Adolescenti tra didattica a distanza e rischio sedentarietà. La Azzolina "riapriamo le scuole" - QuiCosenza.it
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Adolescenti tra didattica a distanza e rischio sedentarietà. La Azzolina “riapriamo le scuole”

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Il 2020 è un anno che gli adolescenti difficilmente dimenticheranno: scuola, attività ricreative e sport sono stati penalizzati dalle misure di contenimento del Covid 19. E le ore eccessive al PC possono indurre un adolescente all’apatia e a non provare interesse per il mondo esterno. Intanto la ministra dell’istruzione spiega “collaboriamo tutti per riaprire le scuole ai ragazzi. Lo si faccia al più presto”

 

COSENZA – La pandemia in corso rischia di rendersi responsabile di molti effetti collaterali ai danni dei ragazzi che subiscono le restrizioni, certo a favore del contrasto del virus, ma sicuramente a svantaggio della psiche e dell’apparato muscolo scheletrico. Il ricorso alla didattica distanza, ad esempio, deve poter consentire ai ragazzi che trascorrono molte ore seduti alla scrivania davanti al computer, di mantenere comunque in salute la colonna vertebrale nella delicatissima fase della crescita dell’apparato scheletrico, a cui si aggiunge il rischio obesità a causa della sedentarietà a cui sono costretti, come documentato dal Primo Rapporto Italiano Barometro Obesità realizzato da IBDO Foundation e Istat, che ha fotografato un preoccupante incremento della situazione con ripercussioni sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette. Secondo il Rapporto, In Italia, il 46% degli adulti, ovvero oltre 23 milioni di persone, e il 24,2% tra bambini e adolescenti, che corrisponde ad 1 milione e 700mila persone, è sovrappeso.

Nell’ultima settimana appena trascorsa 151 mila alunni calabresi dalla scuola dell’infanzia alla prima media e 68 mila alunni toscani di seconda e terza media hanno seguito le lezioni da casa, come i compagni più grandi. Tra restrizioni con ordinanze regionali e zone rosse dovute al Dpcm, sono 3.894.278 gli alunni complessivamente impegnati nella didattica a distanza, il 46,2%del totale. La ministra dell’istruzione Azzolina spinge per riaprire al più presto le classi ai ragazzi e chiede la collaborazione di tutti “è falso che ‘al Ministero dell’Istruzione si dà ormai per scontato che anche a dicembre tutti gli studenti resteranno a casa‘ ha scritto la ministra “l’unica cosa per me scontata è che siano tutti d’accordo, e che tutti collaborino, per riportare quanto prima in classe studentesse e studenti che al momento stanno facendo didattica digitale a distanza. Io sto lavorando per questo”. Lucia Azzolina ha smentito alcune frasi che le sono state attribuite. In particolare, scrive Azzolina, “stamani su ‘La Repubblica’ mi vengono attribuite parole mai pronunciate, in riferimento alla riapertura delle scuole: “La data del 4 dicembre è troppo vicina per programmare ogni cosa“. Mai detto. Falso anche un passaggio secondo il quale mi sarei opposta “per tutta l’estate ad un piano condiviso sui trasporti”. La Azzolina, pur desiderando fortemente che i ragazzi tornino in classe, non azzarda date sulla riapertura delle scuole per gli studenti che in queste settimane sono costretti a studiare ‘a distanza’. La titolare del Miur non nasconde qualche stoccata ai governatori, veloci a chiudere le scuole, e fa notare che “purtroppo questo è un Paese in cui il ministro non può decidere su chiusure e aperture mentre altre autorità possono farlo“.

 

Intanto a ricordarne i rischi e lanciare l’allarme è l’Associazione Italia Chiropratici (Aic), che evidenzia come diabete, cancro e malattie cardiocircolatorie siano tra le principali cause di morte nel mondo. Il sovrappeso e l’obesità possono aumentare la degenerazione del disco vertebrale. A causa dell’aumento del carico sulla colonna vertebrale, i dischi intervertebrali sono sotto costante compressione, limitando la mobilità spinale. Nonostante la gravità e il peso corporeo aumentano la struttura vertebrale rimane la medesima . Quindi avremo maggior probabilità di provocare in primis protrusioni e poi ernie che interessano i dischi sia della colonna lombare che cervicale e alterazioni delle curve fisiologiche della colonna stessa.

Quali sono i rischi della sedentarietà per gli adolescenti? Quali sono le posizioni sbagliate da evitare? Al computer, seduti al banco a scuola, durante la didattica a distanza a casa?

« Mentre si legge – spiega Consuelo Podio, Dottoressa in Chiropratica U.S.A. – è necessario tenere una postura adeguata. È sconsigliato leggere da sdraiati sia sul letto che sul divano. Bisognerebbe stare seduti ed attivare così gli estensori della colonna vertebrale. Da seduti, su una sedia con schienale continuo , è utile poggiare bene i piedi sul pavimento, se si vogliono riposare le gambe leggermente rialzate su un poggiapiedi traverso. Le spalle devono essere rilassate e, se possibile, è meglio preferire una sedia con dei braccioli per far riposare le braccia. La testa dritta con il mento indentro e occhi in linea con il testo che si legge, sia che si tratti di un libro che del monitor del pc. Se si è costretti a studiare tramite la didattica a distanza i genitori dovrebbero ridurre i tempi di utilizzo del cellulare e del pc in situazioni ludiche; è stata verificata una correlazione tra stimolo del cervello attraverso il monitor e aumento di aggressività del bambino- adolescente. Se si studia durante le lezioni da remoto con lo smartphone assolutamente tenere lo schermo ad altezza occhi senza inclinarli verso il basso. Ogni due ore è consigliato alzarsi per cambiare posizione e sgranchirsi le gambe».

Quali sono gli esercizi da poter fare a casa?

Gatto (posizione a carponi): il movimento parte dal coccige ad onda dal basso verso l’alto . Il coccige si muove con la cervicale , la parte toracica invece svolge un movimento opposto.

Ginocchia al petto: posizione supina, si piegano le ginocchia al petto stirando la colonna e continuando a respirare nell’addome.

Semiponte: posizione supina, ginocchia piegate e glutei contratti. Da questa posizione portare in alto la schiena e rimanere per 20 secondi in tensione. È un esercizio di resistenza.

Superman: posizione prona: sollevare un braccio per volta e portarlo in posizione tesa, rimanere in sospensione per 25 secondi. Ripetere il movimento per altro braccio e gambe.

Movimento caviglie e mani: in posizione supina comporre un movimento rotatorio dei polsi e delle caviglie (sia senso orario che antiorario).

Stretching delle braccia: in piedi incrociare le dita e portare le braccia verso l’alto e indietro circa 6 volte. Successivamente riportare le braccia verso il basso e girare le mani verso l’esterno incrociate, ripetere l’ estensione altre 6 volte verso l’alto.

Quando è il caso di contattare un Dottore Chiropratico?

Nel caso si avvertano mal di testa, vertigini o problemi cervicali, lombalgia, dolori intercostali.

Come può aiutare la Chiropratica in questi casi? Può intervenire anche a livello psicologico?

La Chiropratica migliora la coordinazione dei movimenti nello sport, elimina le sublussazioni vertebrali riducendo l’infiammazione tissutale. Inoltre ristabilisce la buona biomeccanica articolare, migliora la qualità del sonno e la concentrazione. Dal punto di vista psicologico sappiamo che durante un aggiustamento chiropratico vengono prodotte endorfine che stimolano il buon umore e diminuiscono il dolore fisico.

Le ore eccessive al PC possono indurre un adolescente all’apatia e a non provare interesse per il mondo esterno, anche in questo l’approccio alla Chiropratica aiuta molto i ragazzi. Il Dottore in Chiropratica è in grado di trovare e correggere le sublussazioni vertebrali e stimolare maggior flessibilità nella colonna. La propriocezione , la capacità di sentire il corpo nello spazio, aumenta ed il paziente è in grado di controllare meglio l’appoggio plantare e la postura in movimento. I soggetti che soffrono di obesità avranno anche la tendenza a degenerare patologie pregresse sui menischi delle ginocchia che, essendo cartilaginei come i dischi della colonna, servono a diminuire lo shock e l’attrito. Anche in questi casi un intervento chiropratico, attraverso l’aggiustamento di anca, ginocchio e caviglia indirizzando la catena cinematica, gestisce meglio il peso che si scarica sulla parte inferiore del corpo e ritarda la degenerazione. Inoltre l’aggiustamento chiropratico produce endorfine e diminuisce lo stimolo sul tratto neurologico ipotalamo – pituitaria – surrenale diminuendo il cortisolo, ha quindi un’azione equilibrante a livello ormonale. Studi condotti in Australia, presso la Curtin University, hanno dimostrato che bambini e adolescenti obesi hanno maggior rischio di sviluppare una cattiva postura. Questo elemento è considerato critico perché con una cattiva postura il rischio di diventare adulti con mal di schiena cronico è molto elevato.

 

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Variante Delta, ordinanza di Speranza “quarantena e tampone per chi viene da Gb”

Ok agli ingressi da Unione Europea, Usa, Canada e Giappone con green pass. Resta lo stop da India, Bangladesh e Sri Lanka

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COSENZA – La variante Delta, diventata oramai predominante nel Regno Unito, preoccupa non solo l’Europa ma anche l’Italia che da lundì si appresta a diventare tutta bianca. Per questo il Ministro della Salute Roberto Speranza annuncia nuove restrizioni per chi arriva dalla Gran Bretagna ed ha appena firmato un’ordinanza “che introduce una quarantena di 5 giorni con obbligo di tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna“. L’ordinanza con le restrizioni dal Regno Unito saranno in vigore da lunedì 21 giugno e non da domani come aveva annunciato il Ministero in un primo momento.

Al contempo il Ministro ha annunciato il via libera agli ingressi in Italia dai Paesi dell’Unione Europea e da Stati Uniti, Canada e Giappone con i requisiti del Certificato Verde. La nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, inoltre, “prolunga le misure di divieto di ingresso da India, Bangladesh e Sri Lanka”.

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La storia di nonna Anna. A 100 anni ha sconfitto il covid “non sono vecchia”

Nessun sintomo o quasi e dopo poche settimana torna negativa senza alcuno strascico della terribile infezione

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COSENZA – Anna Striano a febbraio prende il Covid, nessun sintomo o quasi e dopo poche settimana torna negativa senza alcuno strascico della terribile infezione che ha attanagliato l’Italia ed il mondo intero. Fino qui una storia normale, anche se il Covid di normale ha ben poco, ma che si è comunque risolta con un lieto fine. Se non fosse per il fatto che Anna a febbraio ha compiuto 100 anni, 5 febbraio 1921. Un traguardo straordinario che rende ancora più straordinaria una storia di Covid.

Il figlio di Anna torna a casa da alcuni controlli ospedalieri e porta, purtroppo, il coronavirus in famiglia proprio mentre, seppure in pochi, i quattro figli di Anna festeggiavano i suoi 100 anni insieme a 2 cognati ed un nipote. La famiglia si contagia tutta, il figlio di Anna passa 74 giorni in ospedale dove vede morire amici giovani e meno giovani. Il resto della famiglia, con pochi danni ma qualche strascico postumo, esce dal Covid, ma nonna Anna è sempre lì, la più forte di tutti. Anna è’ accudita amorevolmente dalla figlia Caterina di anni 73 che la tiene con sè a San Giorgio a Cremano da quattro anni. ” I napoletani hanno un cuore grande ed io – dice Caterina – sono orgogliosa di esserlo e per questo, seppure tra mille difficoltà, non ha mai pensato di mandare mia madre altrove”. Una donna – racconta dal canto suo l’altra figlia Fiorenza – che ha sempre gestito tutto in prima persona un ‘gendarme gentile’ che ancora oggi ci tiene ad essere sempre in ordine: mani, piedi, vestiti e capelli. Solo su quest’ultimo aspetto nonna Anna ha avuto recentemente qualche perplessità. “Sono sempre stata bionda – ha detto a sua figlia una volta tornata a casa dopo il ricovero – perché’ ora mi state facendo crescere i miei capelli bianchi? Mica sono vecchia io”.

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La variante Delta potrebbe essere dominante in tutta Italia a fine agosto

La variante Delta, più contagiosa di circa il 60% rispetto alla variante inglese. Potrebbe diventare dominante in Italia a fine agosto

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COSENZA – Di oggi la notizia del primo caso conclamato anche in Calabria mentre sono già diversi i contagi riscontrati in diverse regioni italiane. In Italia al momento i numeri dei contagi sono rassicuranti, ma Gimbe avverte: attenzione alla variante Delta, la più diffusa nel Lazio. Nell’ultima settimana la variante Delta è stata isolata in due focolai a Milano e Brindisi, segno di una sua maggiore diffusione sul territorio nazionale che si rileva anche dal database internazionale Gisaid: rispetto ai sequenziamenti su campioni raccolti dal 19 maggio al 16 giugno, su 881 sequenze depositate 57 (6,5%) corrispondono alla variante Delta .Secondo l’ultima indagine di prevalenza delle varianti pubblicata dall’Istituto Superiore di Sanità il 18 maggio, la variante Delta, più contagiosa di circa il 60% rispetto alla variante inglese, è all’1% con differenze regionali e un range che va dallo 0 al 3,4%: in particolare, la diffusione maggiore si registra nel Lazio (3,4%), in Sardegna (2,9%) e in Lombardia (2,5%).

Potrebbe diventare predominante a fine agosto

La variante Delta, che ha i riflettori degli esperti puntati, potrebbe diventare dominante in Italia a fine agosto: è la stima del fisico Giorgio Parisi, dell’Università Sapienza e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che, in mancanza di dati certi da parte del nostro Paese, si basa sui dati di un Paese dall’organizzazione confrontabile a quella italiana, la Germania. “In Italia si fanno poche sequenze” e “non ci sono attualmente elementi che permettano, per esempio, di capire che cosa è successo nell’ultimo mese”, dice Parisi. “La Germania fa un po’ più di sequenze rispetto a noi e pubblica i suoi dati una volta a settimana” e i più recenti indicano che “la variante Delta è arrivata al 6%, con un tempo di raddoppio di 18-20 giorni rispetto alle altre varianti. Vale a dire – osserva Parisi – che arriva quasi a raddoppiare in due settimane e quasi a quadruplicarsi in un mese“. Alla luce di questi dati e considerando che “l’organizzazione tedesca è simile alla nostra, è ragionevole pensare che la variante Delta stia quadruplicando anche da noi, ma sarebbe meglio saperlo piuttosto che dedurlo da dati di altri Paesi”. Vale a dire che, alla luce dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) che davano una circolazione della variante Delta dell’1% in maggio, “con un aumento di quattro volte in un mese potremmo aspettarci che in Italia diventi dominante per fine agosto”.

In Inghilterra 11.000 contagi in un giorno

Prosegue il rimbalzo dei contagi da Covid alimentato nel Regno Unito dalla variante Delta, importata dall’India: nelle ultime 24 ore ne sono stati registrati 11.007, picco giornaliero da metà febbraio, su 1,1 milione di tamponi. Resta per ora più contenuto – grazie all’effetto dei vaccini – l’aumento dei morti, 19 oggi contro i 9 di ieri, e dei ricoveri in ospedali, il cui totale è ora di 1.227. Ma gli esperti rimangono inquieti e predicano cautela, anche se le vaccinazioni fatte sfiorano ora quota 73 milioni, con oltre 42,2 milioni di prime dosi (l’80,1% della popolazione adulta nazionale) e quasi 30,7 milioni di richiami.

“In Gran Bretagna, dove è ormai dominante, la variante Delta raddoppia ogni 15-20 giorni“, ma dati incoraggianti arrivano da una recente ricerca sui ricoveri nel Paese: “sembrerebbe che i vaccini siano efficaci in quanto i dati indicano un livello alto di protezione. Tuttavia – rileva Parisi – si tratta di capire se i vaccini proteggano solo dalla malattia o anche dall’infezione asintomatica. In quest’ultimo caso la circolazione del virus aumenterebbe”. Alla luce di questa situazione, secondo Parisi “si dovrebbe cominciare a riflettere su una campagna d’autunno con richiami contro tutte le varianti”. E’ infine chiaro che “è sempre più urgente vaccinare il resto del mondo perché le varianti si sviluppano dove il virus circola tantissimo”. Per fare questo è necessario “togliere il blocco dell’export sui vaccini e che i Paesi più ricchi tirino fuori un assegno da 20 miliardi perché ci siano le dosi per vaccinare il resto del mondo.

Emiliano “la variate ci preoccupa molto”

“La variante Delta ci preoccupa molto, facendo tutti gli scongiuri l’abbiamo, credo, cinturata dalle parti di Brindisi, speriamo non scappi da altre parti perché è un po’ meno sensibile ai vaccini, o potrebbe esserlo, quindi per ora cerchiamo di bloccarla”. Lo ha detto il presidente della regione Puglia Michele Emiliano a margine di un incontro ad Andria per presentare due nuove strumentazioni sanitarie. “In Inghilterra – ha aggiunto Emiliano – dove avevano fatto una scelta diversa dalla nostra, e tutti glorificavano il fatto che Londra fosse piena di gente, perché si erano giocati le prime dosi di vaccini in larga scala, hanno ritardato le seconde e il ritardo delle seconde dosi sta scatenando una nuova ondata”. “Quindi come vedete – ha concluso il governatore pugliese – l’Italia, ancora una volta, che siamo abituati a flagellarci, fa le cose meglio degli altri, l’importante è che ogni tanto ce ne vantiamo anche noi”.

Ema “possibile accorciare due dosi AstraZeneca”

“Riguardo alla seconda dose del vaccino Astrazeneca abbiamo dei dati preliminari del Regno Unito che dimostrano che questo vaccino protegge dalla variante Delta e che una seconda dose aumenta la protezione in modo abbastanza significativo. La protezione dopo la prima dose è di poco inferiore rispetto a quanto abbiamo visto sulla variante Alpha che ora circola nella maggior parte dell’Europa. Per cui è importante dire che l’intervallo tra le due dosi potrebbe essere accorciata” ha detto il responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici dell’Ema, Marco Cavaleri.

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