Alle 21 possibili chiusure di vie e piazze a rischio assembramenti. Restrizioni nei ristoranti, in 6 al tavolo

Il Presidente del Consiglio Conte ha illustrato le nuove misure previste nel prossimo DPC. Tra le novità introdotte la possibilità per i sindaci di chiudere vie e piazze dove si crea assembramento. Massimo 6 persone a tavolo nei ristoranti che resteranno aperti dalle 5 a mezzanotte, stop a sagre e fiere, scuole in presenza ma orari pomeridiani alle scuole superiori. Per le palestre e le piscine una settimana di tempo per decidere. “Non possiamo permetterci una nuova chiusura che comprometterebbe il tessuto economico e finanziario del Paese”.

.

COSENZA – Arrivano le muove misure del Governo per contenere il contagio da coronavirus. La stretta nel nuovo Dpcm firmato dal Premier Giuseppe Conte dopo circa quattro ore di riunione con i capi delegazione di maggioranza, il ministro Francesco Boccia, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro dove sono state messe a punto le nuove misure che sono confluite nel nuovo DCP che Conte ha appena firmato e illustrato agli italiani in una conferenza stampa. Non è mancata la tensione sulle scelte del Governo con il “niet” di Spadafora ma anche delle regioni alla chiusura di palestre e piscine né dalle Regioni. Per questo il Governo, in accordo con il CTS, si prenderà una settimana di tempo per decidere un eventuale chiusura. Al centro della discussione anche il dossier scuola: la ministra Lucia Azzolina era stata contatta sull’ipotesi, cui lei si sarebbe detta contraria, dei doppi turni mattina/pomeriggio alle superiori. Alla fine il Governo ha deciso, per le scuole secondarie, che saranno favorite modalità più flessibili con ingresso dalle 9 e anche con turni pomeridiani. “Questa nuova ondata di contagi è preoccupante, la situazione è critica e seria. Non possiamo perdere tempo, ma agire in maniera rapida per evitare un nuovo loockdown totale. Non possiamo permetterci una nuova chiusura che comprometterebbe il tessuto economico e finanziario del Paese. La strategia non può essere la stessa della primavera: in questi mesi abbiamo lavorato intensamente”.

Stretta alla movida. Orai a bar e ristoranti

Ecco allora le nuove misure del Dpcm. Dopo le 21 i sindaci potranno disporre la chiusura di vie e piazze dove si possono creare assembramenti. Accesso consentito solo per chi deve raggiungere la propria attività commerciale o abitazione private. Tutte le attività commerciali, dai bar ai pub, dalle pizzerie alle pasticcerie, sono consentite dalle ore 5 del mattino a mezzanotte solo se con servizio ai tavoli. Se non è previsto servizio ai tavoli, l’attività è premessa solo fino alle 18. Consegne a domicilio senza vincoli di orario, mentre l’asporto è permesso fino a mezzanotte. Nei ristoranti solo 6 persone potranno sedersi al tavolo e tutti i ristoratori dovranno affiggere all’esterno le indicazioni con il numero massimo di persone ammesse in base ai protocolli di sicurezza. Nessuna limitazioni per i servizi di ristorazione in ospedali, in aeroporti e autostrada. Nelle sale giochi, sale scommesse e bingo apertura consentita fino alle 21. 

Stop a sport di contatto amatoriale e dilettantistico

Niente sport da contatto amatoriale e niente gare dilettantistico. Rimane consentita l’attività in forma individuale così come l’attività sportiva professionistica afferente alle varie federazioni. Niente sagre e fiere locali, mentre saranno consistite quelle fieristiche di rilevanza nazionale e internazionale.

Scuola resta in presenza

La scuola continuerà in presenza, ha evidenziato Conte “è un asset fondamentale per il nostro paese”. Previa comunicazione al Ministero dell’Istruzione da parte delle autorità regionali, locali o sanitarie delle situazioni critiche e di particolare rischio riferito ai specifici contesti territoriali, le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado (licei e e istituti tecnici) adottano forme ancora più flessibili nell’organizzazione dell’attività didattica, con ingresso degli alunni dalle ore 9  e se possibile anche con turni pomeridiani, incrementando il ricorso alla didattica digitale integrata, che rimane complementare alla didattica in presenza. Vale anche per le università ed è previsto che le stesse, con il coinvolgimento dei comitati universitari regionali, attuino dei piani di organizzazione della didattica in funzioni dell’esigenza formativa e dell’evoluzione del quadro pandemico territoriale.

Stop ai convegni, riunioni PA a distanza

Niente più convegni e congressi in presenza, mentre le riunioni nella PA saranno a distanza salvo la sussistenza di motivate ragioni. Inoltre saranno incrementate le modalità di Smart working. Sulle palestre, dialogo costante con il CTS. “Spesso i protocolli sono rispettati, altre volte no” ha detto Conte “allora daremo una settimana alle strutture per adeguarsi ai protocolli di sicurezza in una settimana e verificarne il rispetto. Sarà poi il CTS a valutare e se tutto sarà rispettato non ci sarà motivo di sospenderle, in caso contrario, lo dico sin da ora e voglio essere chiaro, saranno chiuse”.