccheria non lo fanno certo per acquistare sigarette ma per avvantaggiarsi dei tanti servizi che offriamo e che di certo non si possono erogare tramite distributore automatico”. Lo dice il presidente della Federazione italiana tabaccai criticando la possibilità che le tabaccherie siano escluse dalla lista dei servizi essenziali nei quali si può accedere anche senza il green pass.

Secondo Risso, i dati “se da una parte certificano un crollo vertiginoso delle vendite del tabacco, al tempo stesso testimoniano l’altissimo gradimento per i principali servizi offerti in rivendita: dalla stampa dei certificati anagrafici alle visure camerali, dal pagamento di bollettini ed F24 alle ricariche telefoniche, dai francobolli ai valori bollati. Per non parlare del ritiro e riconsegna pacchi, tra i più graditi in assoluto”. E ancora “biglietti per il trasporto locale e nazionale, Frecce Trenitalia comprese e, grazie al riconoscimento del nostro ruolo nell’infuriare della pandemia, mascherine chirurgiche ed Ffp2 a prezzo calmierato”. Tutti prodotti e servizi, ribadisce Risso, che “di certo non si possono erogare tramite distributore automatico“.

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Richiedere una lezione online: la procedura da seguire

Richiedere una lezione online non presenta procedure complicate da seguire, ma ci sono diversi punti da compiere

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Come prima cosa, è necessario accertarsi che la piattaforma a cui si desidera ricorrere sia effettivamente seria, affidabile e composta da personale esperto. È questo il caso di GoStudent e di seguito sarà descritto il processo utile per prenotare le lezioni e iniziare il proprio percorso di recupero scolastico. L’intero funzionamento è molto semplice, ma soprattutto si adatta a ogni studente, tanto che vengono creati anche piani di studio personalizzati.

 

Richiedere una lezione online: prima di tutto la scelta della piattaforma giusta

 

Per richiedere una lezione online, il primo passo da compiere è scegliere la piattaforma giusta. L’ideale sarebbe puntare su una che abbia un eccellente livello di professionalità e che sia composta da tutor esperti nel settore, sempre preparati e dotati di una grande capacità di insegnamento. La risposta a tutto ciò può essere senza dubbio costituita dagli insegnanti GoStudent, che hanno alle spalle anni di esperienza e che sono sempre a disposizione degli studenti. Con un servizio del genere, l’utente sarà di sicuro soddisfatto della propria scelta e tale soddisfazione potrà essere constatata fin dalle prime lezioni. Oltre a tutto ciò però può essere utile capire proprio quale sia la procedura da effettuare, per iniziare a utilizzare piattaforme come quella di GoStudent.

 

Come fare per utilizzare la piattaforma: dalla registrazione alle lezioni vere e proprie

 

La prima cosa da fare è quella di effettuare una registrazione, fase che richiede pochissimo tempo, circa un minuto. Basterà infatti cliccare sul sito ufficiale della piattaforma GoStudent, poi compilare il form con i propri dati personali e in un attimo, la procedura sarà terminata. Grazie a questo step, l’utente potrà richiedere un colloquio con un esperto di ripetizioni. Lo scopo di tale processo è cercare di individuare le lacune dello studente, capire quale sia la materia oggetto di studio, comprendere le sue richieste. Tutto ciò serve perché poi il professionista assegnerà all’alunno un insegnante capace di rispondere in modo adeguato alle sue esigenze. È per questo che il percorso che si segue con il tipo di servizio in questione diventa mirato e viene scelto proprio “su misura degli studenti”. Lo stadio successivo consiste poi in una lezione di prova gratuita, con la quale chi ha bisogno di ripetizioni potrà capire effettivamente il funzionamento del sistema, perché avrà modo di fare pratica. Tale passo inoltre consiste proprio in una lezione effettiva, che si può considerare di fondamentale importanza. In questo modo infatti chi deve apprendere potrà misurarsi con l’esperto e capire le cause delle sue lacune, come fare per recuperarle, iniziare a provvedere al recupero di quelle nozioni e spiegazioni di cui aveva bisogno. Dopo questo punto, si potranno delineare sempre meglio gli obiettivi formativi da raggiungere e quindi si comincia a seguire il piano didattico personalizzato preparato dagli esperti. Si deve sottolineare che sarà poi l’alunno a scegliere il pacchetto che desidera e infatti i costi variano in base a quest’ultimo, nonché in base alle effettive ore di lezione che vengono effettuate mensilmente.

 

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