In Italia 2 terremoti ogni ora, a febbraio la forte scossa a Rende

Il 10% degli eventi sismici registrati non sono stati avvertiti. In Italia sono stati oltre 16mila i terremoti nell’anno che si è appena concluso. Rende e Cosenza ricordano ancora il sisma del 24 febbraio scorso

 

Sono 16.597 i terremoti localizzati sul territorio italiano e nelle zone limitrofe nel corso del 2020 dalla Rete sismica nazionale dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv). Con una media di circa 45 scosse al giorno con un intervallo di mezz’ora circa, a cominciare da quello del primo gennaio a Sefro (Macerata), di magnitudo 2.0 come l’ultimo, avvertito il 31 dicembre poco prima di mezzanotte a Ragalna (Catania).

Tutti i terremoti del 2020 sono ‘navigabili’ con la mappa interattiva e con una una story map realizzata dal Team di Ingv Terremoti, un quadro da cui emerge che i sisma più forti “sono stati localizzati al di fuori del territorio italiano.

La prima scossa del 2021 a Crotone

Il primo evento sismico del nuovo anno è stato registrato in Calabria. Una scossa di lieve entità, a Crotone, di magnitudo 2.2 che si è verificata alle 12.21 minuti del primo giorno del nuovo anno. La Calabria non è nuova purtroppo ad eventi sismici di maggiore intensità. Il 24 febbraio dello scorso anno infatti, una violenta scossa di magnitudo 4.4 interessò il territorio di Rende, in provincia di Cosenza alle 17.02. Molti scesero in strada e  numerosi furono i danni causati dal sisma venne avvertito in gran parte delle aree limitrofe.

Terremoti nei Paesi limitrofi

Gli eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 5.0 sono avvenuti in Albania, in Algeria e in Croazia – spiega Alessandro Amato, sismologo dell’Ingv. – Il numero di terremoti localizzati in Italia nel 2020 è molto simile a quello del 2019, un numero inferiore se lo si confronta con quelli del 2016 e 2017 caratterizzati dalla sequenza sismica in Italia centrale Quasi il 90% Italia ha avuto magnitudo minore di 2.0 e, probabilmente, non è stato avvertito dalla popolazione, salvo qualche eccezione nel caso di ipocentri molto superficiali ed in prossimità di aree abitate, come quelli accaduti nelle aree vulcaniche della Campania”.

Come sempre, invece, la Sardegna si conferma la regione con il minor numero di scosse, solo 4. “La maggior parte dei terremoti è legata a sequenze sismiche, avvenute in Italia nel 2020 – sottolinea Maurizio Pignone, geologo dell’Ingv -. Altri, invece, sono considerati eventi ‘isolati’ come, ad esempio, il terremoto a Milano del 17 dicembre di magnitudo 3.8”.